Predator (1987): nella giungla nessuno può sentirti urlare…

Predator è un film di fantascienza e horror del 1987 diretto da John McTiernan e con protagonista Arnold Schwarzenegger.

La trama di Predator

Un gruppo di super militari è impegnato in una missione di salvataggio nel mezzo della giungla, quando una strana creatura invisibile inizierà a dar loro la caccia, in un gioco del gatto e del topo senza tregua.

Il film

Abbiamo già affrontato un film molto simile in passato e la casa di distribuzione è persino la stessa, quindi si potrebbe dire che Predator sia di fatto il fratellino minore di Alien (con tanto di episodi crossover sia su pellicola che su media videoludici).

predator

Ciò che fa riflettere di questo film è che cominci come un action movie standard, con esplosioni, uccisioni di svariate dozzine di cattivi, battutacce e luoghi comuni a cui eravamo tanto affezionati negli anni 80-90. Tutto questo subisce una drastica virata dopo poco, quando i nostri heroes si rendono conto di essere osservati e braccati da qualcosa di non convenzionale.

Predator, che fino a quel momento aveva messo in piazza una serie di personaggi ben caratterizzati e OP (over powered) diventa a quel punto un film psicologico, una caccia del gatto coi topi che, per quanto possano essere cazzuti, rimangono sempre dei piccoli roditori, se paragonati ad un cacciatore spaziale fottutamente preparato e letale.

“Non toccare quell’arma, non ti ha ucciso perché non eri armata…è uno sportivo

Di fatto, quello che ci viene presentato è uno dei cattivi più iconici e memorabili che la storia della fantascienza ricordi, con una altissima preparazione in fatto di tattica, strategia, armamenti e molto, moltissimo onore.

predator

La potenza del personaggio sta proprio in questo: rendere uno scontro con dei super soldati al massimo del suo potenziale, sembrare invincibile contro una squadra di invincibili, braccare coloro che solitamente braccano, predare i predatori. Predator è questo: uno spietato cacciatore, sempre alla ricerca di trofei più grossi e forti, da uccidere secondo precise regole e rituali ben definiti, in una scalata verso la gloria che non ha mai fine. Questi motivi sono ciò che hanno reso il primo lungometraggio della saga di Predator un capolavoro, e la loro assenza è ciò che ha reso praticamente ogni seguito un terribile e vano tentativo di eguagliare l’originale.

In conclusione

Predator è un film che va visto almeno una volta nella vita, completo sotto ogni punto di vista, senza buchi di trama o elementi incoerenti. Entra di diritto nell’olimpo dei film che vanno a piazzarsi in quell’ibrido chiamato fanta-horror, con un ottimo cast e una gestione di costumi ed effetti visivi e speciali davvero notevoli per l’epoca.

Alcune curiosità:

  • il pilota dell’elicottero a fine film è lo stesso attore che si cela anche sotto il costume del temibile Predator
  • molti degli attori presenti in questo film hanno intrapreso carriere politiche negli anni successivi, diventando governatori e/o ricoprendo comunque ruoli politici molti simili
  • tra i suoni che si possono sentire durante le visioni in soggettiva del Predator, è presente anche una frustata
  • in un episodio dei Mythbusters è stato provato e testato che usare il fango freddo per ingannare un rilevatore termico è un tentativo vano, in quanto l’effetto funziona solo per pochi secondi
  • in Alien Vs Predator è presente una citazione al camuffamento con il fango, quando per alcuni attimi sembra che un umano riesca a risultare invisibile grazie a uno strato di neve e ghiaccio che lo ricopre, salvo venire comunque ucciso da un Predator.

Consigliato a: gli amanti della fantascienza horror e di Schwartzy

Trailer:

Dove recuperarlo?

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Cosa dice la critica:

7,8/10
87%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
8.2
Mattia

Mattia

Programmatore di giorno, musicista di notte, affronta il tram tram della vita quotidiana a colpi di cassa e rullante