Manhattan (1979): sarcasmo e cinismo a New York

Manhattan è un film di Woody Allen del 1979 girato interamente nelle strade e nei locali della grande mela, che vede come interpreti molti volti noti e di spessore del mondo del cinema. In primis troviamo lo stesso Woody Allen (Isaac, sceneggiatore televisivo), per proseguire poi con Diane Keaton (Mary, giornalista), Michael Murray (Yale, carissimo amico di Isaac), Mariel Hemingway (Tracy) ed una giovanissima Meryl Streep (Jill, ex moglie di Isaac). Manhattan è una pellicola interamente girata in bianco e nero.

“Lui è un genio, la tua amica è un genio, il tuo ex-marito è un genio… Ma lo sai che conosci un sacco di geni tu? Frequenta qualche cretino, ogni tanto; imparerai qualcosa.”

-Isaac- (Fonte: Wikiquote)

La trama di Manhattan

Manhattan ruota intorno ai tormenti esistenziali, alle incertezze, alle storie sentimentali ed al pessimismo sul genere umano di Isaac, sceneggiatore di programmi televisivi, che abbandona il lavoro per dedicarsi anima e corpo alla stesura del suo nuovo romanzo.

Fonte:mymovies.it

Il film

Con Manhattan Woody Allen (per saperne di più sul regista leggi anche questo articolo) mette in scena la sinfonia di una città, una composizione d’intricati rapporti umani ed amorosi che si intersecano ad una sana ironia ed un cinico sarcasmo. Si passa dal ridere a crepapelle, al riflettere profondamente, sempre e comunque immersi in un mare di pessimismo e sfiducia nel genere umano che, solo alla fine del film, spariscono con un colpo di bacchetta magica.

Il film, anche grazie al grande cast presente, si sviluppa tra dialoghi articolati e profondi e battute ciniche e dirette, in un rimbalzo continuo fra diversi stati d’animo, i protagonisti passano infatti dall’euforia alla tristezza, dalla voglia di amare alla solitudine e così via.

(…) Capitolo primo. Era duro e romantico come la città che amava. Dietro i suoi occhiali dalla montatura nera, acquattata ma pronta al balzo, la potenza sessuale di una tigre… No, aspetta, ci sono: New York era la sua città, e lo sarebbe sempre stata (…)”

-Isaac- (Fonte: Wikiquote)

 

Fonte:movieplayer.it

“Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me… Io direi… Il buon vecchio Groucho Marx tanto per dirne una, e Joe DiMaggio e… Il secondo movimento della sinfonia Jupiter… Louis Armstrong, l’incisione Potato Head Blues… I film svedesi naturalmente… L’educazione sentimentale di Flaubert… Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili… Mele e pere dipinte da Cezanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracy…”

-Isaac- (Fonte: Wikiquote)

Fonte:sentieriselvaggi.it

 

Consigliato…

A chi vuole gustarsi una commedia d’autore condita da sarcasmo e cinismo.

Sconsigliato…

A chi non ama i film incentrati su discorsi esistenziali e più in generale a chi non piacciono film in bianco e nero.

Trailer:

Dove recuperarlo:

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Cosa dice la critica:

8.0/10
100% – 95%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
8.3
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Luca N

Luca N

Laivesotto girovago, la sua passione per il cinema nasce nel 2006 grazie a Mel Brooks e da lì non si è più fermata. È curioso di natura, quindi se la trama è interessante guarda tutto e si lascia sorprendere. Trova i film speciali ed unici, ci regalano emozioni, sogni e momenti magici senza chiedere nulla in cambio. That's amazing!