Mamma, ho perso l’aereo (1990): un film di famiglia senza la famiglia

Mamma, ho perso l’aereo è una commedia del 1990 diretta da Chris Columbus e con protagonista Macaulay Culkin.

La trama di Mamma, ho perso l’aereo

A Chicago, i coniugi Peter e Kate McCallister sono in partenza per una vacanza a Parigi insieme alla loro numerosa famiglia. Nella frenesia e nella confusione generate dalla fretta di partire, viene dimenticato a casa il piccolo Kevin da solo.

Il film

Mamma, ho perso l’aereo deve il suo successo alla sceneggiatura e produzione di John Hughes, celebre creatore e regista dei film della generazione Brat Pack degli anni ’80 (tra cui Breakfast Club, Bella in rosa, Sixteen Candles, ma anche autore di altri film di successo come Beethoven e La carica dei 101 e loro sequel). Pochi lo sanno, ma la sceneggiatura del film è in realtà ispirata al film francese Un minuto a mezzanotte (1989).

La regia di Chris Columbus è sempre dinamica. È un eterno fanciullino pascoliano come notiamo in Mrs. Doubtfire – Mammo per sempre (1993) e soprattutto in Harry Potter e la pietra filosofale (2001) e Harry Potter e la camera dei segreti (2002) dove si ha sempre l’impressione che le scene siano girate con lo sguardo di un bambino.

Si tratta di una saga assai innocua che deve indubbiamente il suo successo ad una certa creatività cartoonesca e al contrasto con dei credibili, quanto improbabili, antagonisti come Joe Pesci (con dente d’oro) e Daniel Stern, buffissimi e bravissimi.

 

Film di formazione 

Il film ha due livelli di narrazione e raffigurazione: il percorso di formazione di Kevin, e i grotteschi e divertenti scontri tra il protagonista e i due ladri. Il primo livello è pedagogico, cioé la presa di coscienza del valore che ha la famiglia nel momento in cui ci si allontana da essa. L’importanza della protezione, della sicurezza e serenità che ci da la famiglia. Un’altro tipo di formazione pedagogica è quella del non aver paura del diverso e non credere nella mitologie locali (le leggende metropolitane), in una sorta di passaggio dalla visione bambinesca a quella più adulta e consapevole, come succede nel casso del vecchio Marley interpretato da un favoloso Roberts Blossom.

“Se può farti sentire meglio, io ho dimenticato gli occhiali”

Il secondo livello è quello comico, grottesco e divertente, che prende spunti dai cartoni animati di Tom & Jerry o Wile E. Coyote e Beep Beep, ma anche dal burlesque e le comiche degli anni del muto, insomma la tipica comicità slapstick. La contrapposizione tra la furbizia “polymetis” di Kevin contro la stupidità e goffaggine dei ladri.

Il film utilizza una tecnica fondamentale del burlesque: la gag-traiettoria. Le trovate escogitate da Kevin generano traiettorie continue, ogni traiettoria è una serie di azioni cui corrisponde una serie di reazioni. La comicità fisica si lega a elementi geometrici e astratti.

In conclusione

Mamma, ho perso l’aereo è indubbiamente una pietra miliare della commedia natalizia per bambini e adulti. Si tratta di un film ricco di scene divertenti e citazioni. Ad esempio la locandina, profondamente ispirata al famoso Urlo di Munch.

Alcune curiosità:

  •  Il film Angels With Filthy Souls che Kevin guarda in una scena non è un film reale. Lo spezzone fu girato appositamente per farlo comparire in Mamma ho perso l’aereo
  •  Il registratore vocale Talkboy che Kevin usa spesso nella realtà non esiste, ma è stato creato proprio per il film. I fan, però, sono impazziti: qualche anno dopo è così apparso nei negozi.
  • La tarantola che si muove sul volto di Daniel Stern era vera. Per non far spaventare il ragno, l’attore dovette mimare l’espressione di terrore pur rimanendo in silenzio. Il suono dell’urlo fu aggiunto in un secondo momento.
  • Macaulay Culkin ha realizzato veramente il disegno con le trappole ideate contro i due ladruncoli del film!
  • Per rendere il film il più realistico possibile, Joe Pesci tentò di rendersi davvero spaventoso agli occhi di Kevin (Macaulay Culkin). Una volta lo ferì accidentalmente sul set, mordendogli veramente un dito e facendogli uscire del sangue

Consigliato a: a tutti. Al papà con bicchiere di vino, la mamma con la maschera in faccia e ai bambini con pop-corn seduti sul divano per godersi uno dei più esilaranti film di Natale. (Volete una lista di film per prepararvi alle feste? Eccola qua)

Articolo dedicato a Chiara Bonadiman.

Trailer:

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Cosa dice la critica:

 7,5/10
 62%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
8.2
Ayyoub

Ayyoub

Pazzo come Jack in Qualcuno volò sul nido del cuculo, scemo come le battute di Dodgeball, polymetis come Al Pacino ne Il padrino