20 Settembre, 2019

C’era una volta a… Hollywood (2019): il cinema secondo Quentin Tarantino

c'era una volta a... hollywood 2019

C’era una volta a… Hollywood è un film del 2019 diretto da Quentin Tarantino ed interpretato da Leonardo Di Caprio, Brad Pitt e Margot Robbie. È il 9° film di Tarantino. Il film ha vinto 2 Oscar: miglior attore non protagonista (Brad Pitt) e scenografia.

La trama di C’era una volta a… Hollywood

1969. Rick Dalton è un attore televisivo in declino che recita principalmente in telefilm western. Insieme alla sua controfigura e amico Cliff Booth cerca di tirare avanti in un’industria in cui fatica ad essere più che un caratterista. Accanto a lui vive Roman Polanski insieme alla moglie Sharon Tate. La vita scorre tranquilla a Hollywood, almeno così sembra…

Il film

Chi si aspettava un classico film alla Tarantino, beh… sarà rimasto sorpreso. Con C’era una volta ad Hollywood ci viene presentato un Mr.T diverso dal solito, meno pulp e più nostalgico, meno sanguinolento e più intimo. Mr. T nel corso della pellicola -bella lunga come ci ha abituati, circa 2h e 40min- inserisce scene che rimandano in maniera limpidissima a suoi precedenti lavori, come “Bastardi senza gloria”, “Django Unchained” ed altri.

C’era una volta a Hollywood è il racconto -con una piccola lacrima sul viso- dei grandi e splendenti anni d’oro di Hollywood (fine anni sessanta), dove la fama era sinonimo di ricchezza, rispetto, belle auto, grandi ville e party da capogiro insieme alle “golden girls” ed ai “golden boys” del jet set cinematografico e non solo.

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C’era una volta ad Hollywood ha il suo filo conduttore nel rapporto fra un attore in declino alla disperata ricerca di rivivere gli anni che furono (Di Caprio) ed il suo fedele stuntman (Pitt) che lo aiuta, lo supporta e “sopporta” sempre. Di Caprio e Pitt trainano il film, i loro personaggi sono magnetici, anche per lo sviluppo caratteriale che si nota minuto dopo minuto.

La vicenda Manson-Polanski-Tate viene toccata molto di sfuggita, rispetto a quanto si potesse pensare prima di vederlo.

Manson fa una sola compassata nel film (anche se poi la sua “presenza” è sempre presente nell’aria), la sua setta sale alla ribalta solo da metà film in poi, la figura di Polanski è protagonista marginale. Un discorso a parte merita invece Sharon Tate, pilastro del film insieme a Rick Dalton ed il suo stuntman. La sua figura è sviluppata in maniera eccelsa, Mr. T mette sotto la luce dei riflettori tutti i lati del suo carattere, complesso come un labirinto.

Passando agli aspetti tecnici di C’era una volta ad Hollywood, ho trovato l’ambientazione splendida, piena di contrasti tra la ricchezza mondana hollywoodiana e il vivere sommesso ed alternativo del movimento hippy largamente diffuso in California in quel periodo. La colonna sonora poi che accompagna la pellicola è un viaggio sensazionale tra canzoni che hanno fatto la storia della musica, un piacere per le orecchie di tutti gli spettatori. La musica in questo film, come in gran parte degli altri di Mr. T, è elemento chiave per lo svolgimento della trama ed il passaggio da scena a scena.

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C’era una volta ad Hollywood, non sarà propriamente un film alla Tarantino al mille per mille, ma Mr. T non tradisce e crea un finale “tarantiniano” in tutto e per tutto, da standing ovation (non vado oltre sé no spoilero)! Vi posso solo dire che, grandissimo protagonista, è il cane di Pitt che merita il Premio Oscar per la sua indimenticabile interpretazione e presenza scenica, un po’ come l’orso di “The Revenant”.

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Trailer:

Cosa dice la critica:

C'era una volta a... Hollywood (2019): il cinema secondo Quentin Tarantino 1 8,0/10
C'era una volta a... Hollywood (2019): il cinema secondo Quentin Tarantino 2 85%

Totale
9.8/10
9.8/10
  • Trama - 9.5/10
    9.5/10
  • Realizzazione - 10/10
    10/10
  • Impatto - 10/10
    10/10