Hamilton (2020): i padri fondatori in salsa musical

Hamilton (2020): i padri fondatori in salsa musical 1

Hamilton è un musical del 2020, diretto da Thomas Kail, con Lin Manuel Miranda, Jonathan Groff, Phillipa Soo, Leslie Odom Jr., Christopher Jackson e Jonathan Groff.

La trama di Hamilton

Hamilton racconta la storia di uno dei padri fondatori degli Stati Uniti d’America.
Il musical si divide in due atti.

Il primo atto si concentra sulle origini di Alexander (Lin Manuel Miranda) e la sua ascesa nella politica. Orfano dai Caraibi, arriva a New York nel 1776. Qui conosce quello che diventerà suo nemico e avversario, Aaron Burr (Leslie Odom Jr) e quelli che saranno suoi amici, con cui con condivide le idee rivoluzionarie: John Laurens (Anthony Ramos), il Marquis de Lafayette (Daveed Diggs) e Hercules Mulligan (Okieriete Onaodowan). Il gruppo si unisce all’Esercito Continentale vista la rivoluzione ormai alle porte e poco prima di partire, gli uomini si presentano al ballo organizzato da Phillip Schuyler, dove Hamilton conosce le sorelle Schuyler: Angelica (Renée Elise Goldsberry), Peggy (Jasmine Cephas Jones) ed Eliza (Phillipa Soo), la sua futura moglie.
Sul fronte rivoluzionario, il generale Washington (Christopher Jackson) – in cerca di un braccio destro – sceglie proprio Hamilton, che arriva a ricoprire l’incarico di comandante nell’esercito e successivamente il ruolo di primo Segretario del Tesoro nel momento in cui Washington sale alla presidenza.

Hamilton

Il secondo atto vede il ritorno di Thomas Jefferson (Daveed Diggs) dalla Francia, dove era stato mandato come ambasciatore. Viene nominato Segretario di Stato da Washington e James Madison (Okieriete Onaodowan) – autore insieme a Jay e Hamilton di una serie di articoli a supporto della neonata Costituzione Americana – chiede il suo aiuto per fermare il piano finanziario di Hamilton. Quest’ultimo cerca un modo per risolvere la situazione di stallo al Congresso e trova un compromesso con Jefferson e Madison durante un incontro privato. Intanto Burr riesce ad insediarsi al Senato e l’attrito con Hamilton aumenta.
Nel frattempo Washington decide di ritirarsi proprio nel momento in cui Jefferson rinuncia alla carica nel governo per poter correre come presidente e l’elezione di Adams alla presidenza porta un compiaciuto Re Giorgio III (Jonathan Groff) a godersi il crollo degli Stati Uniti sotto il suo governo.
Dopo essere sollevato dall’incarico da parte di Adams, Hamilton si ritrova a dover affrontare uno scandalo che finisce per rovinargli la reputazione e una perdita, che lo porta insieme ad Eliza a trasferirsi fuori città.
Nel 1800 Burr e Jefferson concorrono per la presidenza e il voto decisivo è quello di Hamilton, che lo porta al suo triste e fatale destino.

La genesi di Hamilton

Di ritorno da un viaggio durante la pausa del suo musical precedente In the Heights, Miranda lesse la biografia Alexander Hamilton di Ron Chernow e se ne appassionò talmente tanto velocemente da creare il progetto The Hamilton Mixtape, che vide la performance live di quello che sarebbe poi stato il pezzo di apertura del musical alla Casa Bianca nel lontano 2009.

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I fatti

Il musical, di cui parole, musica e libretto sono di Miranda, ha visto il suo primo debutto off – Broadway a febbraio 2015, dove ha fatto il sold out per tutte le repliche e si è spostato a Broadway ad agosto, registrando una delle prevendite di maggior successo prima del debutto ufficiale e superando il record di vendita dei 3 milioni di dollari per una serie di 8 repliche.

Ha vinto 8 Drama Desk Awards, un premio Pulitzer, diventando uno dei dieci musical ad averne ottenuto uno e 11 Tony Awards delle 16 nomination avute quell’anno.

Grazie all’impatto del musical, il governo americano ha deciso di tenere Alexander Hamilton sulle banconote da $10.

A pochi mesi dal debutto, su internet si cercavano i bootleg dello spettacolo dalla qualità migliore e finalmente dopo cinque anni e in tempi di COVID, Miranda e la Disney hanno voluto farci questo splendido regalo e far uscire uno stage filmato minuziosamente nel 2016 su Disney+, anticipando l’originale uscita al cinema programmata per ottobre 2021.

 

Il musical

Hamilton è un musical in cui non ci sono scene di collegamento recitate tra un pezzo e l’altro e nemmeno servono. Non è uno di quei musical dilatati, dove cantano e gorgheggiano usando giri di parole per raccontare la storia. Lo spazio alla parola viene dato ampiamente, ma non attraverso la recitazione: attraverso il rap. I testi sono concepiti come un copione vero e proprio. Sono densi di parole e di giochi, comprendendo tutto ciò che c’è da sapere sulle vicende, i personaggi, i sentimenti e non lasciano scappare nemmeno una virgola (letteralmente), senza mancare di scambi arguti, battutine e dissing. Il flow del rap non è mai forzato, cambia e si adatta a seconda del personaggio e accentua le loro forti personalità. Possiamo considerarlo un omaggio vero e proprio da parte di Miranda alla cultura rap e hip-hop, tra citazioni musicali e citazioni culturali, come la battle freestyle tra Jefferson e Hamilton al Congresso.
Oltre al rap e all’hip hop, non mancano le canzoni per lasciare spazio alle bellissime voci del cast, da quelle femminili a quelle di Burr e Jackson, con i loro momenti di gloria.
Ognuno di loro ha poi anche un tema ricorrente nell’arco dell’intero musical, caratteristico del personaggio, che viene ripreso anche nei duetti e si intreccia con quello degli altri personaggi. Caratteristico quello di Re Giorgio III, una macchietta che compare tre volte nell’arco del musical, ma che con il suo tono canzonatorio e l’atteggiamento da prima donna non si fa dimenticare, merito forse di Groff, azzeccatissimo per la parte.

Hamilton

L’America di ieri raccontata dall’America di oggi.

Miranda è riuscito in un’operazione grandiosa, ovvero raccontare agli americani la storia di uno dei padri fondatori appassionandoli e ci è riuscito adattando alla modernità una storia del passato, per renderla più appetibile al pubblico ed è proprio qui che risiede il successo di Hamilton. L’ha fatto attraverso la musica, preferendo omaggiare il rap e l’hip hop, generi non troppo considerati a Broadway prima dell’arrivo di questo musical e l’ha fatto attraverso un cast multietnico, che rappresenta l’esatto melting pot dell’America attuale.

Non solo. Proprio il cast potrebbe essere stato scelto idealmente per rappresentare la vittoria delle battaglie combattute da Alexander, orfano e immigrato, che fino all’ultimo ha combattuto per i suoi ideali pensando sempre alla sua legacy e al suo lascito alle future generazioni.

Trailer:

Dove recuperarlo?

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Cosa dice la critica:

Robin Hood - Principe dei ladri (1991): siamo tutti fuorilegge 5 9,1/10
Robin Hood - Principe dei ladri (1991): siamo tutti fuorilegge 6 99%

 

 

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Titolo italiano: Hamilton

Trama: Hamilton racconta la storia di uno dei padri fondatori degli Stati Uniti d’America. Il musical si divide in due atti.

Data di uscita: 2020

Paese: USA

Durata: 160 min.

Regia: Thomas Kail

Attori: Lin-Manuel Miranda, Leslie Odom Jr., Phillipa Soo, Daveed Diggs

Genere: Musical, Storico

Totale
9.2/10
9.2/10
  • Trama - 9/10
    9/10
  • Realizzazione - 9/10
    9/10
  • Impatto - 9.5/10
    9.5/10