Acchiappa sto film: Matinee (1993) di Joe Dante

Avete presente il classico stereotipo del film anni 50 con mostri giganti prodotti da radiazioni e altre amenità del genere? Bene, vi presento quindi Matinee, film semisconosciuto del 1993, diretto da Joe Dante.

Stati Uniti. Crisi missilistica di Cuba. Key West, 1962.
Ogni americano ha il cronico terrore che un esplosione atomica possa colpire il proprio Paese da un momento all’altro. Un furbo produttore cinematografico decide di scommettere su questa paura, con una proiezione (particolare) di un film di fantascienza-horror che vede protagonista un uomo che, colpito da radiazioni, comincia a trasformarsi in una formica gigante.

Matinee

Matinee era il termine usato per definire rappresentazioni  teatrali e cinematografiche che si svolgevano la mattina o il pomeriggio, per attirare fasce di pubblico diverse

Joe Dante è un regista noto agli appassionati gli cinema, ma raramente il suo nome è ricordato dal grande pubblico. Un vero peccato per il regista di  Piraña (1978), Gremlins (e anche Small Soldiers, successivo a Matinee, e per il quale il buon Dante, dopo un litigio con Spielberg, ebbe vita sempre più difficile nel trovare produttori cinematografici).

Ma perchè un ottimo regista come lui è ormai dimenticato dal pubblico generalista? Flop al botteghino, uno dietro l’altro, ecco perchè.
Infatti il Dante di Matinee ha appena passato gli ultimi 4 anni in cerca di una casa di produzione che gli concedesse la fiducia (e soprattutto i finanziamenti). E una volta trovati, produce un film senza troppe pretese, che cita e soprattutto ironizza sui B-Movie della sua infanzia.

La paura dell’America per il nucleare è sbeffeggiata in ogni minuto (e ricordate bambini, durante un allarme bomba dovete rannicchiarvi nei corridoi dell’edificio scolastico). Ma la Crisi di Cuba ci fu e non fu certo divertente, e il piccolo Joe Dante la visse sulla propria pelle.

Infatti il regista inserisce spesso inquadrature, come quella finale, emblematica, che contrastano con crudezza con i toni di un film che parodizza ogni situazione da apocalisse nucleare. Il suo scopo era creare un film che fosse leggero, così com’è tramandata per la sua leggerezza l’epoca dei drive-in.
La pellicola inoltre concede molto spazio anche ad un gruppo di ragazzi, protagonisti di questa assurda proiezione cinematografica.

(P.S: vi invito a scovare il cameo di una giovane e sconosciuta Naomi Watts)

Matinee

Matinee è questo, un sentito omaggio al cinema degli anni’50, e soprattutto un grande film di meta-cinematografia.

Il furbo produttore Woolsey (figura liberamente ispirata a William Castle, regista e produttore del filone B-Movie), interpretato da un fantastico John Goodman, e ossessionato dai mostri/incrocio uomo-animale, non è il classico produttore freddo, cinico e attento al guadagno.

Matinee

Ed è qui che il film fa totalmente centro. Lawrence Woolsey è l’esatta incarnazione della passione vera per il cinema. Il suo obiettivo è quello di intrattenere e stupire le masse. Gli spettatori devono morire letteralmente di paura per gli effetti speciali usati nei suoi film, così come per gli espedienti pratici usati durante le proiezioni in sala. Perché?

Perché lo spettatore non è stupido, e Woolsey questo lo sa, e se gli sarà stata data un esperienza limite davvero indimenticabile non potrà far altro che volerci tornare, portando più persone possibili (ma, e questa è una nota personale per questo millennio, senza dimenticare la qualità).

E questo, signori e signore, è il Cinema. Un gioco di prestigio, che inganna, sorprende ed emoziona, con un trucco.

Se vi interessa un B-Movie diretto da qualcuno della stessa “scuola registica” di Dante, non possiamo non consigliarvi Un lupo mannaro americano a Londra, il capolavoro di John Landis (qui il nostro parere)


Consigliato a: gli amanti del buon cinema, a chi vuole un film semplice e divertente, ai fan di Goodman

Trailer:

Dove recuperarlo:

Acquisto/Noleggio: DVD, BD

Cosa dice la critica:

IMDb: 6,8/10
Rotten Tomatoes: 93%

 

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Luke

Luke

Solitamente si fa chiamare Luke (ha proprio fantasia da vendere eh). La passione per il cinema lo accompagna dall'adolescenza, da quando curioso su cosa ci fosse oltre lo schermo si è appassionato anche di scrittura