Lo chiamavano Trinità… (1970): fagioli e cazzotti

Cult che è entrato a far parte della cultura popolare del Cinema italiano, Lo Chiamavano Trinità è un riuscito ibrido di commedia western, che riprende gli stilemi degli spaghetti-western  esplosi tra gli anni ’60 e ’70, mescolandoli con la comicità tipica del duo Spencer&Hill.

La trama di Lo Chiamavano Trinità…

Trinità (Terrence Hill) è un pistolero pigro e indolente che attraversa il Far West, vivendo alla giornata. Un giorno raggiunge un villaggio dove ha la sorpresa di trovare suo fratello (Bud Spencer), nelle insolite vesti di sceriffo. I due, spesso in disaccordo, si ritroveranno a fronteggiare un prepotente proprietario terriero.

Il film

lo chiamavano trinità

Nonostante venga spesso considerato una semplice parodia o una commedia, Lo Chiamavano Trinità ha piena dignità di essere definito un puro western, grazie all’ottima regia e fotografia e a una colonna sonora di Fabio Micalizzi che trasporta lo spettatore nella giusta atmosfera del West, ad accompagnare un biondo Terrence Hill (che non avrebbe nulla da invidiare all’Uomo senza Nome di Clint Eastwood) sporco e sfacciato, che si sposta pigramente tra paesaggi desertici (girati principalmente tra Lazio e Abruzzo) trainato dal suo cavallo.

Ma il western si dimostra ben presto parodia di se stesso, pieno di battute, con un abilissimo pistolero che quando può preferisce i cazzotti, in un film in cui la slapstick comedy impera e dove le pallottole fanno meno male del previsto.

lo chiamavano trinità

Trinità e suo fratello Bambino, il primo agile e indolente seduttore e il secondo gigante burbero ma fondamentalmente buono, sono prototipi dei personaggi che la coppia Spencer&Hill interpreterà per buona parte della propria carriera.

Con il genere degli spaghetti-western al suo apice,  il regista E.B. Clucher (pseudonimo dell’italianissimo Enzo Barboni) prese Terrence Hill e Bud Spencer, già protagonisti della trilogia western di Giuseppe Colizzi realizzata alla fine degli anni ’60 (Dio perdona… io no!, I quattro dell’Ave Maria e La collina degli stivali), per questa commedia-western che avrebbe presto consacrato definitivamente la coppia di attori presso il grande pubblico.

lo chiamavano trinità

I due, invischiati nei piani del proprietario terriero Harriman, si ritrovano a dover difendere una comunità di Mormoni che, predicando la non violenza, si ritrova oppressa dai banditi. Il film diventa così anche omaggio ai Magnifici 7, pur mantenendo immutata la propria natura parodistica e cinica, con questi anti eroi che, loro malgrado e per interesse personale, decidono di rischiare e proteggere gli altri, rivelando una natura benevola, anche se poco incline a cambiare veramente.

Infatti la possibilità di avere una vita tranquilla nella non violenza viene scartata per tornare all’ozio di una vita precaria e pericolosa, ma tanto affascinante per questi archetipi dell’antieroe con tante colpe e poca possibilità (e voglia) di redenzione.

lo chiamavano trinità

Pare che per famosa scena in cui Trinità entra in una locanda e si finisce da solo, e in pochi minuti, una pentola di fagioli, sia stata girata dopo un digiuno di Hill di un paio di giorni.

L’invito è dunque di recuperare questo piccolo omaggio agli spaghetti-western, tanto celebre anche nel resto del mondo che il brano di apertura e chiusura del film è stato riutilizzato da Quentin Tarantino al termine del suo Django Unchained.

Consigliato a: gli appassionati di Bud Spencer & Terrence Hill, degli spaghetti western e dei fagioli.

Trailer:

Dove recuperarlo?

Disponibile su Premium Play

Cosa dice la critica:

lo chiamavano trinità imdb 7.5/10

lo chiamavano trinità rotten tomatoes83%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
7.7
Sending
Il tuo voto 0 (0 voti)
Luke

Luke

Solitamente si fa chiamare Luke (ha proprio fantasia da vendere eh). La passione per il cinema lo accompagna dall'adolescenza, da quando curioso su cosa ci fosse oltre lo schermo si è appassionato anche di scrittura