13 Seasons why? Quelle serie tv che durano troppo

Ci sono serie televisive che hanno visto una chiusura prematura come Hannibal, Dirk Gently’s, Firefly (tutte già citate qui).

Ce ne sono altre che invece vanno avanti anno dopo anno, nonostante un evidente calo di qualità stagione dopo stagione. Alcune di loro sono già terminate, ma vanno citate, perché è ora di dire basta con l’accanimento terapeutico su queste povere e sofferenti serie televisive.

 


13. Glee


Glee

Prima dei One Direction, c’erano i New Directions del McKinley High formato dai più sfigati della scuola. Era un teen drama prima di qualunque altra cosa, però l’idea di avere una serie musicale nel palinsesto non suonava così male. Peccato che già alla seconda stagione avesse stufato, con cover fatte sempre peggio e storyline iniziate e poi subito dimenticate. L’hanno portata avanti fino alla sesta stagione, con quale coraggio solo Ryan Murphy lo sa.


12. The Vampire Diaries


The Vampire Diaries

(Tranquillo Matt, la serie è finita, ma tu rimani un personaggio abbastanza inutile)

Eravamo nel sovrannaturale con vampiri, lupi mannari, ibridi e streghe. Il target della serie rimaneva quello degli adolescenti, che crescendo con la serie hanno perfettamente capito che ad un certo punto stava facendo acqua da tutte le parti: Elena indecisa tra Damon e Stefan, relazioni improbabili tra i personaggi e il susseguirsi di mille altri inutili e stupidi eventi. Tutto questo a partire dalla…quarta, quinta stagione? Quando la Plec ha deciso di chiudere questo morto vivente e salvare il buono, ovvero gli Originali, creando uno spin-off tutto per loro, abbiamo prima tirato un sospiro di sollievo e poi esultato.


11. New Girl


New Girl

Tutti abbiamo provato a giocare a “True American” sperando un giorno di poterlo fare in compagnia di CeCe, Jess, Schimdt, Nick e Winston. Tutti ci siamo innamorati della ragazza della porta accanto e dei suoi variegati coinquilini, ma forse l’hanno tirata avanti un po’ troppo per le lunghe. Lo show ha perso la sua brillantezza originale e a malincuore mi vedo costretta ad essere d’accordo con la sua chiusura.


10. I Simpson


I Simpson

Con più di 600 episodi all’attivo, la famiglia americana media ritratta dall’irriverente penna di Matt Groening continua ad occupare venti minuti ogni domenica nel palinsesto americano. Chiariamoci, è sempre un piacere averli anche solo di sottofondo, ma non fanno più ridere come una volta. Coi tempi che cambiano e il continuo rinnovo di stagione (sempre più solo sulla fiducia e sul nome), le idee vengono a mancare e piuttosto che impegnarsi e trovarne di nuove, lasciano che la stupidità vera abbia la meglio.


9. Una Mamma per amica


Una mamma per amica

Riprendere in mano una serie televisiva conclusa da anni non è mai cosa semplice. È successo a David Lynch con Twin Peaks ed è successo ai Palladino con Una mamma per amica. Nel primo caso le aspettative sono state ampiamente soddisfatte, nel secondo…mehAlle volte non basta ricreare l’atmosfera e ripescare i vecchi personaggi (rendendoli a tratti anche odiosi) per tornare ai livelli cult dell’epoca. Tra team Dean, Logan e Jess, sto dalla parte di chi fa finta che quei quattro episodi su Netflix non siano mai usciti (e spera che non ne escano altri).


8. Scrubs


Scrubs

I tirocinanti dell’Ospedale Sacro Cuore ci hanno tenuto compagnia per otto lunghi anni, facendoci ridere e piangere allo stesso tempo. L’ultimo episodio dell’ottava stagione era semplicemente perfetto per concludere in bellezza questa serie e invece no. Hanno voluto creare una nona serie che di Scrubs non ha praticamente niente, se non qualche personaggio buttato lì a caso. Più che una nona stagione, uno spin-off decisamente malriuscito.


7. Black Mirror


black mirror

(prime tre stagioni / quarta stagione)

Con le prime tre stagioni ha esplorato a sufficienza presente e futuro prossimo, tanto che la quarta stagione si è ripetuta su se stessa, spesso senza idee concrete. Considerato che ogni episodio è autoconclusivo, la necessità di proseguire con le stagioni non c’era prima, dopo l’ultima non ne parliamo.
Sebbene sia stato criptico in pieno stile Black Mirror, l’annuncio per una quinta stagione è già stato fatto. A questo punto sospiriamo tutti insieme e incrociamo le dita su una sua possibile risalita.


6. The Walking Dead


The Walking Dead

(ottava stagione)

The Walking Dead si sta trascinando dietro il suo enorme peso da qualche stagione ormai. Nulla cosmico che accade, lentezza nella trama, personaggi poco sfruttati ed è sempre più faticoso guardare un episodio senza annoiarsi e sbadigliare. Gli affictionados continuano a guardarla più per inerzia che per gli eventi. E pensare che avrebbe ancora così tante potenzialità, ma nessuno riesce a sfruttarle come si deve. Si è vista una leggerissima ripresa nel finale di stagione, ma non siamo più ottimisti come una volta.


5. Once Upon A Time


Once Upon a Time

Una premessa è necessaria, ovvero quella di una serie che non va di certo annoverata per una grandissima qualità (anche a livello di effetti visivi). C’è da dire però che quando era partita vantava l’idea originale di incrociare tra loro le fiabe canoniche così come le conosciamo e stravolgere un po’ la tradizione. Con le ultime stagioni hanno spremuto un po’ troppo il succo e hanno fatto “mapazzoni” che neanche Barbieri sarebbe in grado di definire tali, senza contare le ripetizioni di maledizioni e le redenzioni di personaggi che dopo un po’ annoiano.
Fortunatamente la ABC si è messa una mano sul cuore e ha deciso di concludere la serie con la settima stagione attualmente in onda.


4. The Big Bang Theory


The Big Bang Theory

Era una serie bellissima, me la ricordo come fosse ieri, nonostante siano passati ormai undici anni dalla messa in onda del pilot. Siamo appunto all’undicesima stagione e poteva tranquillamente finire un paio di stagioni fa, quando i nerd più nerd della televisione hanno perso di vista il loro posto nel mondo dei comicon e delle convention. Sono bastati matrimoni, figli e famiglia per mandare in fumo anni di battute e riferimenti ben riusciti su scienza e fantascienza e rovinare uno dei personaggi più iconici della televisione: l’asessuato e insensibile Sheldon Cooper. La serie è stata ahimè rinnovata per una dodicesima stagione e no, niente “Bazinga!” questa volta.


3. Grey’s Anatomy


Grey's Anatomy

È uno dei medical show più amati della tv dopo ScrubsDr. House, merito di Meredith Grey e dei colleghi che le gravitano attorno al Seattle Grace Hospital. Shonda Rhimes ha avuto troppe serie per le mani e si è dimenticata del suo gioiello principale, che perdendo personaggi ha perso anche l’appeal per il grande pubblico. Dopo la quattordicesima stagione potrebbero anche staccargli la spina, perché ormai non c’è più niente da salvare.


2. Sherlock


Martin Freeman e Benedict Cumberbatch ne hanno fatta di strada da quando hanno girato i primi episodi di Sherlock. Tra i loro mille progetti hanno dovuto destreggiarsi nella quarta stagione, la meno riuscita dell’intera serie, che ci ha regalato degli episodi talmente sottotono che neanche ce ne ricordiamo (mi pare ci fosse anche un’altra sorella Holmes, ma non ne sono sicurissima…). Tra gli impegni delle due star e i loro recenti battibecchi, la quinta stagione è incerta. Dovesse accadere non sarebbe prima del 2020, ma sappiamo tutti che la soluzione più efficace sarebbe sicuramente nel duemilaemai.


1. Supernatural


Supernatural

«Saving people, hunting things, it’s the family business.»

Ne è passato di tempo da quando i fratelli Winchester ripetevano questa frase in continuazione e il loro business si è allargato ad angeli, sceriffi e persino demoni. Si è perso di vista il rapporto tra i fratelli (Sam sta diventando sempre più di contorno a Dean), Castiel ormai è una macchietta, i personaggi risorgono misteriosamente e di mostri ce ne sono sempre meno. Supernatural è un pilastro dei tempi moderni, anche Negan e Maggie sono passati per di qua prima di incrociare Rick nel loro cammino. Con ben tredici stagioni all’attivo dovrebbe forse porre un punto alla sua eterna storia, prima che il business lo uccidano gli spettatori stessi.
(P.S: che siate fan o meno, l’episodio crossover con Scooby-Doo merita di essere visto ad ogni costo)

 

Ilaria

Ilaria

Figlia di quegli anni '90 che hanno partorito le boyband, ma anche Twin Peaks. Cinefila in erba, musicista di giorno e divoratrice di serie tv la notte