Subs Heroes o come Italian Subs ha rivoluzionato il nostro rapporto con le serie tv

Il 30 gennaio verrà proiettato in molte sale d’Italia il documentario Subs Heroes. Il film racconta come un gruppo di adolescenti ha messo in piedi un sito internet con cui condivideva i sottotitoli tradotti delle principali serie tv americane e mondiali. Quel sito si chiamava ItaSa, Italian Subs Addicted, e ancora oggi è il principale portale di sottotitoli. Chi ha trascorso in modo consapevole quegli anni e all’epoca fruiva delle serie tv americane sa come Italian Subs abbia letteralmente rivoluzionato non solo il nostro modo di guardare le serie tv, ma anche in un certo modo la società. In attesa di Subs Heroes ecco il nostro lato della storia…

Nel 2000 non guardavo serie tv. All’epoca si chiamavano telefilm e non andavano così di moda. Nel 2002 guardai la prima stagione di 24, ma non proseguii con la successiva.

(tranquilli, ripresi in mano tutte le stagioni più tardi)

Il problema non era che non esistessero buoni prodotti, ma che in Italia arrivavano con grande ritardo rispetto alla programmazione americana e quando arrivavano venivano devastate dalla programmazione televisiva. Se qualcuno avesse mai seguito la serie The Dead Zone sa cosa intendo.

Ero affascinato dal personaggio di Superman e quando arrivò Smallville decisi di seguirla. Fui un fan della prima ora. Volevo vedere Clark Kent volare. Ho aspettato 10 anni per vederlo indossare quella cazzo di calzamaglia e dalla quarta stagione in poi è stata una vera sofferenza.

Dovevo capirlo dagli occhi che mi fotteva per 10 stagioni

Ad ogni modo il cliffhanger alla fine della seconda stagione di Smallville cambiò il mio modo di vedere le serie tv. L’episodio si concludeva con Lex Luthor che stava precipitando con il suo aereo e Clark Kent che indossava l’anello di kryptonite rossa. Volevo vedere cosa succedeva, ma non avevo alcuna voglia di aspettare tutti quei mesi. Inoltre in America la terza stagione era già iniziata da un po’. Decisi di usare il mulo e provare a vedere se trovavo l’episodio 3×01 di Smallville. Lo guardai totalmente in inglese e la mia avventura finì lì. Non c’era modo di recuperarlo sottotitolato.

Poi arrivò Lost

Lost fu trasmesso per la prima volta su Fox nel 2005 a 6 mesi dalla messa in onda originale. In chiaro, su Rai 2, arrivò addirittura 1 anno e mezzo dopo la prima messa in onda americana. Fu in quel periodo che in Italia si scoprì un po’ per passaparola. Il grosso problema di Lost è che quando la stagione finiva volevi buttarti dal ponte all’idea che non avresti saputo cosa succedeva prima di un anno. C’era da spararsi.

Me ne parlarono durante l’estate o autunno del 2006 credo. Feci una pazzia e comprai i DVD della prima stagione. Fu amore a prima vista. Nel frattempo la seconda stagione veniva trasmessa Fox e, naturalmente, anche chi non aveva i canali satellitari riusciva a procurarsela. Finita la seconda stagione eravamo punto e a capo. Cosa succedeva? C’era una barca, c’erano altre persone. Chi erano gli altri? Negli USA stavano già trasmettendo la stagione 3, ma come vederla?

Lost era un po’ una patologia

Fu così che scoprii Italian Subs. I sottotitoli degli episodi uscivano dopo uno o due giorni e a volte dopo poche ore. Lost cambiò il rapporto di molti con le serie tv e Italian Subs nel nostro paese contribuì in modo sostanziale a questo cambiamento. Non sono fantasie, è pura realtà. La quarta stagione di Lost fu trasmessa in Italia a soli 2 mesi dalla programmazione USA e così anche la quinta. Gli episodi della sesta nel 2010 venivano trasmessi a una settimana di distanza dalla programmazione americana.

Il pubblico voleva vedere le serie tv e in Italia non riuscivano più a stare al passo. Ci stavamo abituando ai sottotitoli, l’intero modo di usufruire dei prodotti televisivi stava cambiando.

Breaking Bad e Game of Thrones portarono ancora più in alto l’asticella. Sulle serie tv più viste si è arrivati a trasmettere l’episodio italiano a 24 ore dalla programmazione USA.

Le maggiori piattaforme di streaming legale come Netflix e Infinity hanno trovato un buon terreno in Italia perchè ci siamo abituati a fagocitare serie televisive. E perchè?

Perchè su Italian Subs trovavamo tutto quello che volevamo. Serie famose, altre sconosciute. Ognuno si è creato il proprio catalogo e si è formato sulle serie tv.

Subs Heroes è la storia di Italian Subs, ma è anche la nostra storia

Sappiamo che l’srt non è una malattia, che nei torrent non ci si bagna e che i killers non sempre uccidono. L’importante è ringraziare sempre.

Dietro al nostro sito preferito, oggi una community che conta oltre 500.00 utenti, c’è un lavoro enorme e tanta passione. Le persone che l’hanno creata e che la gestiscono non lo fanno come un lavoro a tempo pieno. Devono barcamenarsi tra la propria vita e la voglia di tradurre e regalare a tanti appassionati come loro la possibilità di seguire le proprie serie tv preferite.

Si tratta, e si è sempre trattata, di un’attività ai limiti della legge, sul filo del rasoio e tutti noi sappiamo perchè.

Il 30 gennaio in tantissime sale italiane potrà essere proiettato Subs Heroes, il documentario che parlerà proprio di loro e della loro impresa. Si tratta di alcune proiezioni possibili grazie al circuito di MovieDay che verranno attivate solo al raggiungimento di una quota minima di biglietti prenotati. Il nostro invito è di fare come noi. Andate a vederlo nella vostra città e rendete omaggio a Italian Subs e al suo team.

Trovate l’elenco delle sale sul sito ufficiale dell’evento cinematografico.

 

Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.