American Psycho (2000): lo yuppie che non ti aspetti

American Psycho è un film del 2000 diretto da Mary Harron.

La trama di American Psycho

Mi chiamo Patrick Bateman, ho 27 anni. Credo fortemente nella cura della persona, in una dieta bilanciata, nel rigoroso e quotidiano esercizio fisico. […] C’è una vaga idea di Patrick Bateman, una sorta di astrazione. In realtà non sono io, ma una pura entità, qualcosa di illusorio.

Siamo alla fine degli anni Ottanta, nella Manhattan in fermento economico. Patrick Bateman è ricco, giovane e rampante: è uno yuppie e lavora come broker finanziario all’interno della società Pierce&Pierce. Patrick vive le cose con distacco e freddezza e possiede una cura maniacale nel fare ogni cosa. Descrive minuziosamente ogni sua azione, segue una studiata routine mattutina e possiede una casa minimalista sempre pulita e ordinata. Di giorno vive la sua vita tra pranzi di lavoro, droga e locali “in”, di notte sfoga tutta la sua frustrazione compiendo degli omicidi.

American Pyscho 2

Il film

American Psycho è la trasposizione cinematografica dell’omonimo libro di Bret Easton Ellis, che al momento dell’uscita nel 1991 destò molto scalpore per i suoi contenuti estremamente violenti. Il libro fu reso ancora più famoso dopo l’uscita del film e lanciò anche sugli schermi Christian Bale.

I broker di Wall Street si aggirano tra gli uffici e i locali lussuosi in giacca e cravatta, pettinati e con il biglietto da visita nella fondina. Sempre perfetti e con le battute pronte, oltre alla droga nascondo qualcos’altro, alle volte qualcosa di oscuro.

Patrick dovrebbe vivere sereno e felice con se stesso. È bello, ricco, di successo e vive nell’Upper East Side. Eppure, un collega con il biglietto da visita migliore del suo riesce a provocargli una frustrazione immensa. A lui non basta fare le cose bene: lui deve eccellere ed essere migliore degli altri, in ogni cosa. Ecco cosa lo spinge ad uccidere, il desiderio di superiorità nei confronti dell’umanità, unico sentimento capace di provare.
Nonostante abbia una fidanzata – anche se solo di facciata, perché incapace di amare – , Patrick usa delle altre donne come semplici oggetti sessuali, che spesso finiscono per saziare la sua sete di sangue.

Bateman come Dexter.

Avete presente Dexter Morgan, l’ematologo serial killer della serie Dexter? Bene. Il nostro protagonista potrebbe essere considerato un Dexter ante litteram se vogliamo. Come lui descrive le azioni in prima persona, vive una doppia vita asettica senza destare sospetti a nessuno e cura attentamente ogni singolo particolare. Prima di compiere un omicidio lo pianifica nei dettagli, proteggendo il suo appartamento immacolato e i suoi costosi abiti firmati. Le uniche differenze che lo contraddistinguono dall’ematologo sono l’uso delle armi più svariate e l’assenza di un “codice” da seguire negli omicidi perpetrati durante la sua vita notturna. Lui si limita a uccidere chiunque senza provare sensi di colpa, per puro piacere personale e senza suscitare alcun tipo di empatia. Sì, gli spettatori vengono catturati dalla sua meticolosa narrazione, ma rimangono comunque disgustati e increduli di fronte alle efferate gesta di Bateman e lo saranno ancora di più verso il finale.

American Psycho 3

In American Psycho, Patrick è anche un grande estimatore della musica del’epoca, soprattuto dei Genesis, Huey Lewis and The News e Whitney Houston. Tutti e tre gli artisti vengono menzionati, usati e raccontati da lui con grande passione, ma sicuramente la threesome davanti alla telecamera con Sussudio di Phil Collins rimane una delle scene più memorabili dell’intero film.

Sebbene nel film siano presenti svariati volti noti al grande pubblico (Reese Witherspoon, Willem Dafoe, Jared Leto, Justin Theroux, Chloë Sevigny), tutti lo ricordano principalmente grazie all’interpretazione di Christian Bale, altamente destabilizzante.

Consigliato…

…a chi non è debole di cuore e agli amanti della violenza

Sconsigliato…

… ai deboli di cuore e quelli che sussultano già davanti ad una goccia di sangue

Trailer:

Dove trovarlo:

just watch

Cosa dice la critica:

 7,6/10
 68% – 85%

Ilaria

Ilaria

Figlia di quegli anni '90 che hanno partorito le boyband, ma anche Twin Peaks. Cinefila in erba, musicista di giorno e divoratrice di serie tv la notte