Summertime: intervista a Lorenzo Sportiello, regista della serie Netflix

summertime lorenzo sportiello

Summertime è la nuova serie tv Netflix made in Italy ispirata al romanzo Tre metri sopra il cielo di Federico Moccia. Un nuovo teen drama seriale per la piattaforma di Reed Hastings, dopo “Baby” e “Skam Italia” e una scommessa vera e propria vista la fama del romanzo cult che, già arrivato al cinema nel 2004, aveva lanciato la carriera di Riccardo Scamarcio.

Il regista di Summertime è Lorenzo Sportiello, che si era fatto notare nel 2014 con il suo primo lungometraggio, Index Zero, un film di fantascienza distopica molto diverso da ciò che si vede di solito sul panorama italiano. Ma quindi cosa ci aspetta in questa serie dal sapore estivo? L’abbiamo chiesto proprio al regista in questa nostra intervista.

Come è nata l’idea di fare Summertime?

Mi ha contattato la casa di produzione. L’idea era quella di cercare una nuova storia con protagonisti dei ragazzi adolescenti. Qualcosa che in Italia mancava da moltissimi anni. Non è un adattamento del romanzo Tre metri sopra il cielo, ma ci si ispira in parte.

Tre aggettivi per descrivere la serie?

La serie è sicuramente divertente, solare, giovane. Ti fa sentire bene.

Summertime: intervista a Lorenzo Sportiello, regista della serie Netflix 1

C’è qualche film che ti ha ispirato per realizzarla?

Per Summertime mi sono concentrato a livello visivo. Ho voluto raccontare la nostra Italia attraverso il ricordo. Il nostro è un Paese fatto di gente solare che vive al mare, vive insieme (prima di questo virus almeno).  Mi ha ispirato in maniera allegra il film Sapore di Mare del 1983 di Carlo Vanzina. È un film pieno di mode, di allegria, che parla di amore. Ma è malinconico, non ha un lieto fine. 

È vero che Cesenatico è il fulcro della narrazione?

La città è stata la base del racconto. Abbiamo girato a Ravenna e in tutta la riviera romagnola. Abbiamo adattato la sceneggiatura alla location. In realtà la serie doveva essere ambientata a  Ravenna, ma dopo i sopralluoghi abbiamo deciso di ambientarla al mare. La Colonia 12 Stelle è diventata la scuola dei ragazzi protagonisti.

A livello di lavorazione quanto sono durate le riprese? E il casting?

Abbiamo girato per 14 settimane. Il casting invece è durato vari mesi, e abbiamo fatto una selezione tra duemila ragazzi. Tre dei protagonisti principali non avevano mai fatto nulla. Già solo la protagonista ha dovuto superare 12 livelli di casting.

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I giovani protagonisti di Summertime

A livello di fotografia Index Zero era molto freddo e scuro, mentre in Summertime siamo all’opposto?

Decisamente sono diversi. Questo perchè la tonalità della fotografia è un modo di spiegare la storia. E comunque nonostante siano opere molto diverse, le accomuna la cura dell’estetica. Comunque in questa serie ho cercato di utilizzare una fotografia molto pulita.

 

A livello di colonna sonora invece cosa ci possiamo aspettare in Summertime?

La colonna sonora originale è curata da Giorgio Poi, che è un musicista che amo particolarmente. Invece per le altre canzoni c’è molto rap e indie passando dai Canova a Gazzè.

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Una scena di Index Zero

Parliamo di te… quali sono i tuoi film preferiti?

Partiamo affermando che io sono un amante di Martin Scorsese e dei suoi film. Però sono anche innamorato delle produzioni della A24 (quella di Midsommar, Hereditary, The Lighthouse). Fa un lavoro fantastico sul genere, tutti i loro film sono eccellenti.

Registi italiani o sceneggiatori che ti hanno influenzato nel tempo?

Elio Petri. Un regista sottovalutato che secondo me dovrebbe essere considerato alla pari di Fellini. L’ho scoperto studiando cinema e consiglierei di vedere i suoi film, soprattutto: La decima vittima e La classe operaia va in Paradiso. Parlando dei contemporanei citerei Guadagnino, di cui amo gli intrecci, ma anche Garrone e Sorrentino da cui prendo spunto.

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Cosa consiglieresti ad un ragazzo giovane che vorrebbe fare il regista?

Studiare molto il cinema nelle scuole, ma anche sui blog e leggere tanti libri sul cinema. Soprattutto guardare un sacco di film. 

 

Lorenzo Sportiello si è posato come una foglia che si arrende sì all’autunno per Index Zero , rivendicando a sé la grazia del volo di Summertime