Assassinio sull’Orient Express (2017): la sfida di Branagh

Abituato a solidi adattamenti shakespeariani, Kenneth Branagh riporta al cinema un caposaldo della letteratura inglese novecentesca, Assassinio sull’Orient Express di Agatha Christie.

La trama

Anni ’30. A causa di un’urgenza l’ispettore Hercule Poirot si unisce ad un gruppo di viaggiatori di prima classe dell’Orient Express, che viaggia da Istanbul a Parigi. Ma durante il viaggio un misterioso omicidio lo costringe ad indagare.

Il film

Il secondo adattamento cinematografico (hanno fatto anche due film tv) di Assassinio sull’Orient Express è una vera e propria sfida, poichè deve fare prima di tutto fare i conti con il celebre film degli anni ’70. Quella del 1974 era senz’altro un’ottima pellicola diretta dal grande Sidney Lumet ed interpretata da un cast stellare di cui facevano parte tra gli altri Sean Connery, Lauren Bacall, Albert Finney e Ingrid Bergman (che vinse l’Oscar per il ruolo). L’impresa di Branagh non doveva di certo far dimenticare il suo predecessore, ma ridare lustro al romanzo di Agatha Christie e oseremmo dire che ci è riuscito almeno in parte.

assassinio sull'orient express 2017

Questo nuovo Assassinio sull’Orient Express punta tutto sulla classicità, regalando al pubblico una vera esperienza cinematografica vecchio stile. Personaggi interessanti, panorami mozzafiato, una trama serrata ed un protagonista carismatico sono le basi di un prodotto ambizioso.

Assassinio sull’Orient Express imita i bei vecchi film di un tempo

Il film rimane molto fedele alla storia originale, cambiando solo alcuni dettagli e personaggi, quello che aggiunge è una consapevolezza tecnico-artistica indiscutibile. La regia di Kenneth Branagh è virtuosa e ne dà prova con alcune scelte azzeccate, anche grazie all’aiuto di Haris Zambarloukos, suo direttore della fotografia da Thor in poi. Alcune scelte sono efficacissime. Tra queste sicuramente il piano sequenza del treno alla stazione di Istanbul e la scelta di mostrare la cabina dell’omicidio con un inquadratura a piombo.

I campi totali durante la corsa del treno sono splendidi, anche se appesantiti dalla CGI, e solo in sala riescono a ricordare il fascino della grandezza del cinema. La teatralità della vicenda viene alleggerita proprio grazie ad una regia che evita di percorrere strade facili.

assassinio sull'orient express 2017

Branagh fa un ottimo lavoro anche su se stesso. Dirige e si dirige ottimamente e nel suo ruolo di attore protagonista ruba la scena. Il suo Poirot è di certo un personaggio curatissimo, di spessore e arricchito da molte sfacettature. È proprio in questo che sta forse il vero difetto del film. Branagh ruba la scena e il resto del cast non è davvero all’altezza del lavoro. A parte forse Judi Dench (ma quando mai?) gli altri attori sembrano fuori posto.

Al di là di questo ci augureremmo di vedere almeno un paio di nomination agli Oscar tecnici piovere su Assassinio sull’Orient Express: art direction e fotografia. Chissà!

L’opinione

Un film da vedere sul grande schermo della sala per riscoprire il fascino del cinema d’altri tempi. Con un maggiore impegno sul versante attoriale sarebbe stato un piccolo capolavoro.

Consigliato a: agli amanti dei bei gialli alla Sherlock Holmes.

Trailer:

Cosa dice la critica:

6,8/10
58%

  • Trama
  • Realizzazione
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Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.