Smetto quando voglio Saga: la strana storia dei Goonies ricercatori unversitari

Così inizia Smetto quando voglio….

Sono accusato di produzione e spaccio di stupefacenti, sequestro di persona e tentato omicidio…
mi chiamo Pietro Zinni, e sono un ricercatore universitario.

Surrealtà, ironia, e riflessione sociale sono le parole chiave di Smetto Quando Voglio (2014), diretto da Sydney Sibilia, che con sfrontatezza da “piccola” commedia è diventata saga, e tra i prodotti più interessanti del panorama cinematografico italiano.

smetto quando voglio

Ma facciamo un piccolo passo indietro…

Era il giugno 1997, e con l’allora primo governo Prodi veniva emanato il cosiddetto pacchetto Treu, che introduceva il Contratto di collaborazione coordinata e continuativa (il nome già doveva far spaventare). In parole povere, nasceva così il fenomeno del precariato.

Mentre la mia generazione è ormai condannata e senza via d’uscita, la generazione 70/80 degli odierni trentenni e quarantenni si trovò allora incapace a reagire alla valanga che l’avrebbe colpita. Una catastrofe generazionale, percepita su tutti i livelli  (anche, appunto, nell’ambito post-universitario)

Sydney Sibilia, proprio classe ’81, parte dall’ormai quotidiano e drammatico orizzonte lavorativo italiano, per trarvi…una commedia.

Preso il genere della commedia, si scelgono i protagonisti: gli sfigati. Un gruppo di ricercatori universitari per i quali non solo è difficoltosa la vita lavorativa, ma anche quella sociale, a causa dei problemi di contatto con il consorzio umano.

Perché Pietro Zinni, ricercatore neurobiologo, non ci sta più. La commissione universitaria non gli rinnova la ricerca, lui che era già costretto ad arrotondare con ripetizioni a casa. Ma un’illuminazione fortuita sembra poter risolvere la situazione.

smetto quando voglio

“Mettiamo su una banda -Di spacciatori? Ma non siamo credibili-“

Sibilia decide quindi di creare un film che affondi le sue radici nella commedia italiana degli anni 50/60, ispirandosi tanto alla Banda degli Onesti di Totò quanto a quei Soliti Ignoti di Monicelli, e contaminandosi con i prodotti d’oltreoceano (Breaking Bad e Lock&Stock) per il livello stilistico

Condiamo il tutto con una colonna sonora che strizza l’occhio al punk e al rock, e da una fotografia acida tendente alla saturazione dei colori giallo e verde.

Il risultato è un’irriverente commedia italiana, con qualche timido (ma efficace) momento action, che trae la sua forza dai suoi protagonisti, più che semplici macchiette. La Banda dei Ricercatori è composta infatti da soggetti disagiati di cui sarà difficile non innamorarsi (primo fra tutti il Bartolomeo di Libero De Rienzo).

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Smetto Quando Voglio diventa un piccolo cult, ma (e qui sta l’intraprendenza e il coraggio di un produttore come Matteo Rovere, che di lì a poco avrebbe diretto il suo Veloce Come il Vento) si decide di non fermarsi qui

Un progetto editoriale, che in ambito cinematografico in Italia manca e in America ormai hanno da un pezzo (vero Marvel Studios?), che porta alla nascita di due film, girati in back to back, quindi contemporaneamente, come tanta cinematografia americana (vero Sorelle Wachowski?), con una storia che vada ad inserirsi nella storia di un film autoconclusivo, con un finale (all’apparenza) già visto e ormai irrevocabile.

Si sviluppa così con il secondo film, Masterclass (2017), la saga di Smetto Quando Voglio, con la Banda dei Ricercatori nuovamente in azione, stavolta con un accordo sottotraccia con le Forze dell’Ordine per debellare le smart drugs, di cui loro per primi si sono fatti promotori.

smetto quando voglio

Il film diventa trilogia, tutto si fa più grande, la banda arruola quindi nuovi membri, degli specialisti fuggiti all’estero in cerca di fortuna

Giulio Bolle (interpretato da Marco Bonini) “Ci chiamano Cervelli in Fuga, ma la realtà è che noi non siamo fuggiti, ci hanno cacciati”

L’improbabile Suicide Squad è protagonista di un film folle, che spinge sugli aspetti action precedentemente solo accennati, portandoli agli estremi (la fuga con la “Smetto-mobile” prima e l’assalto al treno poi sono tra i momenti migliori del film e tra le migliori scene action degli ultimi vent’anni)

Il ritmo del film non lascia un attimo di respiro nel raccontare una storia che inizia a delineare un grande mosaico.

Questi eroi inadeguati, tanto specializzati nei loro campi di studio quanto imbranati in tutto il resto, sono dei moderni Goonies, che si ritrovano invischiati in qualcosa più grande di loro

Sibilia e Luigi di Capua (dei The Pills) alla sceneggiatura, arrivano a scardinare i clichè del cinema action in più di un momento, decidendo poi di rendere il tutto più fumettoso possibile con l’aggiunta di un “super-cattivo” (interpretato da Luigi Lo Cascio)

Il personaggio di Bartolomeo è per esempio protagonista di un accenno ad una rottura di quarta parete “tu per dire questa cosa sei andato a rimediare un pacchetto di pillole anticoncezionali? Ma hai capito che hai un problema da effetto scenografico?”

Merito del film di Sibilia è anche l’aver mostrato a tutti le grandissime doti da caratterista di Stefano Fresi (che interpreta il chimico Alberto Petrelli), attore da cui ci aspettiamo una florida carriera dopo la Saga.

smetto quando voglio

Tra le new entry menzione d’onore per  l’ispettore di polizia Paola Coletti, interpretato dalla splendida Greta Scarano, un personaggio sfaccettato, fatto di luci e ombre

E di ombre è fatto il finale amaro di Masterclass, che decide di spazzare via ogni convinzione dello spettatore quasi a dire “pensavi di aver capito? Non hai capito proprio nulla”, con un colpo di scena che fa presagire un cambio di toni per il gran finale di una saga ormai entrata nel mito.

Il primo Smetto Quando Voglio era una commedia innovativa, Masterclass una commedia action inedita nel panorama italiano, e Ad Honorem? Questa ed altre risposte (42) dal 30 novembre al cinema…


Consigliato a: tutti. Provateli, e non potrete smettere

Trailer:

Dove recuperarli?

smetto quando voglio e masterclass just watch

 

 

Cosa dice la critica:

smetto quando voglio imdb  7,0/10

smetto quando voglio masterclass imdb  7,0/10

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
9.3
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Luke

Luke

Solitamente si fa chiamare Luke (ha proprio fantasia da vendere eh). La passione per il cinema lo accompagna dall'adolescenza, da quando curioso su cosa ci fosse oltre lo schermo si è appassionato anche di scrittura