Black Mirror: chi ha paura della tecnologia?

Black Mirror è una serie che sicuramente avete già sentito nominare, ma che magari ancora non avete avuto il coraggio di provare.

Il “Black mirror” (schermo nero) del titolo è quello che troverete su ogni muro, su ogni scrivania, nel palmo della mano: il freddo, luccicante schermo di una TV, un monitor, uno smartphone.*

Ricatti scabrosi legati a un video diventato pericolosamente virale.
Una prigione fatta interamente da schermi in cui si è costretti a pedalare una vita intera in cambio di denaro, spendibile in oggetti virtuali e popolarità.
Apparecchi sottocutanei in grado di registrare e memorizzare ogni singola azione giornaliera.
Sono solo le prime tre storie raccontate da Black Mirror, serie che ci catapulta ai confini della realtà, dove la tecnologia fa da filo conduttore alle tredici storie (quattordici con lo speciale natalizio) presenti su Netflix.

Uscita: 2011
Puntate: 14
Stagioni: 3
Rete: Channel 4/Netflix
Autori: Charlie Brooker

L’illusione che la tecnologia possa rendere la vita più facile senza effetti collaterali è esattamente ciò che dimostra Black Mirror.

Se la tecnologia è una droga – e sembra proprio che lo sia – allora, di preciso, quali sono i suoi effetti collaterali? (Charlie Brooker) *

Nelle sue storie, la serie ce ne mostra alcuni, ma non saremo di certo noi a svelarveli. Possiamo però dirvi che Black Mirror porta sullo schermo una fantomatica società succube degli “schermi neri” e altri strani oggetti tecnologici, ignara di essere vicina al baratro della perdita di contatto con il mondo reale.

“Una realtà non troppo lontana dalla nostra”

Viviamo in un presente in cui la tecnologia sta avanzando a passo mostruosamente veloce e la realtà di Black Mirror potrebbe non essere troppo lontana. È proprio qui che risiede la sua forza: rappresentare un presente e un futuro (molto) prossimo con la giusta dose di consapevolezza. Essendo comunque finzione, alcuni scenari vengono dipinti all’estremo, ma mai dire mai nella vita.
L’unico episodio che si discosta dalla filosofia degli altri è San Junipero, quarto episodio della terza stagione. Qui la connotazione “malvagia” della tecnologia lascia spazio ad una sensazione di pace eterna, perché comunque non tutto il male vien per nuocere.

black mirror

L’ansia e l’inquietudine sono compagne fedeli durante l’intera durata della serie. Ogni visione innesca un meccanismo di riflessione destinato a durare fino alla fine dell’episodio e oltre. Anche il migliore dei bingewatcher vacilla di fronte all’avvio automatico dell’episodio successivo, perché ha bisogno di tempo per assimilare ciò che ha appena visto.

Se siete divoratori di serie televisive come noi, vi consigliamo di assumere assolutamente Black Mirror, ma mi raccomando: a piccole dosi.

TRAILER

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
9,1
Ilaria

Ilaria

Figlia di quegli anni '90 che hanno partorito le boyband, ma anche Twin Peaks. Cinefila in erba, musicista di giorno e divoratrice di serie tv la notte