Game Night (2018): commedia con delitto

Game Night è un film del 2018, commedia nera con protagonisti Jason Bateman e Rachel McAdams.

La trama:

Max ed Annie sono una coppia appassionata di giochi di società. Una volta a settimana si incontrano con un gruppo di amici per giocare. Ma una sera Brooks, il fratello di successo di Max, arriva proponendo un nuovo gioco misterioso. All’improvviso viene rapito. Quello che tutti pensano essere un gioco forse è più serio del previsto…

game night

Peccato che questo film sia passato un po’ in sordina in Italia perché è davvero un gioiellino di genere, da riscoprire

Il film:

Game Night ci offre una sceneggiatura di una raffinatezza che nelle commedie degli ultimi anni è difficile rintracciare. I modelli sono sia le classiche commedie gialle come Signori, il delitto è servito ed Invito a cena con delitto che pietre miliari come i film del maestro Blake Edwards.

I registi in Game Night sono bravi ad alternare i momenti di commedia più sfrenata a fasi di stasi che regalano un approfondimento psicologico dei due protagonisti non banale, per questo genere di film.

In questo conteso è perfetta la coppia formata da Jason Bateman Rachel McAdams, bravi sia a lasciarsi andare nei momenti più comici che in quelli più intimi.

In Game Night non c’è mai un momento di stanca

game night

La cosa più importante in una commedia, che in questo senso è speculare agli action, è il ritmo. In Game Night non c’è mai un momento di stanca. A partire dal montaggio iniziale serrato che ci mostra come si sono conosciuti i due protagonisti, fino alle continue svolte inaspettate della trama.

Peccato che questo film sia passato un po’ in sordina in Italia perché è davvero un gioiellino di genere, da riscoprire.

Trailer:

Dove recuperarlo:

just watch

Cosa dice la critica:

imdb:7.0/10

rotten tomatoes: 84%

 

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
8.3
Andrea Croce

Andrea Croce

Dopo aver visto da bambino al cinema L’ultimo dei Mohicani non ho più smesso di vedere film. Ho cambiato molti lavori, vissuto all’estero ma la dipendenza da grande schermo non mi è mai passata.