Da Bel Air al nono film di Tarantino: 5 titoli ispirati a Manson

E’ morto da pochi giorni l’omicida seriale statunitense Charles Manson. Se n’è andato a 83 anni in un ospedale californiano, dopo essere stato prelevato dal penitenziario per motivi di salute. Lì stava scontando non uno, non due, ma ben nove ergastoli. Guru carismatico in libertà, criminale corteggiato in cella. Manson è uno tra gli assassini che hanno contribuito alla coniazione del termine serial killer; ha ispirato scrittori, musicisti e sceneggiatori. Va quindi rivalutata, o quanto meno estesa, l’affermazione comunemente utilizzata: “Quell’uomo è un esempio”. Eccone cinque di esempi, tra cinema e serie tv, di idee basate – in toto o in parte – sulla sua follia.


1. Aquarius (2015)

Si tratta di una serie tv statunitense creata da John McNamara per la NBC. I ventisei episodi complessivi ricoprono due stagioni fra il drammatico e il poliziesco. La trama è facilmente deducibile. Anno 1967. il sergente di polizia Sam Hodiak (interpretato da David Duchovny) e il suo partner Brian Shafe (Grey Damon) iniziano ad indagare sulla scomparsa di una ragazza, Emma (Emma Dumont), figlia di una sua ex. Le loro indagini sotto copertura li conducono a Charles Manson (qui incarnato da Gethin Anthony). Musicista di dubbio valore, leader di un piccolo culto e in cerca di ragazze vulnerabili.

La serie illustra il delicato gioco della caccia tra le due parti, culminando con i terribili omicidi Tate/LaBianca, in cui furono uccise nove persone, tra cui l’attrice Sharon Tate, moglie del regista Roman Polanski. Viene risaltata in particolar modo la parte investigativa, fra hippie poco collaborativi e la rivoluzione culturale che costituisce il decennio. E’ magistrale, inoltre, la ricostruzione del periodo storico.


2. Bel Air – La notte del massacro (1976)

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E’ uno tra i migliori film biografici sulla figura e le gesta di Charles Manson. Il film ripercorre gli omicidi, l’arresto e la condanna del serial killer, colpevole di diversi crimini, tra cui il più ricordato: l’omicidio dell’attrice Sharon Tate. Diviso in due episodi, questa mini-serie del ’76 è invecchiata piuttosto bene. Fa della precisione storica il suo punto di forza. Le riprese del film, infatti, furono girate quasi tutte nei luoghi reali dei fatti e anche la Ford del 1959, guidata da Linda Kasabian, è quella originale noleggiata dalla produzione. I dialoghi delle sequenze ambientate in tribunale, inoltre, sono stati ripresi fedelmente dalla trascrizione ufficiale delle udienze.

Candidato a tre Emmy (per la regia, le musiche e il montaggio), non è riuscito a vincerne nessuno, portandosi a casa invece un Edgar Allan Poe Award come miglior film televisivo dell’anno.


3. Manson Family Vacation (2015)

manson

Stabilire il genere di questo film è difficile. Se avete presente il film Paul, con l’irriverente alieno come protagonista, sostituite le zone degli avvistamenti con i luoghi dei delitti legati a Manson. Due fratelli, infatti, si ritrovano alle prese con un macabro “tour” che li condurrà nei suddetti luoghi. Il più piccolo, Conrad (Linas Phillips), è morbosamente interessato alla storia del pluriomicida – addirittura indossa una t-shirt con il suo volto. Lo venera al pari dell’incarnazione di un Dio incompreso. Non mancano gli spunti comici, dati dal contrasto col fratello maggiore Nick (Jay Duplass), che invece rappresenta il giudizio sociale condannante Manson. Troviamo poi un buon Tobin Bell, conosciuto ai più per la parte di John Kramer nella saga di Saw.

Un film tutto sommato godibile, che si discosta dal biografico e, anzi, non si accosta mai ad un genere unico. Lo potete trovare anche su Netflix.


4. Mindhunter (2017)

mindhunter netflix

Tra le ultime e meglio riuscite serie tv Netflix, di Mindhunter abbiamo già parlato molto bene. Ambientata nel 1977, è tratta dall’omonimo libro sugli studi di Holden Ford e le origini della moderna psicologia criminale. E’ a partire da quegli studi, infatti, che viene coniato il termine “serial killer” e si iniziano ad utilizzare le profilazioni per classificarne il modus operandi. Manson viene menzionato dal detective Ford durante una delle prime lezioni di scienze comportamentali di questo tipo. Anche se non compare fisicamente, risulta un punto di partenza per ciò che sarà la svolta dell’FBI nella prevenzione degli omicidi. Come lui il pluriomicida Edmund Kemper, che invece ritroviamo più volte anche a contatto col detective stesso.


5. Il nono film di Tarantino (2019)

Dopo The Hateful Eight, al regista che dichiarò di voler girare dieci lungometraggi nel corso della sua carriera mancano due cartucce. Sulla nona circolavano voci riguardanti un film incentrato proprio sulla figura di Charles Manson. Grazie alla rivista Vanity Fair ora sappiamo qualcosa in più: “Ambientato a Los Angeles nell’estate del 1969, il prossimo film di Tarantino, secondo una fonte che ha letto la sceneggiatura, è incentrato su un attore televisivo che ha avuto una serie di successo e cerca un modo per entrare nel mondo del cinema. La sua spalla e controfigura cerca di fare lo stesso. Gli orribili omicidi di Sharon Tate e di quattro dei suoi amici per mano dei seguaci della setta di Charles Manson fanno da sfondo alla storia”. In cima alla lista dei candidati ci sono Brad Pitt e Leonardo Di Caprio per il ruolo dei due protagonisti, mentre Tom Cruise dovrebbe invece ricoprire un altro ruolo.

Dopo anni di collaborazione tra il regista e le produzioni di Miramax e The Weinstein Company, in seguito alle recenti accuse di molestie riguardanti Weinstein, Trantino ha deciso di escluderlo dal progetto. Proprio due giorni prima della morte di Manson, Deadline ha riportato la vittoria di Sony nella corsa ai diritti del film, che dovrebbe uscire nel 2019.

Rosario

Rosario

Emigrato dalla Calabria all'età di due anni, ha lasciato alle spalle la campagna trasferendosi in città. Dovendosi adattare alla nuova lingua, trova nel cinema un mezzo per condividere gusti e opinioni. Predilige fin da giovane il genere horror, trascorrendo interi pomeriggi a terrorizzare il fratello minore. Oggi studia psicologia.