Sab. Dic 7th, 2019

Chiara Ferragni – Unposted: il film che non ho visto, ma che probabilmente vedrò

chiara ferragni unposted

In fila per acquistare il biglietto del nuovo film di Tarantino scorro con lo sguardo l’elenco delle sale e dei film proiettati, con un numero di posti rimanenti che si aggira intorno al centinaio per ogni proiezione. Unica eccezione è Chiara Ferragni – Unposted in cui il numero di posti liberi cala vertiginosamente fino ad arrivare a poche decine. Poi spendo il mio tempo altrove, ma non escludo che nel frattempo il film in questione abbia fatto il tutto esaurito.

Scese le scale del multiplex vedo il poster del film della Ferragni, ci precipitiamo in sala senza pensare, ma subito sussultiamo… “È quella giusta?“… Torniamo indietro ed effettivamente la nostra sala era quella di fianco. Agitazione tarantinofila. Scappa la battuta:

Che poi magari scoprivamo di essere al film della Ferragni

Non se ne può fare a meno, è un vizio popolare.

No, non sono uno di quelli che denigra Chiara Ferragni per essere un fenomeno di massa, una influencer, una blogger o qualunque cosa sia. È una giovane donna che ha fatto un sacco di soldi grazie a giuste intuizioni. Dico giovane perchè ormai sotto i 40 anni sei ancora una ragazzina o un ragazzino. Si, sono giovane anche io, ho solo 4 mesi più della Ferragni, ma credo di non avere nulla in comune con lei a parte l’anno di nascita.

chiara ferragni unposted

Di Chiara Ferragni abbiamo sentito parlare tutti più nel male che nel bene. Male poi perchè? Tanto male che spesso le affermazioni rasentano il ridicolo con critiche sui “piedi troppo grandi” o i “seni troppo piccoli”. Minchia, quanto ci siamo impegnati a trovare un motivo per cui darle addosso. Questo perchè non riusciamo ad accettare che il suo sia un “mestiere” e che, di fatto, abbia costruito la sua fortuna autocelebrandosi. Siamo indignati che tanti giovani laureati finiscano a lavorare da McDonalds mentre lei fa milioni su milioni in Euro e in follower di Instagram. Quindi ce l’abbiamo con lei? Siamo indignati perchè lei ce l’ha fatta e noi no? O ci da fastidio perchè non capiamo in che cosa esattamente ce l’abbia fatta? O forse ci sta solo sul cazzo Fedez?

Mentre scrivo leggo che il film documentario Chiara Ferragni – Unposted ha superato il mezzo milione di euro di incassi

in un solo giorno di programmazione. Ovviamente questo indigna i cinefili. Ma eravamo tutti già indignati perchè questo documentario su Chiara Ferragni era stato presentato alla Mostra del cinema di Venezia.

chiara ferragni unposted

Le critiche sono aspre, le recensioni sono pessime, ma il pubblico corre in sala e vengono stampati e strappati biglietti su biglietti. E tutti si indignano. Probabilmente, come si legge dalle recensioni, il film non è un granché. Si tratta di un documentario autocelebrativo su un personaggio che di mestiere celebra e si autocelebra. E questo ci fa indignare, gridiamo allo scandalo e lo banniamo come spazzatura. In molti dichiarano di non volerlo vedere, ci tappiamo gli occhi e le orecchie e cerchiamo di cancellare questo evento dai nostri ricordi. Che giorni neri per il cinema italiano.

È triste pensare che tutti questi spettatori corrano a vedere Chiara Ferragni – Unposted e non un qualche altro film nostrano, magari un dramma o una commedia. Non me ne vogliate, il cinema italiano ha ripreso vita negli ultimi anni, ma al box office piange ancora e le cifre della Ferragni per qualcuno sono solo un sogno. Quindi non ho capito bene… il problema è la Ferragni? È il documentario? Sono gli spettatori che “inspiegabilmente” vanno a vederlo? C’è qualcosa che mi sfugge…

“Mi fa schifo”

“Ma l’hai assaggiato?”

“No”

Il problema evidentemente sta proprio nel non capire o non voler accettare. Cose nuove, cose troppo moderne o anormali, cose che reputiamo prive di vera importanza. Sono semplicemente inutili. I social network sono la patria dell’ignoranza, gli youtuber solo degli sfigati, mentre gli influencer sono per il mercato del lavoro quello che i dj sono per il mercato musicale. Aria fritta per qualcuno. Eppure Rovazzi è milionario, mentre tuo cugino, il chitarrista provetto, suona cover dei Pink Floyd alla sagra del pesce.

chiara ferragni unposted

È vero, magari questo documentario fa anche cagare cinematograficamente parlando, ma è davvero un semplice documentario o l’ennesima operazione commerciale di una persona che forse proprio stupida non è.

Che forse questo odio fuoriesca perché in un mondo in cui tutti cercano attenzioni lei sia riuscita ad averne? Forse chi la insulta o lancia l’ennesima frecciatina è alla ricerca delle stesse attenzioni? Probabilmente si. Probabilmente lo sono anche io, altrimenti non avrei un blog su cui scrivere e non starei scrivendo della Ferragni.

Comunque per curiosità guarderò questo documentario e cercherò di capirci qualcosa di più, mentre la Ferragni guadagnerà anche su di me. Voi intanto indignatevi.