Alien (1979): nello spazio nessuno può sentirti urlare

Alien è un film di fantascienza e horror del 1979 diretto da Ridley Scott e con protagonista Sigourney Weaver.

La trama di Alien

L’astronave Nostromo sta tornando verso la Terra quando riceve un segnale di soccorso da un satellite di un pianeta. L’equipaggio seguirà il segnale, ma porterà a bordo un ospite pericoloso.

Il film

Provando a suddividere i filoni della fantascienza a tema spaziale/alieni potremmo riconoscerne uno che vira più verso il fantasy e uno di marca più orrorifica. Gettando un rapido sguardo indietro pare indiscutibile osannare Guerre stellari come il film di fantascienza/fantasy che ha cambiato il cinema. Ebbene Alien è invece la controparte horror che ha avuto lo stesso peso sulla storia del cinema. L’horror fantascientifico pre-Alien è dominato dai film degli anni ’50 e ’60 come La cosa dall’altro mondo o L’invasione degli ultracorpi con i loro riferimenti al “terorre rosso”. Alien è il punto di svolta nella fantascienza e nell’horror moderno.

La paura dell’ignoto è il filo conduttore di questo straordinario film di fantascienza. I pianeti sono bui e nebbiosi, ogni risvolto di trama è una sorpresa. Anche le persone dell’equipaggio nasconodono segreti. Purtroppo nello spazio più profondo è impossibile trovare aiuto e bisogna cavarsela da soli. Claustrofobico, teso, sanguinoso, gotico, Alien è, come si suol dire, tanta roba!

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L’horror è donna

Il nuovo ruolo della donna nella società, sempre più emancipata, ha un vasto riflesso nel cinema di fine anni ’70 e inizio anni ’80. Sono decenni di donne forti (e vi rimandiamo alla nostra classifica dei personaggi femminili) nell’horror, a partire dalla Laurie interpretata da Jamie Lee Curtis in Halloween e passando per la Nancy di Nightmare, ma anche nelle altre produzioni: su tutte non si può evitare di nominare Jennifer Beals nei panni di Alex (Flashdance). Così anche Ripley, ma direi soprattutto Ripley, è uno dei primi grandi ruoli femminili di impatto (cazzuti) del cinema horror e d’azione. Donna dominante e autonoma, il personaggio interpretato da Sigourney Weaver, all’epoca praticamente sconosciuta al pubblico, è davvero impressionante. L’interpretazione della Weaver è talmente reale da moltiplicare la tensione nello spettatore per le sorti della protagonista. Così la trama, incentrata su un’inseguimento “gatto e topo” si trasforma in una sorta di fiaba horror tra due personaggi principali a “la Bella e la Bestia” in cui le scintille non sono quelle romantiche, ma quelle del lanciafiamme.

L’intero film è una sorta di incubo del subconscio femminile con numerosi rimandi sessuali

Il facehugger nasce dalle uova e poi feconda gli ospiti mettendogli una specie di pene in gola. L’alieno vero e proprio nasce dal petto (con un cesareo forzato) anzichè dalla pancia, ma il rimando è quello.

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La bellezza del film e dei successivi della saga sta proprio nel portare avanti questo rapporto tra psicologia sessuale, maternità, femminilità e bestialità caratterizzando sempre di più il personaggio di Ripley, soprattutto nel secondo (ed in particolar modo la versione director’s cut) e nel quarto capitolo. La bestia e Ripley sono state sempre più legate. Non è un caso il fatto che il declino della saga sia iniziato con l’eliminazione del personaggio principale. Covenant docet.

In conclusione

Alien è indubbiamente una pietra miliare della fantascienza e del cinema horror. Si tratta di un film ricco di tensione con diverse scene splatter, non adatto a tutti i palati. Per i più abituati al cinema moderno potrebbe essere difficile apprezzarne i ritmi più dilatati, ma Alien merita di essere visto almeno una volta nella vita.

Alcune curiosità:

  • il film ha vinto un Oscar per gli effetti speciali
  • nel finale originale l’alieno uccideva Ripley e guidava la navicella verso la Terra
  • “Nostromo” e “Narcissus” (rispettivamente i nomi dell’astronave e della scialuppa di salvataggio) provengono dai titoli di libri di Joseph Conrad
  • Il videogioco Alien: Isolation si ricollega direttamente al primo film mostrando la figlia di Ripley recuperare la scatola nera della Nostromo
  • La versione Director’s Cut (uscita nel 2003) dura 1 minuto in meno della versione cinematografica

Consigliato a: gli amanti della fantascienza horror e a chi non vuole dormire sonni tranquilli

Trailer:

Dove recuperarlo?

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Cosa dice la critica:

8,5/10
97%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
9.8
Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.