Una serie di sfortunati eventi: primo sguardo al pilot della nuova serie Netflix

Uscita: 13 gennaio 2017
Puntate: 8
Stagioni: 1
Rete: Netflix
Autori: Emily Fox, Daniel Handler (autore dei libri), Jack Kenny, Mark Hudis, Tad Safran
Attori: Neil Patrick Harris, Joan Cusack, Patrick Warburton, Louis Hynes, Malina Weissman
I fratelli Baudelaire (tre bambini: una femmina, un maschio e una bimba neonata) vengono affidati ad un lontano cugino, il conte Olaf, dopo che i genitori sono morti nell’incendio della loro casa. Il problema è che lui non ha buone intenzioni.
Attesa, attesissima, questa nuova serie tv Netflix tratta dai romanzi di Lemony Snicket Una serie di sfortunati eventi, e che in parte era stata già portata sul grande schermo nel 2004 con un film interpretato da Jim Carrey (nella parte del conte Olaf), è finalmente disponibile con tutti e 8 gli episodi.
L’operazione era rischiosa perché perchè si basa su una serie di romanzi molto conosciuti e molto amati (non tanto in Italia forse), ma l’impressione, fin dalle prime immagini, è che Netflix abbia fatto di nuovo centro.
Con uno stile tragicomico e surreale intriso di humour nero che ricalca, nel racconto, nei personaggi e nelle atmosfere, tanto cinema di Tim Burton e Wes Anderson, Una serie di sfortunati eventi conquista dopo pochi istanti e induce a proseguire senza pause.
La sensazione è che non si sia badato a spese, per i bellissimi set che alternano ambienti coloratissimi ad altri che sembrano usciti dai racconti di Poe, ma anche per un casting che mette in prima linea un grande Neil Patrick Harris, coperto da un fitto trucco, nella parte del conte Olaf, e l’esperta Joan Cusack nei panni del giudice Strauss. Ovviamente, ed era essenziale, anche i piccoli protagonisti (Malina Weissman, Louis Hynes e la piccolissima Presley Smith) sono bravissimi a trasportarci nelle disavventure dei giovani Baudelaire.

Netflix si distingue ancora una volta per puntare totalmente sulla qualità dei suoi prodotti e ci porta ad interrogarci sul perché tanti altri adattamenti di altre reti (pensiamo per esempio a The Shannara Chronicles) falliscano miseramente.
Tornando alla serie… è molto curata sotto ogni punto di vista. Lo stile vede un costante abbattimento della quarta parete, ammiccando in continuazione allo spettatore. Gli eventi vengono costantemente interrotti dal narratore, ma questo non appesantisce affatto la visione, anzi le dona un’aura surreale ed ironica assai gradita. Il pilot si vede che è un piacere. In realtà dovremmo dire il doppio pilot.
La prima stagione si compone infatti di 8 episodi, ma in realtà sarebbero 4 suddivisi ognuno in due parti. Dai titoli (Un infausto inizio, La stanza delle serpi, La funesta finestra, La sinistra segheria) si deduce che la stagione adatterà i primi 4 romanzi e fa presupporre anche che l’intera serie tv potrebbe essere composta da 3 stagioni (i romanzi sono 13, ma esistono altri libri collegati). Quindi neppure un grosso impegno di visione.
Altro piccolo e ultimo dettaglio è la regia. Barry Sonnenfeld (notissimo per aver diretto Men In Black e La famiglia Addams) dirige i primi due episodi e il quinto e sesto, mostrandosi anche nelle vesti di produttore. Terzo e quarto episodio sono invece diretti da Mark Palansky (regista del film Penelope che vi invitiamo a recuperare) e gli ultimi due da Bo Welch (che diresse Il gatto.. e il cappello matto).


Consigli per la prosecuzione:

PRO: confezione perfetta, atmosfere e personaggi affascinanti, un misto tra Burton e Anderson, storia avvincente

CONTRO: lo stile narrativo potrebbe non essere gradito da tutti

Voto al pilot: 9,5

Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.