Acchiappa sto film: Morte di un matematico napoletano (1992)

Morte di un matematico napoletano è un film biografico di un genio ribelle che ha fatto la storia della matematica.

La trama

Il film narra l’ultima settimana di Renato Caccioppoli, nella sala d’aspetto di 3^classe della stazione ferroviaria di Roma. Dei poliziotti fermano un uomo ubriaco sporco e trasandato chiedendoli i documenti, quell’uomo che sembrava un barbone è in realtà un professore accademico di Napoli.

Il film

Morte di un matematico napoletano è il primo lavoro dietro la cinepresa di Mario Martone, che venendo dal teatro ne mantiene una certa impronta nel film. Non tanto nelle immagine fisse, ma nelle descrizione delle scene e in alcuni dialoghi. Il film non narra solo la vita di un professore, ma anche le controversie di Napoli tra la cultura alta e quella bassa della città.

Morte di un matematico napoletano è un film che va visto nel giusto momento

Come anticipato dalla didascalia all’inizio del film, tutto verte intorno allo stato d’animo del protagonista, i suoi sbalzi d’umore, i suoi comportamenti quando è con gli amici o in un aula. Il giallo domina nella fotografia, che aumenta una sensazione malsana, una sorta di stato di abbandono, una malinconia interna, di cui il protagonista è solo il portavoce. Non riguarda forse tutti?

Il cast

Renato Caccioppoli è interpretato da Carlo Cecchi  che riesce a caratterizzare con superbia la follia e la genialità del professore.

Attorno alla grande interpretazione di Carlo Cecchi, ruotano attori come Renato Carpentieri, Licia Maglietta, Anna Bonaiuto, Antonio Neiwiller, Toni Servillo, Andrea Renzi, Roberto De Francesco, Antonio Iuorio, Vincenzo Salemme, Nello Mascia, Enzo Moscato, Toni Bertorelli, un gruppo di attori di straordinaria e variegata efficacia interpretativa. Tanto che la sensazione è quella di veder recitare su un palco teatrale in cui il palcoscenico è la disturbante bellezza di Napoli.

L’opinione

Morte di un matematico napoletano a mio parere cerca di mettere in evidenza lo stretto rapporto simbiotico tra Renato Caccioppoli e la città di Napoli, un legame di tipo fisico e umorale, quasi filiale. Questo viene rafforzato attraverso la continua precarietà esistenziale e la continua delusione per delle aspettative rimaste incompiute Questo è trasmesso attraverso suoni che non cessano nel film, di un corpo che si perde nei vicoli piccoli e stretti di Napoli.

Consigliato a: agli amanti dei film biografici e dei geni e strani!!!!

Dove recuperarlo:

Acquisto/Noleggio: DVD

guardare il film intero sul sito della RAI:

Cosa dice la critica:

IMDb: 6,7/10
Rotten Tomatoes: 40%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
6.3
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Il tuo voto 4 (1 voto)
Ayyoub

Ayyoub

Pazzo come Jack in Qualcuno volò sul nido del cuculo, scemo come le battute di Dodgeball, polymetis come Al Pacino ne Il padrino