Luglio 10, 2020

Fuori di Cresta (1998): un’epifania punk

Fuori di Cresta (1998): un'epifania punk 1

Fuori di Cresta, in originale SLC Punk! è una commedia drammatica americana del 1998 scritta e diretta da James Merendino, con Matthew Lillard e Til Schweiger.

La trama di Fuori di Cresta

Nei primi anni ’80, Stevo e Bob sono gli unici “veri” punk in una Salt Lake City estremamente conservatrice.

Il film

Fuori di Cresta è una commedia drammatica ispirata alla scena punk di Salt Lake City (Utah) negli anni ‘80, oltre alle esperienze del regista nella stessa città. Merendino stesso ha ammesso che diversi personaggi sono ispirati a persone che ha conosciuto in quel periodo.

Fuori di Cresta

Il film viene quasi presentato e esposto in una sorta di “mockumentary” recitato, con i protagonisti che spesso sfondano la quarta parete e parlano direttamente in camera allo spettatore raccontando i ragionamenti dietro determinate vicende che si trovano ad affrontare e le loro conclusioni in merito.

La narrazione

Fuori di Cresta è narrato ad aneddoti e vicende, raccontate con gli occhi del protagonista “Stevo”, un giovanissimo ragazzo di buona famiglia che ha deciso di VIVERE il punk, la contestazione verso l’istituzione e la famiglia e abbracciare in via totale e senza freni, l’anarchia più pura.

Con lui ci sono Bob e Mike, due coetanei con i quali va a concerti, si azzuffa con membri di bande rivali, scopano e si drogano. I tre ragazzi però hanno caratteristiche e modi di affrontare le situazioni totalmente diversi, chi con più raziocinio, chi con molta spensieratezza, creando un buon mix di situazioni paradossali e veramente divertenti.

Fuori di Cresta

Fuori di Cresta parte decisamente in medias res, e ogni vicenda è un’occasione per presentare e delineare un personaggio.

Soprattutto all’inizio il film cerca di coinvolgere lo spettatore, presentando la “filosofia” dietro l’essere punk e le ipocrisie di gruppi di ragazzi che si atteggiano tali. Il classico elitarismo interno a una corrente, tra chi è un “vero” promotore della stessa e chi un semplice modaiolo.

Le vicende non sono mai comunque puramente e totalmente comiche o demenziali. Per quanto a tratti ci sia un sottofondo di esagerazione, ogni vicenda serve a portare un ragionamento: esplicare il dramma di una società che nella scelta della lotta alle istituzioni, non ha fatto altro che decretare la propria esclusione ed essere contemporaneamente luogo sicuro e terreno fertile per i peggiori squilibrati e potenziali malviventi.

L’epifania

Bisogna essere chiari, in Fuori di Cresta i protagonisti, sì vandalizzano e si drogano, e forse qualcosa spacciano anche, ma per quanto possa essere spassosa una scena, non vengono mai elevati ad eroi, ma nemmeno sono anti-eroi. Il degrado di degli ambienti e il fatto che il narratore sia strenuo sostenitore del suo modo di vivere, ci fa in parte storcere il naso ci fa chiedere: “ma è serio?”, “non è poi questa gran bella vita…”.

Sì, il protagonista è “libero” in un certo senso, ma fino a che punto? Tutto sommato non vive dei prodotti del suo orto o di caccia in un bosco, ma gode dei prodotti di scarto del capitalismo, quindi in fondo non è poi così indipendente. Attraverso alcune vicende meno divertenti e decisamente più rischiose o di delusioni personali date dai suoi compagni, Stevo inizia a dubitare delle certezze che lo sostenevano. La crescita si compie nell’entrare in contatto con una ragazza al di fuori della sua cerchia di pensieri condivisi e giunge piena e brutale nel dramma finale.

L’epifania era di fronte ai suoi occhi tutto il tempo, era quello che gli avevano sempre detto i genitori, forse non per conformismo, ma per semplice “esperienza”.

La realizzazione

Fuori di Cresta non brilla di luce propria ma ha una discreta regia, buone interpretazioni e un montaggio molto funzionale alla narrazione. Il ritmo è altalenante, con un inizio molto accattivante e un finale estremamente potente, nel mezzo tende un po’ a calare in brio o drammaticità, ma perdonabile. Matthew Lillard (Shaggy in Scooby-Doo), nei panni di Stevo è divertente e mai monotono, ma la vera chicca è Til Schweiger, al tempo sconosciutissimo, e interpreta quello un po’ matto iracondo e che non vuoi far incazzare, in sostanza Hugo Stiglitz di Bastardi Senza Gloria.

Fuori di Cresta

Consigliato…

ai curiosi di un film un po’ atipico e che affronta tematiche sociali.

Sconsigliato…

a chi cerca la commedia easy.

Trailer:

Cosa dice la critica:

Fuori di Cresta (1998): un'epifania punk 3 7,5/10
Fuori di Cresta (1998): un'epifania punk 4 63% -- 89%

Fuori di Cresta (1998): un'epifania punk 5

Titolo italiano: Fuori di Cresta

Trama: Nei primi anni '80, Stevo e Bob sono gli unici "veri" punk in una Salt Lake City estremamente conservatrice.

Data di uscita: 1998

Paese: USA

Durata: 97 min.

Regia: James Merendino

Attori: Matthew Lillard, Til Schweiger

Genere: Commedia, Drammatico

Totale
7.3/10
7.3/10
  • Trama - 7/10
    7/10
  • Realizzazione - 7/10
    7/10
  • Impatto - 8/10
    8/10