Le Premier Jour du reste de ta vie (2008): LA gioia della vita

Le Premier Jour du reste de ta vie è un film francese del 2008 scritto e diretto da Rémi Bezançon.

La trama di Le Premier Jour du reste de ta vie

Robert e Marie-Jeanne hanno tre figli: Fleur, Raphaël e Albert. Tutto cambia quando un figlio se ne va di casa, tanto da portare il padre a non rivolgergli più la parola. La figlia adolescente è sul punto di perdere la verginità ed entra in conflitto con la madre in crisi di mezza età, mentre il terzo figlio vive tra fantasmi d’amore e la sua chitarra.

Il film

Le Premier Jour du reste de ta vie non spicca per una trama sulla carta “accattivante”. I presupposti a colpo d’occhio sembrano anche dei banali pretesti per affrontare il tema dei conflitti familiari. Anzi, forse un po’ lo sono.

Ma il film volge presto lo sguardo altrove, abbandonando scene corali familiari, se non in rare eccezioni. L’attenzione viene focalizzata sempre su un solo membro della famiglia alla volta, e si concentra sul tentativo di autoaffermazione che ogni individuo porta con sé.
Sia esso per conflitti interiori o esteriori, sfide o delusioni, l’ego del personaggio va a scontrarsi con l’elemento esterno, a volte casuale, a volte ritorno di fiamma delle proprie azioni.

  Le Premier Jour du reste de ta vie

Il film spicca per un montaggio e una narrazione fresca, dove, seppur venga affrontato un personaggio alla volta come “protagonista della vicenda”, gli elementi di svolgimento fondano la base o l’input per la vicenda seguente, risultando comunque sempre ben amalgamati tra loro.
Partendo dal figlio maggiore che esce di casa e scopre l’avventura che è l’autonomia, si passa alla figlia adolescente, alle prime tragi-comiche esperienze sessuali e lo scontro ideologico e di autoaffermazione con la madre. Da qui i dubbi di identità e di autostima della donna, la portano a un riavvicinamento con il marito. Si passa quindi al figlio che, da giovane adulto non sa che direzione dare alla propria vita e si ritrova a trascorrere molto tempo con il nonno e riscoprire quel legame familiare che sembrava essersi rotto. La narrazione con protagonista il padre infine chiude le vicende, tirando i fili di ogni piccola avventura che è la vita di una famiglia.

La poetica

Qui Le Premier Jour du reste de ta vie mostra una spiccata sensibilità verso l’elemento drammatico ed emotivo. Non importa quanto la vita ci dia o tolga, se l’abbiamo affrontato da soli o insieme a persone care.
Se a primo impatto i pretesti narrativi sembrano sfacciati o un pelo imposti, la naturalezza dello svolgimento e delle interpretazioni dei personaggi, ci convinceranno, che non sono molto distanti dalle nostre vite e le nostre vicende. Che molto di quello che affrontiamo, lo misuriamo diversamente se ci coinvolge direttamente o meno. E tutta la vita è un viaggio ricco, sfaccettato, dove si può ridere del dolore passato, ci si commuove delle spensieratezze perdute e si piange e si ride perchè semplicemente ci va di farlo. Strizza l’occhio sia ai risultati dal duro lavoro, che alle infinite possibilità che la fortuna ci mette in grembo, guidandoci, sul finale, verso una delle confessioni più toccanti che un genitore può ammettere:

“Vedervi crescere è stata la cosa più bella della mia vita”

Il film si è guadagnato ben 9 candidature ai Premi César (gli Oscar francesi), tra cui, miglior attore, attore e attrice non protagonisti, colonna sonora, montaggio, sceneggiatura. miglior film e miglior regista.

Una vera perla da recuperare, che purtroppo non è disponibile in lingua italiana. Ho avuto modo di vederla in tedesco e di recuperare il DVD francese con sottotitoli in inglese.

Un film che porto molto nel cuore, che fa commuovere chiunque abbia un minimo di empatia verso quella che è la vita familiare e che consiglio vivamente.

Le Premier Jour du reste de ta vie

 

Consigliato:

…se cercate un film che abbia molto da dire e che riesca a farlo con estrema semplicità.

Sconsigliato:

…se la dialettica dei film francesi drammatici vi da l’orticaria.

Trailer:

Cosa dice la critica:

imdb 7,6/10
rottentomatoes 81% – 86%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
9.3
Lorenzo

Lorenzo

Cresciuto come tanti bambini degli anni '90 a pane e film di Bud Spencer, da sempre ama il cinema in tutte le sue forme. Programmatore di giorno e videoamatore a tempo perso, negli ultimi anni ha iniziato a detestare il cinema Americano da Blockbuster (salvo sporadiche eccezioni) e ad apprezzare i decisamente poco blasonati film orientali moderni. È finito che non ha più amici da invitare a casa per un film: preferiscono drogarsi.