The Crown, IV stagione: oh, my Lady D

by Ilaria
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È passata più di una settimana dal lancio della nuova stagione di The Crown e noi (*coff* la sottoscritta *coff*) da bravi enthusiasts siamo qui a dire cosa ne pensiamo (esattamente come avevo fatto con le prime due qui).

Ascese.

La quarta stagione riprende dalla fine degli anni Settanta, con l’ascesa di Margaret Thatcher e l’arrivo di Lady Diana a corte.

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Questo era uno dei motivi per cui la quarta stagione di The Crown era attesissima, forse più delle sue precedenti. La storia e la vita di Lady Diana hanno sempre attirato molta curiosità; tante le speculazioni fatte sul suo conto dal momento in cui è entrata nelle grazie di Buckingham Palace e tante se ne fanno ancora adesso. Era chiaro che l’introduzione di un personaggio dall’attenzione mediatica così elevata come quello della principessa del Galles avrebbe suscitato polemiche e critiche e così è stato, anche dai piani alti. Voci dicono che al principe William non sia piaciuta la rappresentazione dei genitori e addirittura il segretario della cultura inglese ora insiste perché tra i disclaimer  di The Crown si specifichi che la serie tratta di “fatti di fantasia”.

Licenze d'autore.

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The Crown ha sempre voluto essere fedele all’ambientazione storica e alla somiglianza dei personaggi, ma non ha mai avuto la pretesa di voler ricostruire con esattezza gli anni del regno di Elisabetta, anche perché non ci può essere accuratezza nelle vicende, o nei dialoghi del privato quando non si hanno testimonianze. Chiaro che in una serie così ambiziosa e così complessa nella sua costruzione e realizzazione, spazio per delle “licenze d’autore” se ne debba comunque lasciare, anche a livello di riadattamento temporale.

Magari con Lady Diana hanno calcato un po’ la mano nel dipingere alcuni accadimenti, sicuramente però hanno centrato lo spirito di Diana, quello malinconico e trascurato tanto narrato anche nelle sue biografie, che ha fatto guadagnare il soprannome di “principessa triste” alla compianta principessa del Galles (e forse alla Corona non riescono a farsi andare giù il fatto di quanto si possa empatizzare con lei…).

Spettacolo prima di tutto.

Dispiace che abbiano lasciato fuori eventi che probabilmente avrebbero meritato più per cronaca che per spettacolo (ad esempio l’attentato da cui è riuscita a scampare la Thatcher nel 1984), ma potevamo immaginare che avrebbero preferito il gossip alla cronaca concentrandosi sul personaggio di Diana.

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Fatti veritieri o meno, non si può negare che comunque The Crown rimanga una delle produzioni all’occhiello di Netflix. Quest’ultima stagione chiude il ciclo biennale del secondo cast, che si è dimostrato esattamente all’altezza delle aspettative e oltre. Egregia Olivia Colman, completamente inghiottita dai panni della calcolatrice e fredda Elisabetta (non c’è da sorprendersi visto l’Oscar vinto per un’altra regina interpretata ne La favorita),  regale Tobias Menzies nei panni di Filippo più genitore, umano e di supporto della moglie, una sempre essenziale ma un po’ oscurata Bonham Carter nei panni di una Margaret altrettanto oscurata in questa stagione, per lasciare spazio alla vera protagonista delle vicende.

Plauso alle new entry, ovvero Josh O’Connor dalla terza stagione nei panni del principe Carlo, egoista ed egocentrico, Emma Corrin nei panni di una giovane, ingenua e innamorata Diana, che purtroppo non vedremo ancora, ma soprattutto a Gilliian Anderson, per aver interpretato in maniera egregia e magistrale la lady di ferro, incubo dell’Inghilterra e della Regina stessa. Bellissimo il confronto lungo tutta la stagione su come queste due donne fossero agli antipodi, ma riuscissero a trovare comunque un punto d’incontro qualora fosse necessario grazie alla loro caparbietà e risolutezza.

E la quinta stagione?

Come le altre, la quinta stagione di The Crown parte già con delle altissime aspettative visto il cast parzialmente confermato (Imelda Staunton, Jonathan Pryce, Elizabeth Debicki) ma purtroppo non se ne riparlerà fino al 2022, quindi patience, my love.

Totale
8.7/10
8.7/10
  • Trama - 8/10
    8/10
  • Realizzazione - 9/10
    9/10
  • Impatto - 9/10
    9/10

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