Luglio 13, 2020

Gli Argonauti (1963): mitologia in stop motion

scheletri

Era l’epoca dei grandi Kolossal in costume, melodrammi epici ispirati a poemi, tragedie e miti latini e greci.
Ecco che tra i più memorabili fa capolino, con la sua manina scattosa in stop motion, un pupazzetto che reca la scritta Gli Argonauti.

La trama de Gli Argonauti:

Giasone (Todd Armstrong), erede di Tessaglia, per poter riconquistare il trono dall’usurpatore Pelia, arruola un gruppo di uomini valorosi da tutta la Grecia per affrontare un insidioso viaggio che lo porterà a recuperare il mitico Vello d’Oro.

Il film

Uscito nelle sale nel 1963 e diretto da Don Chaffey, questo goffo quanto liberissimo adattamento delle Argonautiche di Apollonio Rodio ha tutti i diritti di essere definito cult grazie ad un uomo, Ray Harryhausen, addetto agli effetti speciali.

gli Argonauti

Giasone e l’equipaggio di valorosi partono per un viaggio ai limiti del mondo esplorato, affrontando mostri e pericoli di ogni genere. Tutto questo sense of wonder preannunciato viene pienamente soddisfatto, in modi anche impensabili per l’epoca, proprio grazie agli effetti speciali di Harryhausen, ottenuti con la tecnica della stop motion.

Attori con espressioni piene di teatralità (dove non totalmente inadeguate) e altri volti inglesi noti a quei tempi, costumi di scena e scenografie abbozzate adornano questo classico dramma epico con una storia ingenua e abbozzata (il finale con il ritorno trionfale di Giasone è lasciato all’immaginazione dello spettatore).

Ma quindi perché consigliare Gli Argonauti?

Al netto della sua semplicità, Gli Argonauti è un film divertentissimo da seguire grazie al ritmo sempre più incalzante, a momenti di puro trash (senza mai scadere veramente nel ridicolo) e altri in cui non si può non restare affascinati da come mostri e creature interagiscano così bene con attori reali in un film del ’63.

gli Argonauti

Harryhausen, pioniere della tecnica stop motion, utilizza ogni espediente possibile per i suoi effetti. Pupazzetti in pongo e cartongesso, attori che recitano su mascherini dipinti. Personaggi piccoli come formiche, statue giganti che si animano, divinità che osservano annoiate le imprese dei mortali come se fossero ad una partita di scacchi.

Tutto questo, insieme all’ottima colonna sonora trionfale, trasmette la meraviglia e incredulità di un film altrimenti simile a tanti altri.

Tra le scene più riuscite in tal senso, c’è sicuramente lo scontro con le arpie, inquietanti e perfettamente integrate nell’azione. La sequenza con l’orda di scheletri, poi, è una delle più classiche e rinomate della storia del cinema fantasy, omaggiata a profusione: Guillermo Del Toro dedicava il suo kaiju movie ad Harryhausen stesso, mentre Sam Raimi non è stato da meno, nella sua Armata delle Tenebre, creando un esercito di scheletri quasi identico, ma 30 anni dopo.

arpie

Poco importa se Le Argonautiche originali siano solo una vaga ispirazione (nonostante l’ottima gestione della storia di Ercole), e nemmeno se il finale sia talmente rapido da non sembrare tale, con preannunciate nuove sfide per Giasone e l’equipaggio dell’Argo, perché la corsa è frizzante, divertente ed esotica quanto basta. Buon 1963, dall’Antica Grecia.

Consigliato a: gli appassionati di avventure epiche, mitologia e degli ingegnosi effetti pratici.

Trailer:

Cosa dice la critica:

gli Argonauti IMDb 7.3/10
gli Argonauti Rotten Tomatoes 91%

Gli Argonauti (1963)
Gli Argonauti (1963): mitologia in stop motion 1

Titolo italiano: Gli Argonauti

Trama: L'epico viaggio dell'equipaggio della nave Argo guidata dal valoroso Giasone alla conquista del fantomatico Vello d'Oro.

Paese: Gran Bretagna

Durata: 104 min.

Regia: Don Chaffey

Attori: Honor Blackman, Nigel Green, Todd Armstrong, Nancy Kovack, Gary Raymond

Genere: Avventura, Epico, Fantasy

Totale
8.2/10
8.2/10
  • Trama - 7/10
    7/10
  • Realizzazione - 8/10
    8/10
  • Impatto - 9.5/10
    9.5/10