Crows Zero (2007): come diventare il miglior teppista

Crows Zero è un film del 2007, diretto da Takashi Miike, tratto dal manga Crows.

La trama di Crows Zero

Il giovane Genji punta ai vertici di una scuola molto particolare, la Suzuran. Il ragazzo si iscrive con l’unica intenzione di sgominare tutte le bande e arrivare là dove suo padre, un boss della yakuza, non riuscì mai: in cima alla Suzuran. Dovrà prima scontrarsi con tutti gli altri studenti, per poter poi sfidare il colui che è più vicino a diventarne il capo, Tamao Serizawa, dotato di una forza leggendaria.

Crows Zero

Il film

La struttura delle vicende di Crows Zero è quella dello Shonen manga classico, la scalata verso la vetta, apparentemente impossibile, che mano a mano diventa realtà grazie all’aiuto di amici che ti coprono le spalle e che ti spingono ad andare oltre. Ma al di là d ciò, questo sarà l’unico paragone che farò con il fumetto, primo perché non lo conosco, e secondo, perché il film funziona alla grande.

Crows Zero è un “manga” a tutti gli effetti”

Procedendo con ordine, il film visivamente riesce in maniera impeccabile a richiamare la dinamicità dei manga o degli anime, che si tratti di inquadrature o movimenti di camera. Scontato? Già visto? Oggi, forse, ma dirigere un live action di un manga con l’intento di non renderlo realistico ma emotivamente fedele, in quel del 2007 non era così. Anche il live action giapponese di Death Note, al tempo sulla cresta dell’onda, è risultato un aborto che non si può nemmeno nominare.

Oggi possiamo guardare ai live action di Fullmetal Alchemist o Rurorin Kenshin e vedere dei risultati soddisfacenti, ma tornando a Crows Zero, seppur ripescando un manga molto popolare degli anni ‘90, il risultato era tutt’altro che scontato.

Sicuramente Miike sapeva cosa voleva ottenere e anche a scapito di qualche sbavatura recitativa, il film è molto coinvolgente. La realtà è che finché se le danno di santa ragione o restano in pose plastiche tamarre, il film è un “manga” a tutti gli effetti e se sei nel genere, si finisce per esserne coinvolti.

Crows Zero

A livello narrativo/visivo Crows Zero riesce sicuramente a spiccare. Le dinamiche classiche di “reclutamento” della squadra, sono cariche di pathos, gag e sacrificio e il rispetto reciproco che inizia a legare i personaggi dà un enorme spessore a quelle che sono le dinamiche seguenti. Ogni personaggio ha il suo spazio, le sue motivazioni e, seppur l’obiettivo del protagonista sia di “conquistare” la vetta della scuola, non tutte le bande saranno coinvolte. A livello quasi politico, nel film troviamo alleanze, vendette e formazioni neutre che restano a guardare sperando che si crei una situazione favorevole o chi non è minimamente interessato al potere.

La nemesi del protagonista è comunque solo un altro ragazzo della scuola. Non c’è l’antitesi il buono contro il male. E questa umanità nel presentare le parti, finisce per renderci simpatetici tutti i personaggi perché risultano reale ed è come se fossimo lì con loro.

Crows Zero

Consigliato:

…se siete fan di manga e anime a tema scolastico e di gang, tipo G.T.O.

Sconsigliato:

…se non riuscite a digerire la dialettica e lo stile cinematografico orientale o non siete fan dei manga in generale.

Trailer:

Cosa dice la critica:

imdb 7,1/10
rottentomatoes 78% – 90%

  • Trama
  • Realizzazione
  • Impatto
8.0
Lorenzo

Lorenzo

Cresciuto come tanti bambini degli anni '90 a pane e film di Bud Spencer, da sempre ama il cinema in tutte le sue forme. Programmatore di giorno e videoamatore a tempo perso, negli ultimi anni ha iniziato a detestare il cinema Americano da Blockbuster (salvo sporadiche eccezioni) e ad apprezzare i decisamente poco blasonati film orientali moderni. È finito che non ha più amici da invitare a casa per un film: preferiscono drogarsi.