Men in Black International (2019): una minestra riscaldata

Men in Black International è un film di fantascienza del 2019 diretto da F. Gary Gray ed interpretato da Chris Hemsworth, Tessa Thompson, Emma Thompson e Liam Neeson. È sequel e spin-off della saga di Men in Black.

La trama di Men in Black International

Molly viene assunta in prova nei Men in Black e dovrà affiancare il talentuoso agente H. I due si trovano ad affrontare un’enorme minaccia ed una possibile talpa nell’agenzia.

Il film

L’operazione del 2012 di recuperare la saga di MiB con un terzo capitolo, a 10 anni dalla sua uscita, sembrava un grosso rischio. Eppure il film si è difeso molto bene, superando in qualità il secondo film dei Men in Black e chiudendo il cerchio della trilogia.

Men in Black International guarda oltre. Come di moda in questi tempi, l’idea è quella di riavviare l’intera saga senza cancellare i precedenti. Il film si muove infatti un po’ come un reboot, un po’ come un sequel e un po’ come uno spin-off (dato che è protagonista la sezione MiB europea).

Alcuni personaggi collegano questo quarto capitolo ai 3 precedenti. Ad esempio la stessa Agente O, interpretata da una sempre elegantissima Emma Thompson, ma anche Frank il carlino in una breve apparizione. Come da programma per tutti i reboot gli ammiccamenti ai film precedenti si sprecano per spremere ai nostalgici qualche “oooh” di stupore. Forse l’unico apprezzabile è il quadro che omaggia gli agenti che hanno salvato la Terra.

men in black international

Ma veniamo al dunque…

Nonostante l’inequivocabile sintonia della coppia protagonista Chris Hemsworth-Tessa Thompson, già insieme in Thor: Ragnarok, Men in Black International sembra tralasciare la cosa più importante: una sceneggiatura degna di questo nome.

L’entusiasmo di Sony nel credere di avere fra le mani una sorta di risposta alla Marvel, ha fatto perdere di vista l’idea che una buona storia e dei personaggi ben caratterizzati siano essenziali per la riuscita di un film. In Men in Black International non c’è nulla di tutto questo. La trama sembra ricalcata sul primo e secondo capitolo e l’aggiunta dell’esotismo da film di James Bond non aggiunge nulla di emozionante.

Ma l’errore più grande sta proprio nella presentazione dei due protagonisti. Hemsworth gigioneggia, reduce dalla sua auto-riscoperta comica negli ultimi film degli Avengers, mentre il problema più grosso sta nel personaggio interpretato da Tessa Thompson. Men in Black International tenta giustamente di invertire i ruoli facendo risultare più simpatico l’agente H (forse originalmente era proprio l’agente interpretato da Will Smith diventato veterano), mentre quella seria è la matricola Agente M. Il problema è che questa recluta manca di quell’entusiasmo che riempiva il nostro buon vecchio Agente J nelle sue prime missioni, alla scoperta di quel qualcosa di sconosciuto oltre il reale. Il personaggio di Molly sembra non essere toccato dalla straordinarietà degli eventi e quindi incapace di farci apprezzare le (poche) novità del film.

Una minestra riscaldata

Per il resto Men in Black International è un tripudio di effetti speciali a garantire un po’ di specie aliene molto particolari, combattimenti e veicoli fantascientifici. Immancabile la “spalla comica” del duo, una sorta di pedone alieno rimasto senza regina.

Certo ci si diverte un po’, ma rimane il dispiacere perchè di potenziale ce ne sarebbe.

Consigliato a: ai fan sfegatati dei primi tre film e ad un pubblico giovane e senza pretese.

Trailer:

Se vi è piaciuto guardate anche…

I primi tre capitoli e Thor: Ragnarok in cui ritroviamo la coppia Hemsworth-Thompson.

Cosa dice la critica:

5,6/10
22%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
6.0
Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.