Il processo ai Chicago 7 (2020): il ’68 sotto accusa

by Aaron
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il processo ai chicago 7

Il processo ai Chicago 7 (The Trial of the Chicago 7) è un film drammatico del 2020 scritto e diretto da Aaron Sorkin e basato sui fatti reali accaduti nel 1968 a Chicago contro gli attivisti dei Chicago Seven. Nel cast ci sono Eddie Redmayne, Sacha Baron Cohen, Mark Rylance, Frank Langella, Joseph Gordon-Levitt, Jeremy Strong e Michael Keaton. Il film è stato distribuito da Netflix il 16 ottobre 2020.

La trama di Il processo ai Chicago 7

1968. Durante la convention dei Democratici alcuni gruppi di attivisti si riuniscono a Chicago per una protesta pacifica. Dopo uno scontro violento con la polizia 8 persone vengono messe a processo. Ma è in gioco la rivoluzione culturale.

Il film

Bel genere quello dei film giudiziari, che Hollywood rende sempreverde dai classici La parola ai giurati e La costola d’Adamo, passando i fiorenti legal thriller degli anni ’90 (in gran parte tratti dai libri di John Grisham) come Il rapporto Pelican e L’uomo della pioggia, via via portando in scena sempre di più questioni legate a casi nazionali o diritti civili, partendo da Philadelphia ai recenti Il diritto di opporsi e Una giusta causa.

Insomma, un genere ben calpestato e sempre amato che in mano ad Aaron Sorkin non poteva che fare favill e ne è nato Il processo ai Chicago 7.

E non osate chiedere chi è Aaron Sorkin...

Piuttosto dite “Quel Aaron Sorkin?”. Si, proprio lui. Sorkin, quello conosciuto soprattutto come sceneggiatore e che prima di dirigere Il processo ai Chicago 7 aveva alle sue spalle da regista solamente Molly’s Game con Jessica Chastain.

Comunque quel Aaron Sorkin, proprio quello che al cinema ci ha regalato delle sceneggiature pazzesche come quelle di The Social Network, Steve Jobs e L’arte di vincere. Ma non dimentichiamo che il suo primo lavoro fu proprio uno dei film giudiziari più famosi degli anni 90, ovvero Codice d’onore.

E comunque quel Aaron Sorkin, proprio quello che ha creato due capolavori della televisione moderna come The West Wing ( tra l’altro, recuperatevela su Amazon Prime Video) e The Newsroom.

Detto questo…

il processo ai chicago 7

Entriamo nel vivo e diciamo che Il processo ai Chicago 7 era dal 2006 che doveva essere realizzato (Spielberg voleva dirigerlo affidando la sceneggiatura proprio a Sorkin). Poi è passato attraverso diverse mani ed è finalmente approdato a noi. Prima per pochi giorni al cinema e poi su Netflix. Che attesa… Ma ne è valsa la pena.

Il film parte presentandoci brevemente i personaggi, interpretati da un mega-cast, e poi entra subito nella parte giudiziaria. Qui scopriamo presto quali saranno le tematiche calde, ovvero l’impossibilità di un giusto processo per gli 8 (ma non erano 7?) condannati. Il racconto dei fatti del giorno funesto è affidato a qualche flashback.

il processo ai chicago 7

Il film mostra subito il suo volto. Ritmo serrato, molta ironia e dialoghi al limite del surreale (meditate, si basano sui verbali del processo) ed una trama che si dipana tra dentro e fuori il processo e che racconta un processo politico (“non esiste il processo politico”) ed uno scontro socio-culturale e generazionale tra un’America legata agli anni ’50 ed una che vuole superare i ’60.

Scontro eccezionalmente reso grazie ad una sceneggiatura praticamente perfetta e a delle interpretazioni affidate ad un cast in parte. Iniziando da un Sacha Baron Cohen a cui, come sempre, è affidato il personaggio più folle, ma che soprattutto nella deposizione finale arriva a commuovere; proseguendo con un Frank Langella che verrebbe voglia di prendere a schiaffi e poi ancora un Mark Rylance che più di tutti riesce a trasmetterci un senso di impotenza invalicabile, fino a Joseph Gordon-Levitt che, pur nel suo essere impettito e rigidamente sottomesso, è il perfetto tramite tra queste due Americhe ormai in un corto circuito comunicativo.

Bravissimo anche Jeremy Strong ed eccezionale Michael Keaton che appare una manciata di minuti, ma ruba la scena. Per quel che riguarda Eddie Redmayne poco da dire se non che fa… Eddie Redmayne ed è il meno convincente di tutti.

Il processo ai Chicago 7 è un film che funziona benissimo anche grazie a quella capacità, tutta di certi drammi giudiziari, di far arrabbiare lo spettatore e farlo parteggiare per i condannati. Ma non è una confezione vuota che inneggia ai diritti e alla libertà, il film di Sorkin è ben diretto, ben scritto, ben recitato… insomma è uno di quei film che sei curioso di vedere, che mentre vedi vorresti che durasse di più e che quando finisce vorresti rivedere da capo.

In questa triste annata cinematografica, in cui le sale hanno ben poco da proporre, Il processo ai Chicago 7 è aria fresca e la possibilità di vederlo a casa propria è una vera manna. Chissà che non possa rivelarsi anche uno dei principali contendenti ai prossimi Oscar?

Consigliato a...

gli amanti dei film giudiziari e agli eredi del ’68

Trailer

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Dove recuperarlo?

spider-man

Cosa dice la critica

rotten tomatoes

93%

imdb

8,0

Il processo ai Chicago 7 (2020): il '68 sotto accusa 4

Titolo italiano: Il processo ai Chicago 7

Trama: 1968. Durante la convention dei Democratici alcuni gruppi di attivisti si riuniscono a Chicago per una protesta pacifica. Dopo uno scontro violento con la polizia 8 persone vengono messe a processo. Ma è in gioco la rivoluzione culturale.

Data di uscita: November 27, 2020

Paese: USA

Durata: 130 min.

Regia: Aaron Sorkin

Attori: Sacha Baron Cohen, Joseph Gordon-Levitt, Frank Langella, Eddie Redmayne, Mark Rylance, Michael Keaton, Jeremy Strong

Genere: Drammatico, Giudiziario

Totale
9/10
9/10
  • Trama - 9/10
    9/10
  • Realizzazione - 9/10
    9/10
  • Impatto - 9/10
    9/10

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