Bohemian Rhapsody (2018): non un film, ma un monumento

Bohemian Rhapsody è un film biopic musicale del 2018 diretto da Bryan Singer e basato sulla carriera dei Queen e Freddie Mercury.

La trama di Bohemian Rhapsody

Il film ripercorre la prima parte della carriera dei Queen e di Freddie Mercury dai primi anni fino al concerto del Live Aid nel 1985.

Il film

Il biopic musicale è un genere a sè con una sua struttura (albori, apice, caduta/rottura, rinascita) che sa sempre attrarre pubblico. Ne abbiamo visti tantissimi, da Ray Charles a Johnny Cash, da James Brown a Edith Piaf. La musica, le storie di talenti e sogni impossibili ci hanno sempre conquistato. Ma quale di queste storie poteva rendere un film un evento?

Bohemian Rhapsody era sicuramente uno dei film più attesi del 2018. Sarà perchè i Queen sono una band che ha segnato la storia della musica mondiale, sarà perchè le foto e i trailer ci avevano “già convinti al Ciao”. Ebbene l’abbiamo visto!

bohemian rhapsody

Bohemian Rhapsody non delude le attese, ma non gridiamo al capolavoro. È esattamente quello che volevamo con qualcosa di più e qualcosa di meno. E per capire quanto ci tenessimo vi basti pensare che uno dei primi articoli che abbiamo scritto nel blog era su questo film esattamente 2 anni fa (vedere per credere). Come già detto il biopic musicale è un genere con una sua struttura e Bohemian Rhapsody la segue a menadito. Si parte da un giovane Freddie (anzi, Farrokh) e si finisce con una spettacolare e maniacale riproduzione dell’esibizione dei Queen al Wembley Stadium nel 1985 durante il concerto del Live Aid. Quello che sta in mezzo è l’ascesa della mitica band da quando ancora si chiamava Smile allo status di leggenda.

Bohemian Rhapsody è un emozionante viaggio musicale di due ore e un quarto

Come è nato il primo album? Come invece la canzone Bohemian Rhapsody e l’album A Night at the Opera? Chi ha creduto in loro e chi no? Ci sono mai stati litigi interni o è tutto filato liscio? Perchè Freddie tiene sempre l’asta del microfono staccata? Queste e molte altre domande troveranno risposta e faranno andare in visibilio i fan più sfegatati della band. Il film fila via come un treno fermandosi poco alle stazioni intermedie. La maggior parte delle dinamiche e dei personaggi non vengono approfondite abbastanza, al contrario la maggior parte dello spazio viene lasciato a Freddie Mercury, vero e proprio protagonista del film. Ma poteva essere altrimenti? Il personaggio di Freddie, arricchito da una toccante performance di Rami Malek, è il sole attorno a cui tutto gira. Contrariamente alle voci polemiche che giravano in Bohemian Rhapsody l’omosessualità di Freddie non risulta per niente marginale e approfondita nei giusti termini per permettere di capire la complessità di Freddie Mercury.

Non è un film, è un monumento

bohemian rhapsody

L’impressione rimane comunque quella di non avere di fronte un film fatto e compiuto, ma più un monumento ad una band e ad un performer leggendari. La pellicola non può prescindere dalle canzoni che danno il ritmo all’intera storia e che lo spettatore desidera ardentemente in ogni momento. Da Seven Seas of Rhye a Love of my life, da Another one bites the dust a We will rock you, ogni grande brano ha un suo spazio ed è davvero quello che ci aspetteremmo e vorremmo da un film sui Queen. A questo si aggiunge un casting praticamente perfetto che rende ancora più reale, quasi documentaristico l’intero quadro.

A completare l’opera c’è quell’ultima emozionante sequenza di circa una ventina di minuti in cui l‘intero concerto dei Queen al Live Aid è stato ricreato con cura maniacale. Un vero e proprio tributo ad un momento storico, quasi mitologico.

In conclusione

Bohemian Rhapsody è un film che probabilmente scontenterà la critica ma entusiasmerà il pubblico. È un film che regala emozioni, che tocca le corde giuste e le suona come da manuale. È un film ben confezionato ed è consapevole di esserlo, ma che troverà uno spazio nel cuore di ogni amante della musica anche semplicemente per il fatto di raccontare la storia che tutti volevamo sentire.

Consigliato a: i fan dei Queen, gli amanti della musica e dei film biografici.

Trailer:

Cosa dice la critica:

8,9/10
53%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
8.5
Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.