The Walking Dead 8. Midseason Awards

Come ogni anno The Walking Dead, la sanguinosa serie AMC tratta dall’ottimo (e poco sfruttato) fumetto di Robert Kirkman, ci propone i suoi 16 episodi, intervallati da una lunga pausa invernale (ci si rivede a metà febbraio in pratica). Purtroppo, come sempre – eccetto le prime due stagioni – la sensazione di essere presi un pochino per il naso (come direbbe Gregory) c’è.. Lunghi lunghissimi episodi di nulla cosmico fanno da sfondo ad eventi che avrebbero dovuto essere godibilissimi, e chi ha letto il fumetto lo sa.. Allo stesso tempo gli ascolti sono in netto calo (seppur alti, ma considerate l’assenza di veri concorrenti).

Questa volta però, saremo noi a vendicarci di Rick e compagni, dandogli dei voti, a partire da quello a questa prima metà ottava stagione.

 

The Walking Dead 8 (metà stagione) – Voto 3

Nonostante l’ottima partenza, abbiamo assistito ad un totale immobilismo della trama… Pare che ormai gli unici a divertirsi siano i costumisti ed i truccatori – gli zombie sono alla sceneggiatura e talvolta alla regia –  perchè a vedere le espressioni imbarazzate degli attori, pare proprio che non si sappia più che fare.. E pensare che c’è stato chi ha criticato la settima stagione!!

Non si contano più neppure le scene inutili e ripetitive, come le continue gite fuori porta (solo l’ultima quella di Aaron e Enid) quando si è in guerra? e la “grande strategia” di Rick? Ogni gruppo pare che non solo faccia quello che vuole ma pure con tempi a scelta libera. Negan in 5 minuti evade da una prigione infestata ed in rivolta, assedia le tre cittadine e bombarda (a c***o, come beatamente minaccia lui e per questo lo adoriamo) la stupid(issima) Alexandria..

Insomma, come sempre speriamo nella prossima e come Zombie, proseguiamo nella visione..

Negan – Voto 8,0

Colui che, a colpi di mazza, ha il merito di aver riconsegnato The Walking Dead ad una dimensione “semi-seria” in questa stagione si ritrova rinchiuso nel suo stesso incubo, e per quanto nuoti bene, pare aver finito l’ossigeno. Si riprende negli ultimi minuti del finale. Tuttavia senza il confronto con il suo Rick perde molto smalto. Mazziato.

The Walking Dead 8

Daryl – Voto 7,0

Dopo essere stato catturato, picchiato, umiliato, lo sventurato Daryl cerca vendetta, trasformandosi nel fighissimo motociclista arciere che fa esplodere cose con la sua Magnum e poi lancia pure un camion contro la fortezza di Negan. Rigenerato.

The Walking Dead 8

I ragazzacci: Dwight, Simon & Jared – Voto 7,0

Leader incompresi (specie dagli sceneggiatori), tramano l’uno contro l’altro neanche fossero Baelish e Varys de “Il trono di spade”. Se per Simon basta un sorriso sotto i suoi baffoni per farci divertire, le azioni di Dwight sono ancora intrise della sua strategia, ma ci piace. Nel frattempo Jared, imprigionato ad Hilltop, si svaga deridendo Jesus. Sbeffeggianti!

The Walking Dead 8

Le ragazzacce: Maggie, Michonne e Rosita – Voto 6,5

Se Maggie ha l’onere di vegliare su Hilltop e i suoi (inutili?) abitanti (che non combattono.. perché?), ha il merito di sculacciare a dovere Gregory. Bene brava. La panterona ferita Michonne passa mezza metà serie in convalescenza, poi si da alla musica pop e ruba un furgonne Shaggy con Rosita e se ne vanno in giro a cantare. Rosita, Amore mio dove sei finita? Donne sull’orlo di una crisi di nervi.

The Walking Dead 8

Carl – Voto 6+

Ci state dicendo che dopo averlo sopportato (e non è stato facile) durante l’adolescenza e annessa pubertà, ora ce lo fate morire? Carl che nel fumetto è un personaggio si rognoso ma anche fondamentale e lentamente lo stava divenendo pure qui, ci lascia per scelte di trama? Follia pura. Carl vorrei dirti che ci mancherai, ma non è così. See ya!

Gabriel – Voto 6,0

Padre mi perdoni perché ho peccato, e per un numero infinito di episodi ho strapazzato le ostie ai poveri fans della serie. È il momento della redenzione e finalmente combina qualcosa di buono, poi si ammala. Risorto! (più o meno).

The Walking Dead 8

Rick – Voto 6-

Il buon sceriffo ci fa sempre sciogliere, specie quando fa la conta e spara a tradimento. Gira di qua e gira di là, Rick sembra seguire le linee guida del Signore degli anelli, vagare sperduto alla ricerca di sto vulcano dove sbattere la testa. Frodo Grimes.

The Walking Dead 8

Eugene – Voto 5

Grazie di essere passato, le faremo sapere. Quante volte lo avrà sentito Eugene nella sua vita? Moltissime, peccato che non glielo abbiano detto anche al casting di The Walking Dead.. mio Dio! In questa Mid-Season ne ha avute di possibilità, eppure mister “faccio la cosa sbagliata si o no? Ma certo che si” non si smentisce mai. Devastante.

The Walking Dead 8

Jesus – Voto 4,0

Volendo scimmiottare il suo omonimo, Jesus si mette a salvare un centinaio di prigionieri da morte certa e se li porta a Hilltop, inimicandosi un po’ tutti.. non contento si mette pure a distribuire rape. Boh a noi piaceva molto il Jesus Christ SuperNinja, ma pare che ora si sia messo solo a fare buone azioni.. Blasfemo.

The Walking Dead 8

Re Ezekiel – Voto 4-

L’ottimista rastiano, erede di Re Artù, perde prima la sua fida tigre e poi tutta la sua credibilità. Prima incita ad attaccare a tutta senza alcuna strategia, se il non “avanzare tanto vinciamo”, poi perde tutto il suo numeroso esercito, poi perde se stesso e si nasconde nell’auditorium ed infine piagnucola con Carol che se lo coccola (che non nasca qualcosa?). Il re è morto, lunga vita a ?

The Walking Dead 8

Gregory – Voto 3+

Un 3+ per il professorino ma in crescita rispetto allo 0 meno delle scorse stagioni. Striscia di qua e striscia di la, per ora sopravvive e noi con lui. Sfigato!

The Walking Dead 8

Morgan – Voto 0

Morgan è l’emblema delle condizioni della serie: sopravvalutato, confuso, inadatto, snervante. Lo scemo del villaggio.

The Walking Dead 8

 

Ci vediamo al 26 di febbraio 2018 su FOX (o attraverso altri stratagemmi).. Nel frattempo “godetevi” il promo della seconda parte di stagione. Senz’altro sarà meglio di questa. Vero Frank? .. VERO FRANK!?!?!?

 

Max

Max

Vivere in un epoca dove i mestieri migliori (archeologo alla Schliemann, filosofo di corte e famoso pirata), non ci sono più, in favore di ben pagate noie, non ci resta altro che sognare. Socrate ed Erodoto ci insegnano che un ottimo metodo sta nel viaggiare, ridere e nutrire l'anima. Il cinema in parte risponde a tutte e tre le necessità in un mix travolgente che sa unire storie, sensazioni, colori ed illusioni in maniera assolutamente dirompente. Penso alla spacconeria negli occhi di Clint, al nichilismo di Allen, alle provocazioni di von Trier ed all'incanto dell'anima di Troisi.