Quella strana ragazza che abita in fondo al viale (1976): un film difficile da inquadrare

Quella strana ragazza che abita in fondo al viale è un film del 1976 diretto da Nicolas Gessner, con protagonisti Jodie Foster e Martin Sheen.

La trama di Quella strana ragazza che abita in fondo al viale

La tredicenne Rynn si è appena trasferita in una villetta del Maine con suo padre, il famoso poeta inglese Lester Jacobs. Lo scrittore vive recluso e si occupa di tutto la giovane figlia. Ma alla padrona di casa, la signora Hallet, qualcosa non quadra e comincia ad indagare scoprendo un segreto inaspettato.

Il tema del film è il passaggio all’età adulta e come gli adulti stessi si rapportano con gli adolescenti in quel momento

Il film

Inquadrare Quella strana ragazza che abita in fondo al viale in un genere specifico è un’impresa impossibile ed inutile. Ci troviamo di fronte ad un thriller che sfocia nell’horror con momenti da commedia nera e grottesca (specie nei personaggi del poliziotto e dell’amico della protagonista).

Quello che invece è sicuro è che la pellicola di Gessner colpisce nel segno, non lasciando indifferenti neanche dopo la visione e mettendo più volte lo spettatore a disagio.

Il tema del film è il passaggio all’età adulta e come gli adulti stessi si rapportano con gli adolescenti in quel momento.

Per alcuni personaggi è disturbante il fatto che la piccola Rynn si occupi di tutte le faccende importanti.

Mentre per altri personaggi Rynn è già una donna adulta ed in quanto tale oggetto di desiderio.

Quella strana ragazza che abita in fondo al viale ha acquisito uno stato di cult nel tempo

Lo sguardo di Gessner sul personaggio della Foster è proprio questo: una persona adulta che può scegliere cosa fare della sua vita e della sua sessualità. Lo spettatore percepisce questo: anche se la piccola Rynn ha solo tredici anni, la vediamo già come donna adulta.

 

Quella strana ragazza che abita in fondo al viale ha acquisito proprio per questo uno stato di cult nel tempo. Non è un film facile o immediato, ma riesce ad essere un discreto pugno nello stomaco senza mostrare nulla ma solo facendolo intuire.

David Lynch cita il film in una battuta di Twin Peaks. In effetti ad un’attenta analisi molti personaggi di questo film sembrano avere un eco in quelli dell’opera lynchiana.

Trailer:

Dove recuperarlo?

C’è in DVD

Cosa dice la critica:

imdb 7.1/10

rotten tomatoes 90%  

 

 

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
8.3
Andrea Croce

Andrea Croce

Dopo aver visto da bambino al cinema L’ultimo dei Mohicani non ho più smesso di vedere film. Ho cambiato molti lavori, vissuto all’estero ma la dipendenza da grande schermo non mi è mai passata.