Person of Interest: uomo vs computer vs uomo vs computer

Person of Interest è una serie di avventura e crimine, in un mondo sempre più colonizzato dalle intelligenze artificiali e da ciò che questo implica.

La trama di Person of Interest

Guardando la pagina di Wikipedia di Person of Interest, una di quelle serie che mandavano su Rai 2 senza troppe pretese, ci si aspetta esattamente quello che offre quel canale a quell’orario: una variante di “persona che risolve un crimine in base alle sue grandissime doti in campo x”, che questo sia i numeri, la medicina legale o la scrittura di romanzi.

Questa serie, invece, prodotta da JJ Abrams (che non ha bisogno di presentazioni) e scritta da Jonathan Nolan (fratello di Christopher, ma noto per Westworld), terminata ormai da due annetti è tutto un altro paio di maniche.
C’è, certo, una risoluzione dei casi, ma dire che é la punta dell’iceberg è dire poco.
Il protagonista iperumano è John Reese: faceva il militare, si è dovuto ritirare e vive non nel migliore dei modi. Finché non incontra Finch (una faccia conosciuta come Ben a chi ha guardato Lost), un genio dell’informatica che dopo l’11/9 ha creato un’intelligenza artificiale che, sorvegliando tutte le telecamere di sicurezza di New York, riesce a prevedere chi sarà a breve coinvolto in un crimine. Non si sa se sarà la vittima o il criminale ad essere identificato, ma “La Macchina” indirizza il duo verso una determinata identità.
Nata la collaborazione e fondato il duo, passati i primi episodi abbastanza standard, cominciamo a capire la vera natura della serie: uno studio sull’intelligenza artificiale, sulle sue conseguenze, i suoi utilizzi e i suoi potenziali abusi da parte del governo americano, o di chi riesca a impossessarsene.
È una vera guerra fra intelligenze robotiche quella che nutre la vera trama di Person of Interest.
Ma una serie non andrebbe mai oltre un certo livello se avesse solo questo, qui invece troviamo una scrittura sottovalutatissima, con dei personaggi incredibili e approfonditi e dei colpi di scena sempre sorprendenti (le lacrime non mancano e gli episodi “fuori dagli schemi” sono sempre delle sorprese geniali).

Chiunque abbia un interesse verso le intelligenze artificiali non può farsi sfuggire questa serie, basta solo tenere duro per la prima stagione un po’ standard, ma ne vale sicuramente la pena.
(E internet fortunatamente è ricco di guide che indicano quali episodi sono fondamentali della prima stagione per capire tutto Person of Interest, per i meno pazienti).

 

 

 

Consigliato a: appassionati di azione, storie vagamente distopiche ma realistiche con tocchi di comicità e assurdità, personaggi bellissimi, solo se si ha un poco di pazienza

Trailer:

 

Dove recuperarla?

just watch

Cosa dice la critica:

8,4/10
92%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
9.5
Lisa

Lisa

Le piacciono i film che fanno piangere e le peggiori canzoni pop... in quest'ordine