Joker (2019): la follia di una risata

Joker è un film del 2019 diretto da Todd Philips con protagonisti Joaquin Phoenix, Robert De Niro Zazie Beetz.

La trama di Joker

Arthur Fleck è un uomo con disturbi mentali che racimola qualche soldo facendo il clown. Vive solo con la madre Penny, ex dipendente di Thomas Wayne. Il suo sogno è fare il comico e partecipare come ospite al talk show di Murray Franklin. Quando i servizi sociali gli toglieranno la psicologa che lo assisteva la situazione precipiterà.

Il film

C’è poco da dire Joker è uno dei migliori film dell’anno. Merito non è tanto dell’interpretazione di Joaquin Phoenix (eccezionale, ma a volte un po’ oltre), ma di Todd Philips e di tutto il comparto tecnico.

Era chiaro sin dal trailer che il modello di riferimento di Philips fosse Taxi Driver

In Joker respiriamo il vero cinema degli anni ’70, in cui si cominciava a parlare dell’alienazione dell’uomo nella società che diventava sempre più basata sul successo e sull’apparenza.

Arthur Fleck vuole diventare un comico famoso proprio per essere accettato. Non ha né il talento né l’aspetto fisico per diventare celebre. Se non sei celebre non sei nessuno a Gotham, che è New York, che è il nostro mondo tutto.

Non a caso le prime vittime del Joker saranno tre yuppies, tre falchi dell’economia, l’esatta nemesi di Fleck.

Era chiaro sin dal trailer che il modello di riferimento di Philips fosse Taxi Driver. L’opera per eccellenza sull’alienazione nella società moderna. L’omaggio a Scorsese può essere allargato ad altri film come Re per una notte ed Al di là della vita. Tutti film dove i protagonisti non riescono ad inserirsi, fagocitati da città cannibali.

C’è poco da dire Joker è uno dei migliori film dell’anno

In questo senso Joker è un cinecomic. I supereroi ed i loro nemici sono gli emarginati per eccellenza, spaventano per la loro diversità. Gli sceneggiatori sono bravissimi a non cercare agganci forzati con l’universo di Batman e soprattuto finalmente non cercano il colpo di scena finale a tutti i costi. Raccontano una storia e basta.

Quello che rende il film una grande opera è tutta la realizzazione tecnica: musica da brividi (se non vince l’Oscar è abbastanza scandaloso), scenografia e fotografia perfette.

Con una sceneggiatura che avesse delineato un po’ meglio i personaggi secondari, rendendo il film un po’ meno one man show di Phoenix, saremmo stati di fronte ad un capolavoro assoluto.

Trailer:

Cosa dice la critica:

imdb 9/10

rotten tomatoes69%

 

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
9.0
Andrea Croce

Andrea Croce

Dopo aver visto da bambino al cinema L’ultimo dei Mohicani non ho più smesso di vedere film. Ho cambiato molti lavori, vissuto all’estero ma la dipendenza da grande schermo non mi è mai passata.