Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975) [ClassiCult]

Qualcuno volò sul nido del cuculo è un capolavoro cinematografico del 1975 diretto da Miloš Forman con Jack Nicholson e Louise Fletcher.

La trama di Qualcuno volò sul nido del cuculo

Randle McMurphy é un delinquente, per evitare il carcere, a causa di un arresto, si finge pazzo così da poter essere internato in una clinica psichiatrica.

Il film

La prima volta che ho visto questo film andavo in terza liceo, sembrava che parlasse di me, della mia mente e del mio corpo, del mio rapporto con gli altri, delle fantasia che ti fanno allontanare dalle realtà. Ora l’ho scelto perché forse rappresenta la realtà in cui viviamo. Quando si è diversi, difatti, talvolta si viene considerati come dei folli, magari perché non ci si presta a comportarsi in maniera facilmente prevedibile.

“Lei è stato arrestato almeno cinque volte per aggressione. Cosa sa dirmi in proposito?
Cinque combattimenti. Rocky Marciano ne ha fatti quaranta ed è diventato miliardario!”

Qualcuno volò sul nido del cuculo è un capolavoro senza età, diretto magistralmente da Milos Forman attraverso una sceneggiatura impeccabile; tratto dal romanzo-confessione di Ken Kesey. L’autore del libro si rifiutò di andare a vedere il film perché la sceneggiatura si prese molte libertà rispetto al libro.

Un cast straordinario, in cui Jack Nicholson emerge senz’altro. Proprio in questo film Nicholson inizia a perlustrare i misteri e i lati più oscuri della mente umana, anticipando quello che poi sarà Shining. Ad affiancarlo la magnifica e letale dottoressa Louise Fletcher, la cui prova di recitazione è da oscar e d’esempio per tutte le scuole di recitazione.

Nicholson nel film ha il ruolo del ribelle – ossia il ruolo di Easy Ryder – in un ospedale psichiatrico in cui l’unico modo di sfuggire alla violenza e alla depressione è l’immaginazione e la fantasia. Una dalle scene più belle della storia del cinema è rappresentata dal racconto della partita di baseball:

Il protagonista trova dei compagni di avventura che rappresentano varie sfaccettature della realtà: l’amico saggio, il grande capo interpretato da Sampson, l’amico divertente recitato da un meraviglioso De Vito, un giovane amico inesperto portato sullo schermo da un favoloso giovane Brad Douriff e, per concludere, il nemico interpretato da Fletcher, che rappresenta il regime autarchico costituito da disciplina e ordine.

“Non ci vuole niente, sa, signora mia, non s’allarmi! Niente ci vuole niente a far la pazza, creda a me! Gliel’insegno io come si fa. Basta che Lei si metta a gridare in faccia a tutti la verità. Nessuno ci crede, e tutti la prendono per pazza!”
Luigi Pirandello

Curiosità

  • Qualcuno volò sul nido del cuculo, insieme ai film Accadde una notte di Frank Capra e Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme, è l’unico ad aver vinto i cinque Oscar principali: miglior film, regia, attore e attrice principale e sceneggiatura.
  • Il film è stato proiettato dal 1975 al 1987 nei cinema svedesi no stop, ottenendo il record di proiezione più lunga.

qualcuno volò sul nido del cuculo

  • Molte comparse nel film erano veri pazienti; come era vero l’ospedale dove girarono le riprese, dando un effetto assai realistico.
  • Louise Fletcher per fare vedere ai suoi che non era cosi fredda, alla fine delle riprese si spogliò rimanendo solo con le mutande davanti a tutta la troupe.
  • Il titolo originale , One flew over the cuckoo’s nest, prende origine da una vecchia filastrocca americana: “Three geese in a flock, one flew East, one flew West, one flew over the cuckoo’s nest”, ovvero “Uno stormo di tre oche, una volò ad est, una volò ad ovest, una volò sul nido del cuculo”.  La traduzione italiana maschera l’allegoria dietro al titolo. Il termine inglese “cuckoo” conduce ad una duplice interpretazione: la prima si rifà al significato letterale, ossia al termine: “cuculo”, il volatile che non costruisce un nido e che è solito deporre le sue uova in quelli altrui. La seconda rimanda invece al linguaggio gergale: “volare sul nido del cuculo” in senso traslato significa “diventare pazzo”. Infatti, la malattia mentale è il film ed è nel film!

Consigliato a: a tutti, va visto almeno una volta nella vita.

Trailer:

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Cosa dice la critica:

 8,7/10
95%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
9.7
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Ayyoub

Ayyoub

Pazzo come Jack in Qualcuno volò sul nido del cuculo, scemo come le battute di Dodgeball, polymetis come Al Pacino ne Il padrino