Scalciando e strillando (1995): sopravvivere all’università

Scalciando e strillando è il primo film scritto e diretto da Noah Baumbach (Il calamaro e la balena; Frances Ha; Giovani si diventa). Tra i protagonisti vediamo Josh Hamilton, Elliot Gould, Olivia d’Abo, Carlos Jacott, Christopher Eigeman e Cara Buono (la mamma di Nancy in Stranger Things).
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La trama

Seguiamo i nostri protagonisti durante un anno di università, tra chi già si è laureato, chi sta per e chi, per paura di non sapere cosa fare dopo, tenta in tutti i modi di rimandare la fine.

scalciando e strillando

Il film

Il film tratta il senso di smarrimento della giovane generazione benestante americana degli anni Novanta che, nonostante le possibilità offerte dal suo stato sociale ed economico, non trova un vero motivo per cui vale la pena lottare.

Scalciando e strillando si sviluppa attraverso una serie di dialoghi serrati che tentano di riempire con le parole un vuoto esistenziale enorme. Come dei ragazzini annoiati d’estate giocano a tirarsi un pallone giusto per far passare il tempo, senza alcuna voglia di fare una vera partita, anche i nostri protagonisti passano ore a parlare di svariati argomenti senza però voler tirare nessuna conclusione.

scalciando e strillando

Quella che però inizialmente viene percepita solo come la tipica noia di chi non ha mai dovuto lottare per ottenere qualcosa, si rivela poi una latente sofferenza che, pur di non essere espressa emotivamente, viene sublimata in discussioni pseudo-intellettuali.

“Non ho mai capito
il vero motivo per cui
i miei genitori hanno voluto
fare un figlio”

Poco dopo la metà del film, alcune battute cominciano a farci capire il vero motivo di questa apatia condivisa da tutti i personaggi. Uno dei ragazzi infatti dice: è come se i miei veri genitori fossero stati assassinati e a sostituirli ne fossero stati chiamati altri.

Questo senso di estraneità viene esplicitato quando uno dei genitori in questione viene in visita al campus dell’università. Se non fosse per la visibile differenza di età, padre e figlio sarebbero indistinguibili nei propri ruoli: due adolescenti smarriti, senza dei veri strumenti per affrontare le difficoltà quotidiane.

scalciando e strillando

Si parla anche di come l’università sia il vero momento di passaggio dall’adolescenza alla vita adulta e, proprio per questo, di come sia piena di conflitti interni e contraddizioni.

Si vuole crescere e conquistare quella dignità tipica degli “adulti”, ma allo stesso tempo non ci si vuole separare da quei tempi in cui le responsbilità erano minime e anche le cose più serie potevano essere affrontate come un gioco.

Anche la paura di diventare come i propri genitori, specie quando questi non sono riusciti a fornire un’immagine positiva del mondo, gioca un ruolo fondamentale nel rallentare o dirottare i percorsi di alcuni dei protagonisti.

Consigliato aagli studenti universitari e agli amanti dei film che si sviluppano per dialoghi

Trailer

Dove recuperarlo

just watch

Cosa dice la critica

imdb 6.9/10

rotten tomatoes 55%

 

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
7.0
Jacopo

Jacopo

Amante della filosofia e del cinema. Specialmente dei drammi in cui nascondi il singhiozzo ma poi ti esce col rinculo e si sente il doppio. Registi preferiti: Alexander Payne, Wes Anderson e Noah Baumbach. Film preferito: Will Hunting.