Ride (2018): il cinema italiano vola! In GoPro

Ride è un film italiano del 2018 con la regia di Jacopo Rondinelli, scritto e prodotto da Fabio Guaglione, Fabio Resinaro (Mine) e Marco Sani, con protagonisti i convincenti Lorenzo Richelmy e Ludovic Hughes.

La trama di Ride

Due rider professionisti guadagnano con i loro video adrenalinici sui social network. Un giorno ricevono un invito ad una misteriosa gara. In palio ci sono 250.000 dollari.

Il film

Con Ride, la rinascita del cinema italiano continua, altalenante ma continua (la cosa positiva è che “film italiano” ormai non è quasi più una parolaccia). Per quanto pubblicizzato anche grazie all’utilizzo della GoPro (telecamere indossabili per filmare imprese sportive), non si tratta di un film dedicato a questo genere di tecnica. Certo viene molto utilizzata, ma l’impressione è di trovarsi di fronte ad un grande esperimento, che mischia mondo social, thriller anni ’80 (con diversi elementi), un po’ di horror disturbante dei giorni nostri ed appunto questo modo di girare andrenalinico ma efficace.

La trama è semplice, ci sono due rider professionisti che cercano di fare carriera tra i meandri dei like e le visualizzazioni di youtube, entrambi però sono alle prese con problemi personali: Max con la mafia e Kyle con la famiglia.

ride film 2018

Vengono “ingaggiati” da una società segreta che organizza gare folli e mette in palio ben 250.000 dollari ai vincitori. Naturalmente i due ragazzi sono interessati, ma vengono rapiti prima di poter decidere. Con la miglior attrezzatura possibile dovranno affrontare altri giocatori in una gara all’ultimo sangue, tra discese mozzafiato e folli regole da rispettare..

La prima metà del film è trascinante, ma poi la trama si indebolisce e l’attenzione comincia a cedere

Fa un po’ Hunger Games, fa un po’ fanta-horror anni ’80 (da Carpenter a L’implacabile con Schwarzenegger), fa anche un po’ Cloverfield, insomma c’è un po’ di tutto e, sopratutto nella prima metà, questo tutto funziona alla grande. Purtroppo gli ultimi trenta minuti sono un po’ troppo trash, forse anche a causa della stanchezza dei nostri occhi a seguire tutti quei movimenti e quella musica un po’ disturbante. Tuttavia, azione, mistero e adrenalina vi accompagneranno fino alla fine.

Lode comunque a Rondinelli, Guaglione e co. per aver confezionato un prodotto che raramente si vede in Italia e perfettamente esportabile sul mercato estero. Probabilmente era dai tempi di Nirvana che non si osava tanto.

Nota di merito per aver scelto le splendide location naturali del Trentino, dai paesaggi dolomitici ai boschi del fondo valle. La location è un vero e proprio personaggio del film.

Consigliato a: chi è appassionato di sport estremi e della fantascienza un po’ cyberpunk.

Sconsigliato a: chi non sopporta i montaggi rapidi o le inquadrature troppo in movimento.

Trailer:

Cosa dice la critica:

ND
ND

 

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
6.9
Max

Max

Vivere in un epoca dove i mestieri migliori (archeologo alla Schliemann, filosofo di corte e famoso pirata), non ci sono più, in favore di ben pagate noie, non ci resta altro che sognare. Socrate ed Erodoto ci insegnano che un ottimo metodo sta nel viaggiare, ridere e nutrire l'anima. Il cinema in parte risponde a tutte e tre le necessità in un mix travolgente che sa unire storie, sensazioni, colori ed illusioni in maniera assolutamente dirompente. Penso alla spacconeria negli occhi di Clint, al nichilismo di Allen, alle provocazioni di von Trier ed all'incanto dell'anima di Troisi.