Rosemary’s Baby – Nastro rosso a New York (1968): quando si dice una gravidanza tranquilla!

by Luca N
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Rosemary’s Baby è un film horror/thriller del 1968, diretto dal regista polacco Roman Polanski, autore tra l’altro de “L’inquilino del terzo piano” (qui la recensione), che vede come interpreti principali Mia Farrow, Ruth Gordon e John Cassavetes.

La trama di Rosemary’s Baby

Dopo essersi trasferiti a New York, Rosemary rimane incinta, ma intorno a lei, a suo marito ed al suo futuro figlio aleggiano presenze malefiche e diaboliche che scatenano i sospetti e le paure della futura mamma.

 

rosemary's baby

Il film

Rosemary’s Baby è tratto dal romanzo della scrittrice Ira Levin, il regista Roman Polanski ha riprodotto sullo schermo una “copia” fedele del libro, è stato attento ad ogni più minimo particolare riportato nel romanzo.

Il film, senza fare troppi giri di parole, è un capolavoro del genere. Rappresenta quella paura del vedo non vedo, la paura della tranquillità, la paura del silenzio.

Dopo qualche scena si può intuire il ruolo che ogni protagonista del film porterà avanti, chi il buono, chi il cattivo -meglio dire malefico in questo caso- e come la trama si potrebbe sviluppare.

 

rosemary's baby

Rosemary’s Baby non stufa, ti tiene incollato allo schermo con il suo viaggiare sul labile confine tra tranquillità e terrore, le scene sono così atipiche per un film thriller/horror come lo concepiamo noi oggi, che viste adesso fanno apprezzare ancora di più il fatto di come si può incutere paura, ansia ed agitazione anche senza dover per forza far saltare in aria persone o uccidere con indicibili sofferenze il povero malcapitato di turno.

“Mostri! Siete tutti mostri!”

Le scene sono una delizia per gli occhi e la musica “fanciullesca” gioca un ruolo chiave nell’accentuare e nel diminuire il livello di tensione nello spettatore.

Rosemary’s Baby fa paura sì, eccome se fa paura. Al suo interno si possono intravedere chiaramente elementi di satanismo, circondati da un’alone di oscurità, dubbio e terrore.

Rosemary’s Baby è ambientato per il 90% del tempo all’interno di un palazzo residenziale, il film in questo modo sviluppa nello spettatore una sorta di paura “domestica. Di solito a casa ci sentiamo sicuri e protetti, mentre in questo film la povera Rosemary si sente al sicuro solo quando esce dal palazzo. E questa è una paura di un livello nettamente superiore a tutte le altre!

 

Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York (1968): quando si dice una gravidanza tranquilla! 5

Rosemary’s Baby ci lascia con un finale magistrale che rappresenta alla perfezione il dubbio che Rosemary si è portata dentro per tutto il film…

Deve vincere la paura di avere dentro di sé un fanciullo “demoniaco” o il desiderio di essere madre?

 

Consigliato a: gli amanti del genere thriller/horror di annata, con un tocco demoniaco

 

Se vi è piaciuto guardate anche…

L’Avvocato del Diavolo (1997) e La stirpe del male (2014)

Dove recuperarlo?

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Cosa dice la critica:

Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York (1968): quando si dice una gravidanza tranquilla! 6 8/10
Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York (1968): quando si dice una gravidanza tranquilla! 7 87%

Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York (1968): quando si dice una gravidanza tranquilla! 8

Titolo italiano: Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York

Trama: Dopo essersi trasferiti a New York, Rosemary rimane incinta, ma intorno a lei, a suo marito ed al suo futuro figlio aleggiano presenze malefiche e diaboliche che scatenano i sospetti e le paure della futura mamma.

Data di uscita: 1968

Paese: USA

Durata: 127 min.

Regia: Roman Polanski

Attori: Mia Farrow, John Cassavetes, Ruth Gordon

Genere: Thriller, Horror

Totale
8.5/10
8.5/10
  • Trama - 8/10
    8/10
  • Realizzazione - 8.5/10
    8.5/10
  • Impatto - 9/10
    9/10

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