Captain Fantastic: una famiglia anarchica sfida l’America

Loro sono una famiglia stravagante. Vivono in mezzo ai boschi, cacciano a mani nude e hanno una formazione che farebbe impallidire i migliori universitari. Una tragedia improvvisa però li costringerà ad affrontare il mondo.
È la commedia indie dell’anno questo film on.-the-road di Matt Ross che scrive e dirige (lui è meglio conosciuto come attore cinematografico e televisivo). Acclamato al Sundance e presentato anche al Festival di Roma, ricorda vagamente Little Miss Sunshine e ne segue le orme alla ricerca di qualche Oscar.
Si tratta di un delicato schiaffo al consumismo conformista (o conformismo consumista) americano, ma anche all’intero tradizionalismo della società moderna con le sue prescrizioni e i suoi taboo. Il film funziona non solo perchè condito della giusta leggerezza de ironia, ma anche perchè gode di una ben costruita sceneggiatura che riesce a maneggiare molto bene i molto personaggi che la compongono, caratterizzandoli e facendoli amare al pubblico. Difficile dimenticare i vari protagonisti, ma anche alcuni personaggi secondari sono ben costruiti (per esempio il nonno interpretato da un sempre straordinario Frank Langella). Come è ovvio il film parteggia per questa famiglia un po’ hippie e anarcoide, ma giustamente non sfugge ad una sana autocritica sulla possibilità di scelta: qualunque sia lo stile di vita impartito da un genitore è giusto che venga imposto ai figli o questi devono poter scegliere?
Viggo Mortensen si gioca bene il ruolo del capofamiglia e in certi momenti sa commuovere per la sua capacità di dimostrare sia sicurezza che incertezza nelle sue scelte. Alcuni momenti sono indimenticabili e l’intera trama potrebbe anche essere da stimolo per alcune interessanti discussioni tra amici. Vedremo se saprà colpire nel modo giusto anche i giurati dell’Academy, ma alcune nomination ce le aspettiamo: film, atttore protagonista, sceneggiatura originale.
Consigliato: a chi vorrebbe mollare tutto e vivere nella natura e a chi ama le commedie indipendenti.

Voto: 8,6

Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.