Ad Astra (2019): pippe mentali nello spazio profondo

Ad Astra è un film di fantascienza del 2019 diretto da James Gray ed interpretato da Brad Pitt e Tommy Lee Jones. È stato presentato alla 76^ Mostra del Cinema di Venezia.

La trama di Ad Astra

L’ingegnere aerospaziale Roy McBride si imbarca in una missione ai confini del sistema solare alla ricerca del padre scomparso 20 anni prima.

Il film

Andando a sfogliare la filmografia di James Gray, regista e sceneggiatore, è difficile trovare un titolo che verrebbe voglia di guardare dopo una giornata impegnativa davanti ad una birra ed una pizza. Gray ama il dramma e l’approfondimento dei suoi personaggi e l’ha dimostrato senz’altro bene in Civiltà perduta o I padroni della notte. Con Ad Astra tenta di portare i suoi stili e le sue tematiche oltre il limite dello spazio conosciuto, in una probabile “galassia” futura del genere umano.

ad astra

Ma se il film con Brad Pitt funziona molto bene nella ricostruzione dettagliata di un possibile viaggio spaziale futuro ai limiti del Sistema solare, sono proprio le continue riflessioni del protagonista (con una stancante voce fuori campo) a risultare poco efficaci e ad appesantire troppo il racconto.

E se questo eccesso di introspezione (confusa e quasi forzata) risulta quasi fastidiosa, tanto che verrebbe voglia di soffocare Brad Pitt con un cuscino, Ad Astra conquista invece per la sua capacità di raccontare il “viaggio”.

ad astra

A partire dalla spettacolare scena iniziale su un’enorme antenna, per continuare sulla Luna e su Marte, Ad Astra rende efficacemente sullo schermo i possibili sviluppi del nostro prossimo futuro come colonizzatori dello spazio, senza eccedere in sogni fantascientifici. Anzi, può essere senz’altro annoverato tra i film fantascientifici più “scientifici” per l’accuratezza con cui tratta la materia, alla pari di altri film quali Contact, Interstellar o Arrival.

Purtroppo Ad Astra non riesce ad avvicinarsi a questi capolavori del genere, li sfiora, ma poi si perde in inutili digressioni e rovina l’atmosfera.

Il risultato è un film che non riesce a scegliere da che parte stare: troppo dettagliato per seguire i ragionamenti filosofici e troppo serio per accettare alcune scelte “ridicole” (v. il finale con il portoncino).

Eppure avrebbe potuto essere molto di più…

Consigliato a: gli appassionati di fantascienza e dei film “spaziali”.

Trailer:

Se vi è piaciuto guardate anche…

Moon, Mission to Mars, Interstellar, Contact, Arrival

Cosa dice la critica:

7,1/10
83%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
6.9
Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.