50 sfumature di Stallone, Sylvester Stallone

Tutti noi abbiamo in mente quel bell’imbusto italo-americano, che strilla nel microfono dello Spectrum Stadium di Filadelfia quell’“ADRIANAAAA!!”, che rimarrà nella storia del cinema. Alcuni di noi lo associano di più con un M16 nella giungla del Vietnam, aggrappato alle montagne rocciose o al volante di un camion. Tanto per dirne alcune..

Sylvester Stallone ad oggi (fine 2018), è apparso in centinaia di modi diversi nel nostro schermo:. contiamo 68 film, 1 cortometraggio, 13 comparse in serie tv, innumerevoli documentari e videoclip.

Ciò che però spesso sfugge sono i numeri dietro la macchina da presa:. 8 volte alla regia, 28 alla sceneggiatura (da spalla o come primo), 7 volte alla produzione e, udite udite.. 3 volte alla colonna sonora e 9 volte alla coreografia!!

Sono 90 (Novanta) le nomination in svariati concorsi cinematografici, con un palmares di tutto rispetto con 11 premi vinti:. dal David di Donatello vinto per Rocky nel 1977 (dopo le nomination agli oscar ed al Golden Globe) al Golden Globe 2016 (miglior attore non protagonista per Creed).

Ma cominciamo dall’inizio, dove le sfumature di Stallone sono ancora più singolari..

Sei anni prima di quel clamoroso 1976, quando divenne star globale con il primo, leggendario, Rocky, il figlio di Frank il barbiere (di origini baresi) e Jacqueline Labofish (astrologa ed organizzatrice di eventi di Wresling femminile nel weekend), si avvicinava al cinema, diciamo, dal buco della serratura.. con il soft-core.

L’esordio porta il nome di “The Italian Stallion” (si è vero) e tratta, come potete intuire, di un giovanotto dedito a svariate pratiche fisiche. Un film da vedere sotto l’uso di stupefacenti, come fecero gli attori e a giudicare dalla regia anche tutta la troupe. Comunque sia, Stallone guadagnò 200 dollari, e buttali via.

La carriera continuò con ruoli da duro, come in Happy Days (no non quell’Happy Days naturalmente) e F.I.S.T., ma tra questi due film capita l’insospettabile.. Stallone scrive, dirige ed interpreta un film, si chiama Taverna Paradiso, tratto dall’omonimo romanzo che lui stesso ha scritto. Si parla di pugni, fratellanza e di sentimento, vi ricorda niente?

Ed infatti nel 1976 arriva Rocky, diretto da John G. Avildsen (un altro che ha cominciato con l’hard..), con Talia Shire, Burt Young ed il magnifico Carl Weathers (Apollo Creed). Due ore di meraviglia.

Il film venne realizzato in neppure un mese (28 giorni) e costò circa un milione di dollari, incassandone 225.000.000, vincendo 3 premi oscar (film, regia, montaggio) e 6 nomination (tra le quali attore e sceneggiatura originale). Grazie a queste nomination Stallone diviene il terzo uomo nella storia del cinema, dopo Charlie Chaplin e Orson Welles, ad essere nominato all’Oscar sia come sceneggiatore che come attore nello stesso film. Quell’anno vinsero in quelle categorie Peter Finch e Jason Robards per “Quinto Potere”.. c’era poco da fare.
Si dice che Sly (come viene affettuosamente chiamato dai fans), dopo aver scritto la sceneggiatura in soli 3 giorni, si accontentò di uno stipendio basso per poter interpretare il protagonista.

Nel 1971 Stallone sfiorò Woody Allen, partecipando in una piccola divertente apparizione al “Il dittatore dello stato libero di Bananas”, dove cerca di borseggiarlo in metropolitana.

Dopo Rocky II e III nel 1982 arriva Rambo, altra pellicola sottovalutata dalla critica di un certo livello, in quanto non può essere valutato esclusivamente come film d’azione, ma anche come drammatico e se vogliamo come forte accusa (attraverso una pellicola “per tutti”) del trattamento politico e sociale ai reduci del Vietnam. Incasso di 125 milioni di dollari.

Negli anni ’80 abbiamo Cobra, Over the Top, Tango & Cash, Sorvegliato speciale ed i sequel di Rambo e Rocky. In più Stallone scrive la sceneggiatura al Staying Alive con John Travolta e dirige Rocky II, III e IV.

Eppure la vita di Sly non cominciò proprio bene, un’errore durante il parto, li provocò la rescissione del nervo facciale, causandoli una paralisi del lato sinistro del volto (ancora oggi imperfetto), e durante l’adolescenza soffrì di rachitismo.

«Non sono attraente in senso classico. Gli occhi sono all’ingiù, la bocca è storta, i denti non sono dritti e ho la voce di un portatore di bara mafioso, ma in qualche modo è l’insieme che funziona.»

Eccome se funziona, negli anni ’90 si butta anche nel comico-romantico con.Oscar – un fidanzato per due figlie” e “Fermati o mamma spara”, per proseguire con i suoi ruoli classici (in Cliffhanger, Dredd e Daylight). In alcuni film recitano anche i suo figli, in particolare Sage Stallone (scomparso nel 2012) in Rocky e Daylight.
L’attore però è in fase calante, dalla metà degli anni ’90 al 2010. (ad eccezione del buon John Rambo, scritto ed interpretato), non si segnala un gran che se non l’ennesimo colpo di scena. Sly si dà alla pittura. Ispirato da nientepopodimeno che Leonardo da Vinci nel 2011 presenta la sua prima mostra in Svizzera “Sylvester Stallone, 35 years of painting”, in stile espressionista, e poi pure a San Pietroburgo. Le sue opere si vendono a milioni di dollari..

E non è finita qui, Stallone è entrato nel fantastico mondo del MENSA, con un quoziente intellettivo di 160,. assieme a circa il 2% dell’intera popolazione mondiale (battendo pure Lisa Simpson che in una puntata sosteneva di aver preso 159).

Tornando alla carriera cinematografica, la rinascita di Stallone, che questa volta si inventa pure un genere, è da fissare al 2010, quando arriva The Expendables! Film d’azione-tributo ha saputo richiamare gli eroi del genere anni ’80 e ’90: Arnold Schwarzenegger, Bruce Willis, Jason Statham, Mickey Rourke, Dolph Lundgren, Jet Li, solo nel primo. I successivi vedranno le firme anche di Jean-Claude Van Damme, Chuck Norris, Liam Hemsworth, Antonio Banderas, Wesley Snipes, Dolph Lundgren, Mel Gibson ed Harrison Ford. Siamo in attesa del quarto e conclusivo capitolo.

Nel 2014 riesce finalmente a partecipare ad una pellicola indipendente, è il Reach Me di John Herzfeld, con la Lauren Cohan di the Walking Dead. Sta lavorando alla sceneggiatura di “Tough As They Come. riguardo le memorie dei reduci della guerra in Afghanistan, e a quella di Rambo 5 Last Blood, dove Johnny se la vedrà con un cartello messicano.

Mentre nell’agosto del 2015, il Rolling Stone magazine lo mette al secondo posto della classifica dei migliori film sportivi della storia del cinema, Sly continua anche nella sua parallela attività imprenditoriale:. la Instone integratori sportivi, la Planet Hollywood, ristoranti a tema cinematografico, gli abiti “Stallone” che comprenderanno la linea “gentlemen” e “ribelle” e pure la nascita della SLY Pure Glacial Water,. acqua provieniente dal ghiacciaio Carbon Glacier del vulcano Rainier (stato di Washington), l’unico ghiacciaio al mondo in cui l’acqua si scioglie man mano che si sale d’altitudine. Ah, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump lo vuole come dirigente della “National Endowment for the Arts”..

A 72 anni il buon Sylvester da New York potrebbe anche accontentarsi.. lo farà? Assolutamente no, in cantiere ci sono diversi ruoli sia davanti che dietro la macchina da presa,. e attenzione che si parla anche di una non meglio precisata serie televisiva e di un supereroe.. I prossimi appuntamenti ufficiali sono però i più chiacchierati degli ultimi anni:. Creed 2 (in Italia uscirà il 24 gennaio 2019) e Rambo V – Last Blood (autunno 2019).

Max

Max

Vivere in un epoca dove i mestieri migliori (archeologo alla Schliemann, filosofo di corte e famoso pirata), non ci sono più, in favore di ben pagate noie, non ci resta altro che sognare. Socrate ed Erodoto ci insegnano che un ottimo metodo sta nel viaggiare, ridere e nutrire l'anima. Il cinema in parte risponde a tutte e tre le necessità in un mix travolgente che sa unire storie, sensazioni, colori ed illusioni in maniera assolutamente dirompente. Penso alla spacconeria negli occhi di Clint, al nichilismo di Allen, alle provocazioni di von Trier ed all'incanto dell'anima di Troisi.