L’insulto (2017): dal particolare all’universale

L’insulto è un film del 2017 del talentuoso regista libanese Ziad Doueiri con Adel Karam e Kamel El Basha, distribuito in Italia da Lucky Red.

La trama de L’insulto

Un tubo dell’acqua è la causa scatenante dello scontro in tribunale tra il libanese cristiano Tony e il rifugiato palestinese Yasser. Un conflitto profondo tra culture e religioni diventa un caso nazionale, dividendo un intero paese in due fazioni opposte.

Il film

Doueiri ci racconta un caso banale in una Beirut tutt’altro che scontata. Tony e Yasser sono due personaggi emblematici che impariamo a conoscere a poco a poco, le cui storie e vicende del passato influenzano molto il loro giudizio sul presente.

l'insulto

Tony è prossimo a diventare padre di famiglia ed è accecato dall’odio verso i palestinesi. Yasser è un ingegnere divenuto semplice capocantiere nella Beirut cristiana, declassato solo per il proprio orientamento e per questo frustrato.

Il monopolio della sofferenza non ce l’ha nessuno, mai

Per tutta la durata del film nessuno dei due protagonisti ha tutte le ragioni o tutti i torti ed è proprio questo elemento a dare ritmo e coinvolgimento.

Ottima la sceneggiatura, dettagliata specialmente nello svolgimento del processo. Coinvolgenti le musiche e bella la fotografia di una Beirut sottovalutata dall’opinione pubblica.

l'insulto

Nonostante le tonalità a tratti troppo didattiche, L’insulto ha una sensazionale forza comunicativa legata al peso delle parole che quotidianamente pronunciamo senza dar loro troppa importanza. Sottolinea, infine, come facilmente una questione sciocca possa esplodere dal nulla e diventare di dominio universale.

L’opinione

Sugli scudi Kamel El Basha (Yasser) che ha vinto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla 74esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Il film inoltre è stato selezionato come rappresentativo del Libano agli Oscar 2018 come miglior film in lingua straniera.

Consigliato a: chi vuole approfondire la Questione Libanese

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Cosa dice la critica:

7,7/10
88%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
7.7
Alessandro

Alessandro

Bolzanino di adozione, cresciuto a pane e Guerre Stellari, lo studio di Psicologia pare essere solo una copertura. Ama il genere biografico. Bambinone come Robin Williams in Jack, convinto come Ben Stiller in Zoolander e caparbio come Emile Hirsch in Into The Wild.