ClassiCult: Un lupo mannaro americano a Londra (1982)

Per il sottoscritto è con Un lupo mannaro americano a Londra che Landis ha realizzato il suo capolavoro. Non considerare John Landis uno dei registi più influenti degli anni’80 sarebbe un delitto. E’ un peccato che i giovanissimi non conoscano questo regista dal momento che ha praticamente smesso di fare film (l’ultimo risale al 2010). Basterebbe citare Animal House, Blues Brothers, Una poltrona per due per capire quanto questo regista abbia pieno diritto a stare nella storia del cinema.

David e Jack sono due ragazzi americani arrivati in Inghilterra per iniziare la loro vacanza di tre mesi in Europa. Una sera si trovano a vagare per la brughiera, quando sono assaliti da una bestia feroce. Jack non ce la fa. Invece David viene salvato in extremis da un gruppo di cacciatori che i ragazzi avevano appena incontrato. Al risveglio in ospedale le autorità non vogliono credere quando David gli dice di essere stato aggredito da un grande lupo. Se non bastasse capisce che qualcosa dentro di lui sta cambiando !

“Tenetevi sulla strada, state lontani dalla brughiera e guardatevi dalla luna !”

In Un lupo mannaro americano a Londra Landis parte da una classica storia horror per creare un ibrido con la commedia senza precedenti, che ispirerà una lunga serie di registi da Sam Raimi ad Edgar Wright.
Il regista trova il perfetto mix tra momenti di paura (l’aggressione iniziale nella brughiera, la scena nella metropolitana di Londra) e momenti di divertimento (irresistibile la coppia di poliziotti, ma anche le scene tra David ed il cadavere di Jack sono degne dei migliori buddy movie).

Un lupo mannaro americano a Londra

Gran merito della riuscita del film va divisa da Landis con il truccatore Rick Baker. Giustamente premiato con il premio Oscar per il miglior trucco. E’ entrata di diritto nella storia del cinema la scena della trasformazione di David. La scena è tutta realizzata con effetti speciali artigianali, ma ancora oggi a più di trent’anni di distanza impressionante. Come impressionante è anche tutta l’evoluzione del trucco del personaggio di Jack. Il suo corpo ogni volta che appare in scena è sempre più decomposto. Gli effetti speciali furono così incredibili che Michael Jackson volle la coppia Landis-Baker per la realizzazione del video di Thriller.

Un’ultima citazione va alla colonna sonora, composta da tutte canzoni dedicate alla luna.
Al cinema di oggi, sempre più spesso senza molte idee, quanto manca una figura come quella di Landis.

LA CRITICA:

Rotten Tomatoes: 89%

IMDb: 7.6/10

  • Realizzazione
  • Impatto
  • Trama
9.0
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Andrea Croce

Andrea Croce

Dopo aver visto da bambino al cinema L’ultimo dei Mohicani non ho più smesso di vedere film. Ho cambiato molti lavori, vissuto all’estero ma la dipendenza da grande schermo non mi è mai passata.