Vice – L’uomo nell’ombra (2018): Bale e i corridoi del potere

Vice – L’uomo nell’ombra è un film del 2018 diretto da Adam McKay ed interpretato da Christian Bale, Amy Adams, Sam Rockwell e Steve Carell. Per questo ruolo Christian Bale ha vinto un Golden Globe come miglior attore protagonista in una commedia.

La trama di Vice – L’uomo nell’ombra

In seguito agli attacchi dell’11 settembre 2001 sembra che a prendere in mano la situazione sia Dick Cheney, il vicepresidente degli Stati Uniti. Ma chi è Cheney e perchè è riuscito a manipolare il potere?

Il film

Quanti si ricordano di un presidente degli Stati Uniti? E quanti invece di un vicepresidente? Scommetto che nel secondo caso sono ben pochi. Dick Cheney fu vicepresidente durante il governo di George W. Bush nel periodo in cui avvennero gli attentati alle Twin Towers, la caccia ad Al Qaida e la guerra in Iraq. L’immagine che ci è stata restituita di George W. Bush, sia dal documentario di Michael Moore (Fahrenheit 9/11) sia dal film di Oliver Stone, W., è quella di un uomo non particolarmente in grado di prendere decisioni importanti. Ma quindi chi c’era dietro?

Tesi di Vice – L’uomo nell’ombra, il film che Adam McKay scrive e dirige, è proprio che fu lo stesso Cheney a manipolare l’intero potere esecutivo in quegli anni, riuscendo a far passare anche leggi molto controverse.

vice l'uomo nell'ombra

McKay racconta 40 anni di storia politica americana usando Cheney come una sorta di Igor frankensteiniano, un servo del potere. Ma Cheney non ha una visione partitica, non sembra essere assolutamente interessato alla differenza tra democratici e repubblicani. Sceglie una parte e la segue fino in fondo, nell’ombra. Ma un uomo silenzioso, come sottolineato dalle citazioni durante il film, può diventare molto pericoloso se trova uno spiraglio d’azione.

Adam McKay fa di Vice – L’uomo nell’ombra la versione politica del suo La grande scommessa. Stesso stile, stessa follia, stesso modo di utilizzare il cinema con la consapevolezza dell’implicita finzione della messinscena. Non smette mai di strizzare l’occhio al pubblico e arriva a parodizzare la stessa struttura dei biopic politici. Insomma è un bel dito medio a lavori come J. Edgar, per dire. Alcune scene sono geniali: la scelta del menù in una cena metaforica, il dialogo shakespeariano tra Dick e la moglie Lynne, la conversazione tra Dick e Bush in parallelo alla pesca in fiume.

La sceneggiatura è fresca, ha ritmo e riesce a creare un grande interesse per un personaggio semi-sconosciuto al di fuori dell’America

Ma le colonne portanti sono senz’altro gli attori.

vice l'uomo nell'ombra

Il casting è perfetto a partire da un convincentissimo Steve Carell nel ruolo di Donald Rumsfeld, per passare a Sam Rockwell efficace nei panni di George W. Bush. Amy Adams è perfetta nel ruolo di Lynne, la moglie di Dick, e ci augureremmo una nomination ai prossimi Oscar.

Per finire lui. Siamo abituati a vedere Christian Bale trasformarsi da magro a grasso, da muscoloso a secco. Questa volta la metamorfosi Bale/Cheney è incredibile. L’attore sparisce sotto i chili e il trucco che lo rendono grasso e poi invecchiato. Per due ore e dieci Bale non esiste più, c’è Dick Cheney. Lo spessore dell’interpretazione di Bale è sublime. È un gioco di sguardi. Meritato il Golden Globe, ma date di nuovo l’Oscar a quest’uomo.

In conclusione possiamo dire che Vice – L’uomo nell’ombra è un film che può piacere anche a chi non ama particolarmente i film biografici, ma serve almeno qualche base di politica americana per comprendere i personaggi e alcune situazioni.

Consigliato a: gli amanti dei film che parlano di politica e storia contemporanea

Trailer

Se vi è piaciuto guardate anche…

La grande scommessa sempre di McKay e poi un po’ di storia politica americana: W., J. Edgar, Gli intrighi del potere – Nixon, ma anche Fahrenheit 9/11 e perchè no, anche Fahrenheit 11/9 per capire le conseguenze di quel decennio

Cosa dice la critica:

7,1/10
62%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
7.9
Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.