Un tram che si chiama Desiderio (1951): quando il classico è immortale

Un tram che si chiama Desiderio è un film del 1951 di Elia Kazan, con Marlon Brando e Vivien Leigh, basato sull’opera teatrale con lo stesso nome di Tennessee Williams.

La trama di Un tram che si chiama Desiderio

La storia è quella di Blanche Du Bois, una donna che si trasferisce a New Orleans dalla sua piccola città dopo aver perso la casa di famiglia. Viene ospitata dalla sorella, Stella, e dal marito, Stanley. Lei e l’uomo si sopportano poco fin dal principio, con la sorella che cerca di aiutarli a superare le loro differenze, ma con poco successo.

Il film

In Un tram che si chiama Desiderio piano piano si scopre la storia della nuova inquilina del piccolo appartamento, fra illusioni, bugie più o meno bianche e inganni veri e propri.

Il copione viene ancora ricordato come uno dei migliori, grazie alla sua analisi del trio di personaggi principali, tutti complessi e complicati.

Tutti elevati dalle incredibili interpretazioni, specialmente di Marlon Brando e Vivien Leigh.

La vera stella della storia e del cast è Blanche, uno dei personaggi femminili più rappresentativi del teatro contemporaneo, interpretato dalle più famose attrici sui palchi del mondo ancora oggi, anche se la versione di Vivien Leigh resta sempre inimitabile e nell’immaginario di tutti quanti.

Alcune curiosità

  • Un tram che si chiama desiderio si basa sull’omonimo dramma teatrale di Tennesse Williams, che vinse il premio Pulitzer nel 1948. È ancora considerata una delle migliori opere teatrali del XX secolo;
  • L’adattamento per lo schermo venne fatto dallo stesso Williams che dovette però eliminare i riferimenti all’omosessualità per non incorrere nella censura;
  • Il film vinse 4 Oscar: attrice protagonista (Vivien Leigh), attrice non protagonista (Kim Hunter), attore non protagonista (Karl Malden),  scenografia
  • Vivien Leigh venne scritturata principalmente per la fama ottenuta in Via col vento. Fu invece proprio lei a volere Marlon Brando come protagonista maschile. L’aveva infatti visto interpretare la stessa parte a teatro e ne era rimasta molto colpita.

La scena cult

Dove recuperarlo?

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Cosa dice la critica:

8,0/10
98%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
9.3
Lisa

Lisa

Le piacciono i film che fanno piangere e le peggiori canzoni pop... in quest'ordine