L’uomo che venne dalla Terra (2007): il potere di una grande storia

L’uomo che venne dalla Terra è un film del 2007 diretto da Richard Schenkman e scritto da Jerome Bixby. Si tratta di un particolarissimo dramma sci-fi davvero originale e di indubbio impatto.

La trama di L’uomo che venne dalla Terra

John Oldman è un professore di storia che sta per traslocare. I suoi colleghi arrivano a salutarlo e a passare qualche ora con lui prima che parta, ma John rivela loro una verità sconcertante: dice di essere un uomo preistorico di 14.000 anni.

Il film

Chi non lo conosce ne rimarrà sorpreso, ma chi ha già visto L’uomo che venne dalla Terra ne è senz’altro rimasto affascinato.

Si tratta di un film sconosciuto ai più, ma che si è fatto scoprire soprattutto attraverso la rete e il passaparola. Tra l’altro un piccolo aneddoto vorrebbe che lo stesso produttore, Eric D. Wilkinson, ringraziò gli utenti BitTorrent di aver piratato il film online permettendo di innalzarne il profilo e farlo conoscere maggiormente.

Le ragioni della grande curiosità dietro a L’uomo che venne dalla Terra sta nel fatto che la sceneggiatura è stata scritta da Jerome Bixby, celebre per aver scritto quattro episodi della serie classica di Star Trek (Specchio, specchio; La forza dell’odio; Con qualsiasi nome; ma soprattutto Requiem per Matusalemme che funge da incipit di questo film), che la iniziò negli anni ’60 e la terminò sul letto di morte nel 1998.

uomo che venne dalla terra 2007

Infatti la forza del film sta proprio nella sua sceneggiatura, un intensa discussione che permea poco meno di 90 minuti. Oseremmo dire che la forza sta solo in questo, perchè purtroppo L’uomo che venne dalla Terra soffre di una pessima regia televisiva di Richard Schenkman (nella cui filmografia ci sono titoli come Abraham Lincoln vs. Zombies della Asylum…per dire). Gli attori sono poco noti. Il protagonista è David Lee Smith (che abbiamo visto in CSI: Miami e al cinema in piccole parti in Fight Club e Zodiac) mentre tra i vari volti dei pochi attori in scena riconoscerete sicuramente quello di Tony Todd, abbastanza famoso tra i fan degli horror perchè è stato Candyman e l’impresario delle pompe funebri nella saga di Final Destination.

Nonostante la pessima regia e gli attori sconosciuti non si può resistere al fascino del film

Un fascino di un’opera ambientata praticamente solo in una stanza e, come si è detto all’inizio, con una discussione tra amici ininterrotta. L’uomo che venne dalla Terra è un film di fantascienza privo di effetti speciali, che ci fa volare con l’immaginazione solo grazie alla forza di un racconto.

l'uomo che venne dalla terra 2007

L’incipit è la rivelazione che John fa agli amici: “Sono un uomo di Cro-Magnon di 14.000 anni”.

Il resto è un tentativo di tutti i presenti di addentrarsi in questa verità (o bugia che sia) per lasciarsi affascinare dalla sua storia. L’uomo che venne dalla Terra, pur restando ancorato al pavimento, tocca vette altissime riuscendo a trattare di storia, antropologia, biologia, filosofia e religione saltando da una all’altra materia con l’abilità di un acrobata.

“Sei stato un personaggio biblico?”

Il risultato non è solo un racconto avvincente, ma anche un’interessante analisi del rapporto tra l’essere umano e la verità. Quanto più la verità metterà in crisi le nostre certezze, tanto più non vorremo conoscerla.

Consigliato a: gli appassionati di storia, filosofia e antropologia e della fantascienza classica.

Trailer:

Dove recuperarlo?

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Cosa dice la critica:

7,9/10
85%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
8.4
Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.