First Man – Il primo uomo (2018): un film epico, non convenzionale

First Man – Il primo uomo è un film del 2018 diretto da Damien Chazelle e con protagonista Ryan Gosling sulla storia di Neil Armstrong e dello sbarco sulla Luna.

La trama di First Man – Il primo uomo

La storia di Neil Armstrong e dei progetti Gemini e Apollo dai primi anni ’60 fino al fatidico sbarco sulla Luna.

Il film

Pensare ad un film sulla corsa allo spazio diretto da Damien Chazelle fa un po’ strano. Questo se si pensa che i due lavori che precedenti del regista erano entrambi dei film musicali (Whiplash e La La Land). Ma la storia del cinema è fatta di sorprese e ridurre lo stile di un regista ad un genere significa avere marmellata al posto del cervello.

In realtà First Man – Il primo uomo è puro Chazelle nel senso che, così come già in La La Land, il regista rimane fedele alle sue origini indie e, nonostante la grandezza del progetto, sceglie strade non convenzionali. Ad esempio rifugge da uno stile patinato e dall’epicità da cartolina tipico dei kolossal (attenzione a chiamarlo kolossal però, è costato solo 59 milioni di dollari). Sceglie uno sguardo più intimo e ravvicinato sui personaggi, l’umanita nell’epopea spaziale. Un’umanità descritta in tutte le sue sfumature attraverso la storia di Neil Armstrong, delle sue sfortune e dei suoi successi.

first man il primo uomo

Non è il racconto di una conquista, ma dei sacrifici famigliari e umani che hanno reso possibile il raggiungimento di un obiettivo incredibile. La fotografia di Linus Sandgren accentua la distanza tra i due mondi in conflitto dell’astronauta e del padre/marito Armstrong passando dalle tonalità fredde bluastre ad altre un po’ più calde.

L’inquadratura è quasi sempre in movimento, costantemente vicina ai personaggi.

Al di là dei vari tecnicismi First Man – Il primo uomo è un film bellissimo, un’opera intensa ed emozionante grazie a tantissime scelte azzeccate. Una su tutte sicuramente il fatto di mostrarci dall’interno i primi viaggi di test fuori dall’atmosfera sia all’inizio che a metà film. Come spettatori viviamo questi momenti claustrofobici in prima persona, siamo immersi nei suoni del viaggio affrontando attimo per attimo l’ansia della situazione e scoprendo poco a poco quello che accade attraverso uno spiraglio, una piccola finestrella, dell’astronave in cui siamo. Quando la tensione si placa ritorniamo a respirare e tutto diventa un valzer incredibile nel nero profondo.

first man il primo uomo

Ma il momento più alto del film è senz’altro il viaggio finale (attesissimo, ma che in realtà dura meno di un quarto dell’intero film) in cui Chazelle mostra tutta la sua sensibilità musicale regalandoci alcune sequenze degne di un’opera lirica spaziale. Ma non sempre basta una colonna sonora a sottolineare momenti come questi. E dove non arriva la musica possono arrivare i silenzi, o addirittura delle voci dal passato.

Ottimo il cast, nonostante l’eterna melanconia del volto di Ryan Gosling, in cui spicca la bravissima Claire Foy nei panni della moglie di Armstrong.

Tra le curiosità va notato che anche nelle scene del paesaggio lunare non è mai stato utilizzato il chroma key (la sostituzione dei fondali attraverso il green/blue screen) ma degli enormi pannelli LED di oltre di 10 metri sui venivano proiettate immagini generate al computer. Inoltre per le riprese del film si sono alternati tre formati: 16mm all’interno degli abitacoli, 35mm per le riprese standard e 70mm durante l’allunaggio.

L’opinione

 In First Man – Il primo uomo la bravura di Chazelle sta nel dimostrarci che una storia non è epica per il semplice fatto di essere riprodotta in un film attraverso sequenze d’effetto. Lo è perchè è fatta di esseri umani che l’hanno resa tale. First Man non è sicuramente un film che piacerà ad ogni tipo di pubblico, soprattutto a causa dei ritmi dilatati, molto distanti dalle grandi produzioni hollywoodiane. Non siamo dalle parti di Apollo 13, ma neppure da quelle di 2001: odissea nello spazio. Il consiglio è comunque quello di immergersi in questa esperienza. Ne resterete sbalorditi.

Consigliato a: gli amanti dei film biografici, storici e dei drammi umani.

Trailer

Se vi è piaciuto guardate anche…

Sicuramente Apollo 13 e Il diritto di contare. Quest’ultimo andrebbe addirittura visto in parallelo a First Man – Il primo uomo per comprendere la parte più tecnica del viaggio lunare.

Cosa dice la critica:

7,7/10
88%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
8.8
Aaron

Aaron

Laureato in Scienze storiche all'Alma Mater di Bologna e smanettone informatico, ma da sempre appassionato di cinema. È un vero onnivoro e non c'è genere che non apprezzi. Primo film visto al cinema: Jurassic Park. Film preferito: Harry ti presento Sally.