Amadeus (1984): l’ambizioso film su Mozart

Amadeus è un film del 1984 di Miloš Forman, adattato dall’omonima piece teatrale di Peter Shaffer.

La trama di Amadeus

Mozart! Mozart! Perdona il tuo assassino! Lo confesso! Io ti ho ucciso! Sì! Io ti ho ucciso Mozart! Perdonami! Pietà! Mozart! Pietà! Perdona il tuo assassino! Perdonami Mozart!

Un ormai anziano Antonio Salieri confessa l’omicidio di Wolfgang Amadeus Mozart e tenta il suicidio, tagliandosi la gola. Due membri della servitù lo salvano e lo portano in un manicomio. Qui, padre Vogler lo invita alla confessione e comincia a raccontare di come abbia conosciuto Mozart e di come sia nata la loro rivalità. 

Il film

Tra le più famose rivalità nella storia della musica c’erano sicuramente loro: Mozart e Salieri. Fatti reali raccontano di quanto i due compositori provassero una grande stima reciproca, ma sono una noia paragonati alla più conosciuta leggenda metropolitana. Sul loro rapporto sono state fatte speculazioni a non finire e nemmeno il compositore russo Nikolai Rimsky-Korsakov ha desistito dal creare un’opera breve sulle loro (presunte) vicissitudini. Ma qui non stiamo parlando dei suoi colleghi operisti, stiamo parlando di Miloš Forman, che ne ha fatto un film di levatura estremamente pregiata.

Amadeus 1

La pellicola si intitola Amadeus, perché è una sorta di biografia non autorizzata – e forse leggermente esagerata – del compositore austriaco, benché il protagonista non sia direttamente lui, ma Salieri, che ne racconta la sua ascesa e la sua rovina, ricordando ancora con astio la risatina stridula della creatura mandata da Dio per punirlo.

Ciò che balza subito all’occhio è la differenza caratteriale ben marcata tra i due personaggi. Sono perfettamente delineati nelle loro diversità, portate all’estremo ai fini narrativi del film. Wolfgang, pieno di sè, viene dipinto come una figura infantile, petulante e ridanciana, sempre avvezzo ai vizi e stravagante nel suo apparire. Salieri è l’italiano composto e tutto d’un pezzo, in grado di provare enorme invidia nei confronti dell’immenso talento del collega, secondo lui mal riposto in un ragazzo giovane e frivolo del suo calibro, ma non per questo immeritevole di rispetto. La scrittura di Mozart è talmente accurata e sofisticata, da lasciare senza parole Salieri ogni qualvolta legga una delle sue partiture senza correzione, o assista a una delle sue opere.

La vita di Amadeus scorre davanti allo schermo nello sfarzo dei palazzi reali e le feste esagerate alla corte di Giuseppe II (se vi ricorda Marie Antoinette non sbagliate), in una Vienna perfettamente ricreata tra le strade di Praga, anche nelle azioni giornaliere più comuni. La pellicola non perde mai di ritmo, poiché i momenti di divertimento, dramma e grande musica sono sapientemente intrecciati tra loro, rendendo la narrazione scorrevolissima. La sua musica, quella per cui è ancora oggi uno dei compositori più amati e rinomati dell’epoca, è l’altra protagonista che accompagna Salieri nel suo racconto. Oltre agli innumerevoli accenni musicali e alle discussioni scaturite dalle sue sinfonie, Forman rappresenta alcune delle sue più celebri opere con allestimenti pomposi, così come la vita del suo creatore. Anche quando la sua carriera e la sua esistenza cominciano ad andare a rotoli, la sua musica lo rappresenta sempre nel suo magnifico splendore (vedasi Die Zauberflöte).

La pellicola più celebre di Forman rimarrà sempre Qualcuno volò sul nido del cuculo e non molti sanno che Forman si nasconde anche dietro Hair, ma Amadeus non è certamente da meno. Anzi, sicuramente è un progetto grandioso e molto più ambizioso, da risultare quasi superiore al suo predecessore e non siamo noi a dirlo: lo dice l’Academy con i suoi 8 Oscar assegnati, tra cui miglior regista, miglior film e miglior attore protagonista.

Consigliato a: agli amanti dei film biografici e a tutti coloro che non hanno paura delle vicende romanzate all’estremo

Trailer:

Dove recuperarlo?

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Cosa dice la critica:

conan imdb 8,3/10

conan rotten tomatoes93%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
7.8
Ilaria

Ilaria

Figlia di quegli anni '90 che hanno partorito le boyband, ma anche Twin Peaks. Cinefila in erba, musicista di giorno e divoratrice di serie tv la notte