I primi della lista (2011): comunisti imparanoiati alla riscossa

I primi della lista è un film comico del 2011 diretto da Roan Johnson, che vede tra i suoi protagonisti l’acclamato Claudio Santamaria.

La trama de I primi della lista

Basata su una storia realmente accaduta negli anni ’70, la vicenda narra di una coppia di amici preoccupati per un presunto colpo di Stato in atto in Italia. Su consiglio di un importante esponente degli ideali comunisti, nonché noto cantautore di cognome “Masi”, decidono di chiedere asilo politico prima che tale colpo di Stato venga messo in atto.

Il film

Chiariamo: siamo di fronte ad un vero film comico italiano. Una comicità autentica, che non gioca facile, ma che vuole rivelare i lati più esilaranti di un momento storico che è stato pieno di eventi drammatici. Si ride, e tanto. La vicenda si svolge a Pisa, e l’accento toscano potenzia ulteriormente la comicità delle scene.

Il clima è quello studentesco, quindi carico di energia e voglia di cambiare le cose senza sapere ancora bene come. Nel film seguiamo le tappe di questo delirio organizzato che porterà i nostri tre protagonisti (i due amici più il cantautore) a chiedere asilo politico all’Austria, in preda ad un terrore incontenibile.

i primi della lista

Quando sta per esserci un colpo di Stato, ma te ne sei accorto solo tu 😐

Il clima che accompagna le scene è davvero irresistibile, perché da una parte assistiamo all’angoscia vissuta dai tre ragazzi pronti all’imminente colpo di Stato, mentre dall’altra vediamo il resto del mondo continuare a vivere la sua vita come se nulla fosse. Il risultato è che a un certo punto della storia cominciamo a chiederci “ma davvero sta per esserci un colpo di Stato?“.

I primi della lista conquisterà senza dubbio tutti coloro che, quando erano a scuola, hanno partecipato all’organizzazione delle manifestazioni studentesche. Ma non solo; il film, difatti, rappresenta anche la voglia che nella adolescienza si ha di essere finalmente considerati degli adulti. Questo lo capiamo perché, a volte, vediamo i nostri tre protagonisti voler fare delle cose da “adulti”, ma in un modo ancora “fanciullesco”.

i primi della lista

Al suono della canzone di De André “Quello che non ho”, seguiremo le roccambolesche vicende di questi rivoluzionari di provincia, che ci conquisteranno con la loro inesperienza politica, ma soprattutto con il loro strardinario desiderio d’avventura.

La citazione più rappresentativa del film è: “se mi fanno un interrogatorio io gli dico tutto…tanto non so un cazzo”

Consigliato a: chi ama le atmosfere studentesche

Trailer:

Dove recuperarlo?

just watch

Cosa dice la critica:

6,8/10

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
9.0
Jacopo

Jacopo

Amante della filosofia e del cinema. Specialmente dei drammi in cui nascondi il singhiozzo ma poi ti esce col rinculo e si sente il doppio. Registi preferiti: Alexander Payne, Wes Anderson e Noah Baumbach. Film preferito: Will Hunting.