Edward mani di forbice (1990): un taglio ai pregiudizi

Edward mani di forbice è un film del 1990 diretto da Tim Burton ed interpretato da Johnny Depp, Winona Ryder e Dianne Wiest. Questo film è stato il primo della lunga collaborazione tra Burton e Depp, arrivata ad oggi a quota sette film insieme.

La trama di Edward mani di forbice

Edward (Johnny Depp) è una creatura concepita da un inventore che muore prima di potergli impiantare delle mani al posto delle forbici di partenza in suo possesso. Questa sua stranezza lo porterà ad essere giudicato dall’intero quartiere della cittadina di Peggy (Dianne West).

Il film

Edward mani di forbice tratta molte tematiche sociali che sono tutto fuorchè vecchie 28 anni. Edward è un essere emancipato, discriminato solo per via del suo aspetto bizzarro e per la pericolosità delle sue affilate mani. Il suo animo gentile, tuttavia, lo porterà ben presto a guadagnarsi la momentanea fiducia del vicinato (in una cittadina desolata che tanto ricorda la Nuketown di Call Of Duty o di Indiana Jones).

Edward torna utile potando le siepi, realizzando stravaganti acconciature, passando dal mostro al circense in un batter d’occhio. Essendo umano come tutti noi, anche lo strampalato individuo si innamora, nel dettaglio della figlia di Peggy, Kim. Sarà questo amore impossibile (celebre la scena del mancato abbraccio tra i due), misto alla gelosia di Jim, il ragazzo di Kim (wow che fantasia) a determinare il destino infausto di Edward.

Questo film è la quintessenza dell’eleganza di Tim Burton ambientata in luoghi, al di fuori del castello di Edward, paradossali e pseudo fittizi. La regia non è particolarmente incisiva, ma ammette una serie di inquadrature ben fatte e divenute iconiche: Kim che balla sotto la nevata, la morte sorridente dello scienziato, la fuga di Edward dalle forze dell’ordine.

Quel che risulta funzionale è la sceneggiatura, nel realizzare l’impossibilità fisica e concreta di un amore tra Edward e Kim, nonchè nella costruzione di personaggi stravaganti ed intriganti al tempo stesso nel coro del vicinato. Il film inoltre presenta una serie di messaggi morali molto profondi, tra cui i classici per proteggere chi ami, devi lasciarlo andare e l’apparenza inganna.

Consigliato a: chi ama i film leggeri ma densi di significato

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Dove recuperarlo?

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Cosa dice la critica:

 7.9/10

 90%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
8.7
Alessandro

Alessandro

Bolzanino di adozione, cresciuto a pane e Guerre Stellari, lo studio di Psicologia pare essere solo una copertura. Ama il genere biografico. Bambinone come Robin Williams in Jack, convinto come Ben Stiller in Zoolander e caparbio come Emile Hirsch in Into The Wild.