La morte ti fa bella (1992): o la bellezza ti fa morta?

La morte ti fa bella è una commedia grottesca del 1992, diretta da Robert Zemeckis e interpretata da Bruce Willis, Meryl Streep e Goldie Hawn.

La trama di La morte ti fa bella

Madeleine, un’attrice al tracollo, ruba per l’ennesima volta il fidanzato della sua migliore “amica” scrittrice Hellen. Dopo un periodo in un ospedale psichiatrico, Hellen ritorna stranamente ringiovanita a reclamare vendetta. Le cose si complicheranno quando il loro litigio arriverà alla morte e andrà oltre…

Il film

C’è Meryl Streep, guardatelo. Non basta? Pure se ci aggiungo Bruce Willis coi baffi? No? Dovreste dare una ritoccatina alla vostra curiosità.
Per questo film, Zemeckis abbandona i flussi canalizzatori e i viaggi nel tempo per vestire i panni di Tim Burton. L’atmosfera gotico-grottesca tipica del regista di Edward mani di forbice permea tutto il film. Eppure Tim Burton non è e anzi, nonostante queste atmosfere, si percepisce perfettamente che alle redini c’è Zemeckis. Da un momento all’altro potrebbero spuntare Marty e Doc e non sarebbero fuori luogo.
Dietro La Morte ti fa bella c’è la ricerca ossessiva della bellezza e dell’apparenza a tutti i costi. Con molta autoironia le due protagoniste creano situazioni irriverenti e dissacranti, e non si risparmiano nemmeno una bella scazzottata a colpi di vanga. L’agognata bellezza porterà, alla fine, a non essere più se stessi e ad aver perso il vero significato dell’elisir di lunga vita.
La morte ti fa bella

“La bellezza salverà il mondo” ma forse non se stessi

La cosa che più mi colpisce di questo film (no, non è una badilata in testa) sono gli effetti speciali. La morte ti fa bella è uscito nel ’92, un anno prima della rivoluzione degli effetti speciali di Jurassic Park, eppure ogni volta che li vedo non posso che rimanere stupefatto dal loro realismo. Non per niente, Ken Ralston, co-fondatore dell’Industrial Lights and Magic (quella che ha fatto effetti per Star Wars e Indiana Jones per capirci), si è pure meritato un Oscar.
I tre personaggi principali sono interpretati da attori che sanno come fare il proprio lavoro. Bruce Willis fragile e ingenuo è fantastico, un po’ meno i suoi baffi. Maryl Streep è Maryl Streep, non devo venirvi a dire come sa recitare, e l’accoppiata con Goldie Hawn è più che azzeccata. Probabilmente non potevano scegliere due attrici diverse per quei ruoli. L’unica pecca sta nella loro scrittura, un po’ piatta e superficiale, che però non dà troppo fastidio e lascia comunque lo spettatore divertito.
Ad invecchiare non tanto bene, a parte le protagoniste, forse è la gestione di alcuni dialoghi e del ritmo che non sempre sta al passo con la commedia.
La morte ti fa bella

Tra gli attori secondari c’è anche il regista Sydney Pollack

Nonostante qualche pecca nella sceneggiatura e un’aria a volte troppo kitsch, La morte ti fa bella rimane una bella commedia divertente, leggera e dispettosa. Ah, ve l’ho detto che c’è pure Meryl Streep?

Consigliato a chi voglia farsi due risate in una classica commedia Zemeckisiana, avvolta in un clima temporalesco, con situazioni bizzarre ed effetti speciali impressionanti per l’epoca.

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Cosa dice la critica

shazam! 6.5/10
shazam! 52%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
7.3
Marco

Marco

Un panda batterista travestito da web designer, con la passione per tutto ciò che si può leggere o vedere a schermo, grande o piccolo che sia.