7 Psicopatici (2012): l’insana storia di una storia

7 Psicopatici è un film del 2012 diretto da Martin McDonagh e interpretato da Colin Farrell, Sam Rockwell, Christopher Walken e Woody Harleston.

La trama di 7 psicopatici

Marty, uno sceneggiatore irlandese con qualche problema di alcolismo e che fatica a scrivere il proprio racconto “7 Psicopatici”, rimane invischiato nel rapimento dello Shih Tzu di un boss criminale, da parte dei suoi amici Billy e Hans. Che questo non si trasformi nell’ispirazione perfetta per finire la propria sceneggiatura?

Il film

7 Psicopatici mi aveva incuriosito tantissimo già dal trailer. Mi aspettavo un film divertente, dai toni scanzonati, con un cast d’eccellenza e devo dire che non solo non ha deluso le mie aspettative, ma le ha piacevolmente superate.

Partiamo dalla cosa più semplice: la trama. Non esiste. O meglio, esiste, ma è talmente flebile che risulta più una scusa che altro. Un sottilissimo filo conduttore che ci permette di dar risalto a tutto il resto: i 7 psicopatici.

Ognuno di loro viene presentato con tanto di numero in sovraimpressione e ognuno di loro ha una storia da raccontare, in un modo o nell’altro. Dal serial killer, al serial killer dei serial killer, passando per un boss criminale e un prete vietnamita. Personaggi così insensatamente diversi tra loro, verranno a convergere in un disegno più ampio.

7 Psicopatici

7 Psicopatici è un viaggio tra personaggi strambi e violenti, ma anche profondi

Il vero pilastro di 7 Psicopatici sono gli attori stessi. Sam Rockwell è pura arte recitativa e avrebbe meritato di sicuro un oscar, tanto quanto l’ha meritato in Tre manifesti a Ebbing, Missouri (in questo caso, la candidatura non c’è stata probabilmente perché il film è andato direttamente in Home Video). Il suo personaggio, Billy, è un rapitore di cani dai comportamenti a tratti infantili, che però nasconde una profondità inaspettata. Nonostante il suo essere sempre un po’ sopra le righe, e i discorsi a volte senza senso, che potrebbero denotare una certa semplicità, è lui che fa da voce della coscienza a Marty. È lui che cerca di trovargli nuove ispirazioni per la sua sceneggiatura e prova a mettere freno al suo problema con gli alcolici. È un personaggio controverso che si merita a mani basse l’appellativo di Psicopatico. Billy intendo. Anche se pure Rockwell…

Non da meno è il sempre ottimo Christopher Walken. Come tanti dei suoi personaggi, Hans è indecifrabile, eppure molto eloquente. Non hai la minima idea di cosa passi per la testa di quell’uomo anche se, guardandolo negli occhi, percepisci la pesantezza di chi ha tonnellate di cose da dire. Come Billy, anche Hans è un personaggio dalla lettura dicotomica. Tanto spensierato, al limite della vuotezza mentale, quanto profondamente intriso di consapevolezza. Esattamente come Rockwell, anche Walken cammina sulla soglia della psicopatia insieme al proprio personaggio, rendendolo un perfetto candidato per i 7 psicopatici.

Colin Farrel mi ha piacevolmente sorpreso. Anche se il suo personaggio non lascia molto spazio a margini espressivi degni di nota, proprio per la sua natura quasi atarassica, questo non fa di lui l’anello debole dello psicotico trio, anzi, a suo modo aggiunge quello che manca agli altri due.

7 Psicopatici

“Non puoi far morire gli animali in un film… solo le donne!”

Infine, Woody Harleston, tra tutti, forse è quello che dice meno. Non tanto perché non sia bravo, anzi, è ottimo nei panni del boss innamorato pazzamente del proprio cane, soltanto che si nota che la parte non è stata scritta per lui. All’inizio infatti doveva essere di Mickey Rourke, che poi ha rifiutato per screzi con il regista McDonagh. Il tutto sfocia in un’interpretazione leggermente estremizzata, ma che comunque rimane ad alti livelli.

Ovviamente, per tutto questo discorso recitativo, consiglio vivamente di guardare 7 Psicopatici in inglese. Il doppiaggio in italiano tarpa tantissimo le ali alla recitazione, che, soprattutto in un film del genere, è una cosa importantissima. Poi, ovviamente, la scelta è vostra… Al massimo ci vediamo Martedì! (chi ha visto il film fino alla fine dei titoli di coda capirà).

7 Psicopatici

Un inaspettato Tom Waits che delizia con la sua interpretazione

Il film nel complesso, è molto difficile da descrivere. Dovete immaginare un film dalla dinamicità di Guy Ritchie come Snatch, dalle situazioni surreali tipiche di un film dei Coen, con dialoghi alla Tarantino. Ma non rende comunque l’idea. Più si va avanti, più ci si rende conto che la storia che sta scrivendo (e vivendo) Marty è la storia del film in sé, quasi a sottolineare la presenza di un ottavo psicopatico: Martin McDonagh. Come se protagonista e  regista fossero la stessa persona.

7 Psicopatici non è un film per tutti. Bisogna abbandonare l’idea di vedere un film che ha qualcosa da lasciarci. È un viaggio nell’assurdo, condito con una comicità tagliente tra colpi di pistola. Dovete farvi trascinare dalla corrente, ma state attenti a non perdere il senno anche voi.

Consigliato a: Chiunque voglia passare un paio d’ore in totale spensieratezza e voglia gustarsi un po’ di sana e comica violenza, recitata magistralmente.

Trailer

Dove recuperarlo

just watch

Cosa dice la critica

imdb 7.2/10

rotten tomatoes Tomatometer: 82% / Audience: 71%

 

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
7.2
Marco

Marco

Un panda batterista travestito da web designer, con la passione per tutto ciò che si può leggere o vedere a schermo, grande o piccolo che sia.